Crans-Montana, 3 gennaio 2026 – Jacques Moretti, proprietario del ristorante Le Constellation a Crans-Montana, rompe il silenzio dopo il rogo che ha distrutto il suo locale nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio. In un’intervista al quotidiano svizzero in lingua tedesca 20 Minuten, Moretti ha raccontato giorni difficili: “Non riusciamo né a dormire né a mangiare, siamo tutti messi male”, ha detto, parlando anche della moglie, rimasta ferita nell’incendio.
Moretti: “Non chiudiamo occhio da giorni”
La voce di Moretti, sentito al telefono il 2 gennaio pomeriggio da 20 Minuten, tradisce stanchezza e preoccupazione. “Siamo distrutti, non riusciamo proprio a dormire”, ha spiegato. La moglie, ancora sotto shock, ha riportato ustioni lievi e una forte crisi di panico, dicono i soccorritori. “Non riesce a parlare con nessuno, nemmeno con i parenti più stretti”, ha aggiunto Moretti.
Il ristorante, in Route des Mélèzes, era conosciuto da residenti e turisti per la cucina francese e l’atmosfera raccolta. La notte dell’incendio, secondo la polizia cantonale vallesana, dentro c’erano una ventina di persone. Le fiamme sono partite dal retro, probabilmente a causa di un corto circuito. Le indagini sono ancora aperte.
Collaborazione con la polizia e controlli a norma
“Abbiamo dato tutta la disponibilità agli investigatori”, ha detto Moretti, spiegando che lui e la moglie sono stati ascoltati come testimoni. Lo conferma anche la procuratrice generale Béatrice Pilloud: “La coppia è stata sentita come testimone. Non ci sono indagini a loro carico”.
Moretti ha voluto chiarire una cosa importante sui controlli di sicurezza: “Il locale è stato ispezionato tre volte negli ultimi dieci anni. Tutto è sempre stato fatto secondo le norme”. Ha sottolineato di voler evitare qualsiasi sospetto di negligenza. “Abbiamo sempre rispettato le regole”, ha detto, senza nascondere il dispiacere per le voci circolate.
La comunità si stringe intorno ai Moretti
A Crans-Montana, rinomata località sciistica del Canton Vallese, l’incendio ha scosso tutti. Il sindaco Nicolas Féraud, incontrato il 3 gennaio davanti al municipio, ha espresso vicinanza alla famiglia: “Conosco Jacques da anni, è una persona onesta. Tutti qui sperano che sua moglie si rimetta presto”. In paese si respira solidarietà. Alcuni commercianti hanno già avviato una raccolta fondi per sostenere i Moretti.
I vigili del fuoco di Sierre, intervenuti poco dopo le 23.30 del 31 dicembre, raccontano che le operazioni di spegnimento sono durate più di tre ore. “Le fiamme erano alte, il fumo denso”, ha detto uno di loro. Solo all’alba è stato possibile mettere in sicurezza l’edificio.
Nessuna pista dolosa, indagini ancora aperte
Per ora, spiegano fonti della polizia cantonale, non ci sono elementi che facciano pensare a un incendio doloso. Gli inquirenti stanno analizzando l’impianto elettrico e ascoltano i testimoni. La procuratrice Pilloud ha detto che “le verifiche continueranno nei prossimi giorni”, ma non ci sono indagati.
Moretti ha rifiutato un’intervista più lunga con la Tribune de Genève, spiegando di non sentirsi “in condizioni” per parlare dopo la tragedia. “Non è facile ora”, ha detto. La priorità è la salute della moglie e il sostegno alla famiglia.
Le Constellation, un futuro tutto da scrivere
Il futuro del ristorante è incerto. I danni sono pesanti; i tecnici comunali stimano che serviranno mesi per capire se e come riaprire. Intanto, a Crans-Montana la comunità è vicina ai Moretti, in attesa che le indagini facciano chiarezza sulle cause di un incendio che ha segnato l’inizio del nuovo anno.
