Milano, 3 gennaio 2026 – Con l’inizio dei saldi invernali 2026, quasi sei italiani su dieci sono pronti a buttarsi sui prezzi scontati. A dirlo è un’indagine di Confcommercio insieme a Format Research, che tra novembre e dicembre scorsi ha raccolto le opinioni degli acquirenti. Il 47,3% aspettava proprio questo momento per comprare quei prodotti rimasti nel cassetto dei desideri. In testa alla lista restano i capi d’abbigliamento (90,9%), seguiti da calzature (80,1%), accessori (41%) e articoli sportivi (40%).
Saldi: abbigliamento e scarpe al top, ma i trend cambiano
L’indagine mette in luce qualche spostamento negli interessi: l’abbigliamento perde un po’ di terreno, con un calo del 3% rispetto all’anno scorso, mentre le scarpe guadagnano spazio, crescendo del 4,1%. Anche gli accessori aumentano quasi del 3%, e gli articoli sportivi fanno un balzo in avanti del 4,2%. Interessante è il modo in cui la gente comprerà: circa sette su dieci passeranno senza problemi dal negozio fisico allo shopping online, mentre meno di uno su dieci punterà solo sul web. “Il negozio sotto casa resta un punto di riferimento, ma il digitale ormai è parte della nostra vita”, racconta un commerciante di Corso Buenos Aires, a Milano, a pochi minuti dall’apertura.
Come scelgono gli italiani: tra necessità, qualità e offerte
Più della metà degli intervistati (53,3%) dice che comprerà solo quello che serve davvero. C’è chi, il 19,3%, punta sulla qualità più che sul prezzo, mentre un 18,9% si lascia convincere soprattutto dallo sconto. “Quest’anno guardo più a quanto durano i vestiti che a quanto risparmio”, confessa Laura, 42 anni, davanti a una vetrina in centro. Anche i negozi si adattano: il 65% offrirà sconti fino al 30%, e più della metà (56,6%) si aspetta di vedere più clienti nei propri negozi.
Il clima che cambia spinge verso capi più leggeri
Il cambiamento climatico pesa sulle scelte di oltre metà dei consumatori. Il 18,9% ha rimandato l’acquisto di giacche pesanti, mentre il 21,5% opta per vestiti più leggeri, complice un inverno meno rigido. Lo conferma anche l’80% delle aziende della moda, che parla di un ritardo nella domanda per i capi tipici della stagione fredda. “Le giacche imbottite restano sugli scaffali più a lungo”, ammette un commesso di una catena nazionale.
Saldi anticipati e trasparenza: cosa chiedono i consumatori
Il giorno ufficiale dell’avvio dei saldi, Assoutenti ha evidenziato come “anche quest’anno molti sconti sono partiti in anticipo”, tra pre-saldi, offerte riservate e promozioni online. “Ormai il periodo di sconti va dal Black Friday fino a gennaio”, spiega Gabriele Melluso, presidente dell’associazione. Il problema è che così si fa confusione sulla vera convenienza. Dal 2023 è in vigore la direttiva Omnibus che vuole più chiarezza: ogni sconto deve essere calcolato sul prezzo più basso degli ultimi 30 giorni.
Consigli per fare acquisti senza sorprese
Assoutenti ha messo a punto un vademecum per aiutare chi compra a orientarsi. Tutti i prodotti in saldo devono indicare il prezzo degli ultimi 30 giorni, quello scontato e la percentuale di riduzione. Chi vende non è obbligato a cambiare un prodotto senza difetti, è una scelta del negoziante. Meglio informarsi prima e tenere sempre lo scontrino: la garanzia vale anche per i saldi. Se si vendono articoli di stagioni passate, deve essere scritto chiaramente. Infine, carte di credito e debito devono essere accettate alle stesse condizioni di prezzo pieno.
I saldi tra speranze e sfide per i negozi
Per otto imprese su dieci, i saldi invernali peseranno fino al 20% sulle vendite annue. Ma c’è chi, il 38%, segnala un calo dei ricavi nel 2025 rispetto all’anno prima. “La concorrenza online si sente eccome”, ammette una titolare di boutique a Torino. Eppure la speranza rimane: “I saldi sono ancora un’occasione per conquistare nuovi clienti”, conclude.
Mentre si aspettano i primi dati ufficiali sulle vendite, la stagione degli sconti parte tra aspettative caute e regole pensate per proteggere chi compra. Solo nelle prossime settimane si vedrà se il saldo d’inverno riuscirà davvero a far tornare il sorriso ai negozi italiani.
