Crans-Montana, 3 gennaio – Sono stati identificati i primi quattro giovani morti nell’incendio al Constellation Club, scoppiato nella notte tra il 1° e il 2 gennaio a Crans-Montana, nel Canton Vallese. Lo ha annunciato questa mattina la polizia cantonale, che ha confermato si tratta di due ragazze di 21 e 16 anni e di due ragazzi di 18 e 16 anni, tutti svizzeri. I corpi, fanno sapere le autorità, sono già stati consegnati alle famiglie per i funerali.
Prime vittime: giovani tra i 16 e i 21 anni
La tragedia è avvenuta intorno alle 4.30 di notte, quando le fiamme hanno avvolto il locale notturno Constellation, molto frequentato da ragazzi del posto e turisti. Le vittime, secondo la polizia, erano dentro il club insieme ad altri coetanei per festeggiare le vacanze di inverno. “Abbiamo riconosciuto i nostri figli solo dopo ore di attesa”, ha raccontato una madre, visibilmente scossa, all’uscita dalla sede della polizia di Sierre.
Corpi restituiti alle famiglie: lutto in tutto il Vallese
L’annuncio dell’identificazione è arrivato in tarda mattinata, dopo che gli investigatori hanno terminato le procedure di riconoscimento. “Abbiamo già consegnato i corpi alle famiglie”, ha detto il portavoce della polizia cantonale, sottolineando che tutto è stato fatto “nel massimo rispetto del dolore dei parenti”. In paese, le bandiere sventolano a mezz’asta e davanti al locale regna il silenzio. Alcuni amici hanno lasciato fiori e biglietti: “Non vi dimenticheremo mai”, si legge su un foglio appoggiato a una candela.
Incendio: ancora nessuna certezza sulle cause
Le autorità non hanno ancora chiarito cosa abbia provocato l’incendio. Le prime ricostruzioni parlano di un rogo partito dal piano terra, forse per un cortocircuito o un guasto tecnico. Sul posto sono intervenuti più di trenta vigili del fuoco, che hanno lavorato a lungo per spegnere le fiamme. “Stiamo valutando tutte le ipotesi”, ha detto il comandante dei pompieri locali, precisando che “per ora nessuna pista è esclusa”. La procura del Vallese ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo.
Comunità sotto choc: cordoglio e solidarietà
A Crans-Montana, nota per le sue piste da sci e la vita notturna, la tragedia ha sconvolto residenti e turisti. Il sindaco Nicolas Féraud ha espresso vicinanza alle famiglie: “Siamo tutti distrutti, la nostra comunità è in lutto”. Nelle scuole della zona sono stati attivati sportelli di supporto psicologico per studenti e insegnanti. “Non ci sono parole per descrivere il dolore”, ha detto una professoressa del liceo locale, dove studiavano due delle vittime.
Identificazioni ancora in corso: attesa per gli altri nomi
La polizia cantonale ha precisato che le operazioni per identificare le altre vittime – al momento sei i morti e diversi i feriti – sono ancora in corso. “Serve tempo per completare tutti gli accertamenti”, ha ribadito il portavoce. Intanto, i feriti ricoverati negli ospedali di Sion e Losanna restano sotto osservazione: alcuni sono stabili, altri in condizioni più gravi.
Un’intera regione segnata: tante domande senza risposta
Mentre l’inchiesta sull’incendio al Constellation va avanti, resta forte il senso di incredulità. Come ha potuto un locale così frequentato trasformarsi in una trappola mortale? “Vogliamo sapere cosa è successo davvero”, ha detto un padre davanti al municipio. Solo nei prossimi giorni, con le indagini tecniche e le testimonianze dei sopravvissuti, si potrà forse ricostruire con più precisione la dinamica di questa tragedia che ha colpito il cuore del Vallese.
