La vicepresidente del Venezuela arriva a Caracas: cosa aspettarsi?

La vicepresidente del Venezuela arriva a Caracas: cosa aspettarsi?

La vicepresidente del Venezuela arriva a Caracas: cosa aspettarsi?

Matteo Rigamonti

Gennaio 3, 2026

Caracas, 3 gennaio 2026 – Delcy Rodriguez, vicepresidente del Venezuela, è a Caracas. A confermarlo sono tre fonti diverse, come riportato dal New York Times, dopo giorni di speculazioni sulla sua sorte. La notizia arriva in un momento cruciale per il governo di Nicolás Maduro, mentre il paese resta sotto i riflettori internazionali per la crisi politica e sociale che lo attraversa.

Mosca smentisce: Rodriguez è tornata a Caracas

Negli ultimi giorni, si era parlato di un possibile viaggio di Delcy Rodriguez in Russia, forse per incontri diplomatici o, secondo alcune voci non confermate, per motivi di sicurezza. Ma il ministero degli Esteri russo ha negato tutto. “Nessuna visita in corso o programmata”, ha detto un portavoce del Cremlino ieri sera.

Solo dopo questa smentita, sono emersi nuovi dettagli: tre fonti, tutte anonime per sicurezza, hanno riferito che Rodriguez sarebbe rientrata a Caracas nella notte tra il 1° e il 2 gennaio. Il governo venezuelano, però, non ha fatto alcuna comunicazione ufficiale, mantenendo il massimo riserbo sulla vicenda.

Un clima politico sempre più teso

Il ritorno di Delcy Rodriguez nella capitale arriva in un momento di forte tensione politica. Il Venezuela affronta da anni una crisi economica profonda e ora si trova anche in un clima di incertezza istituzionale. L’opposizione denuncia irregolarità nelle ultime elezioni, mentre Maduro cerca di rafforzare la sua posizione sia in patria che all’estero.

Fonti diplomatiche occidentali vedono nella presenza della vicepresidente a Caracas un segnale chiaro di stabilità per l’esecutivo. “La leadership chavista vuole apparire unita”, spiega un funzionario europeo che segue da vicino la situazione. Ma dietro le porte del palazzo presidenziale di Miraflores si sentono anche voci di dissenso e crescono i timori per nuove sanzioni internazionali.

Reazioni internazionali e dubbi sul viaggio in Russia

La voce del viaggio di Delcy Rodriguez in Russia aveva sollevato molte domande tra gli osservatori internazionali. Alcuni pensavano a un tentativo di rafforzare i legami tra Caracas e Mosca, già stretti negli ultimi anni con accordi energetici e militari. Ma la smentita russa e la conferma del suo ritorno in Venezuela mettono in dubbio queste ipotesi.

“Non abbiamo prove di un viaggio recente di Rodriguez fuori dal Venezuela”, ha detto al New York Times una fonte vicina all’ambasciata americana. Anche l’opposizione, attraverso Juan Guaidó, ha chiesto più trasparenza sulle mosse dei vertici del governo. “La gente ha il diritto di sapere dove sono i loro rappresentanti”, ha detto in un’intervista a Union Radio.

Silenzio ufficiale e tanti interrogativi

Nonostante le conferme raccolte dal New York Times, il governo venezuelano resta in silenzio. Nessun comunicato ufficiale sulla posizione di Rodriguez. La stampa locale si limita a riportare indiscrezioni e brevi aggiornamenti, senza entrare nel dettaglio sulle ragioni della sua assenza dalle scene pubbliche nelle ultime settimane.

Nel quartiere di El Rosal, vicino a uno degli ingressi riservati del palazzo presidenziale, alcuni funzionari sono stati visti entrare e uscire tra le 8 e le 10 del mattino. Nessuna parola ai giornalisti, solo sguardi tesi e qualche conversazione sottovoce tra la sicurezza e il personale.

Cosa succederà ora?

Resta da vedere se questa vicenda influirà sugli equilibri interni del governo venezuelano. Secondo gli esperti locali, la gestione attenta della comunicazione fa parte di una strategia collaudata: evitare fughe di notizie e tenere il controllo sulla narrazione pubblica. Nel frattempo, la popolazione aspetta segnali chiari sulla stabilità delle istituzioni.

Per ora, una cosa è certa: Delcy Rodriguez è a Caracas. Ma restano ancora molti dubbi sulle sue mosse recenti e sul perché del silenzio ufficiale.