Meloni monitora la crisi in Venezuela: contatti strategici con Tajani

Meloni monitora la crisi in Venezuela: contatti strategici con Tajani

Meloni monitora la crisi in Venezuela: contatti strategici con Tajani

Matteo Rigamonti

Gennaio 3, 2026

Roma, 3 gennaio 2026 – Il governo italiano segue con attenzione la situazione in Venezuela. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nelle ultime ore è rimasta in stretto contatto con il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. L’obiettivo è chiaro: avere aggiornamenti veloci sulla crisi in corso e, soprattutto, capire come stanno i cittadini italiani che vivono nel Paese sudamericano.

Italia in allerta per la comunità in Venezuela

La nota diffusa ieri da Palazzo Chigi è netta: “Il Presidente del Consiglio segue con attenzione la situazione in Venezuela, tenendosi in costante contatto con il ministro degli Esteri, anche per avere informazioni sui nostri connazionali”. Parole che mettono in luce la preoccupazione crescente per la sicurezza di tanti italiani sparsi tra Caracas, Maracaibo e Valencia. Stando ai dati della Farnesina, sono oltre 140 mila gli italiani iscritti all’AIRE in Venezuela, molti dei quali vivono lì da anni e mantengono forti legami con l’Italia.

Venezuela nel caos: proteste e tensioni

Il Paese è in piena crisi. Negli ultimi giorni le proteste contro il governo di Nicolás Maduro si sono fatte più forti, con manifestazioni in strada e scontri tra oppositori e polizia. Le immagini da Caracas mostrano militari ovunque e negozi chiusi già nel primo pomeriggio. “La situazione è tesa, ma per ora sotto controllo”, dice un funzionario dell’ambasciata italiana, raggiunto al telefono nella notte. Intanto, tra gli italiani che vivono lì cresce il timore: “Ci sentiamo isolati, molti hanno paura a uscire”, confida una donna di Napoli che abita a Maracay da più di vent’anni.

Diplomazia e sicurezza: cosa sta facendo l’Italia

Fonti della Farnesina confermano che l’ambasciata a Caracas resta aperta e mantiene un dialogo diretto con le autorità locali. “Abbiamo intensificato i contatti con le associazioni degli italiani in Venezuela”, ha detto il ministro Tajani in una breve dichiarazione ieri pomeriggio. Nel frattempo, sono arrivate raccomandazioni precise: i nostri connazionali devono evitare spostamenti inutili e segnalare subito ogni problema ai numeri di emergenza del consolato.

La politica italiana si mobilita

La crisi venezuelana torna a far discutere a Roma. Diversi parlamentari hanno chiesto al governo di riferire in Aula sulle azioni messe in campo per proteggere gli italiani all’estero. “Serve un monitoraggio continuo e un piano di evacuazione se la situazione dovesse peggiorare”, ha detto il deputato Fabio Porta (PD), da tempo impegnato sulle questioni dell’emigrazione. D’accordo anche la senatrice Francesca La Marca (Italia Viva): “Non possiamo lasciare soli i nostri connazionali”.

Famiglie e associazioni: un sostegno prezioso

Nel frattempo, le famiglie italiane in Venezuela si appoggiano alle associazioni per avere informazioni e aiuto. “Ci sentiamo più tranquilli sapendo che l’Italia ci tiene d’occhio”, racconta Giuseppe Russo, presidente del Comites di Caracas. Le associazioni stanno organizzando incontri online e raccolte di beni di prima necessità per chi è in difficoltà. “In questi momenti la solidarietà tra italiani è fondamentale”, aggiunge Russo.

Situazione ancora incerta, ma senza incidenti gravi

Per ora non ci sono notizie di italiani coinvolti in gravi incidenti. Tuttavia, la situazione resta in evoluzione. Fonti diplomatiche assicurano che il governo continuerà a seguire gli sviluppi passo dopo passo, pronto a intervenire se necessario. “Siamo pronti a scattare in caso di emergenza”, ha ribadito Tajani ieri sera.

In attesa di nuovi sviluppi, la comunità italiana in Venezuela resta in allerta, con lo sguardo rivolto all’Italia e la speranza che il sostegno delle istituzioni non venga mai meno.