Capri Awards: un tributo a Frankenstein, Anderson, DiCaprio e Panahi

Capri Awards: un tributo a Frankenstein, Anderson, DiCaprio e Panahi

Capri Awards: un tributo a Frankenstein, Anderson, DiCaprio e Panahi

Giada Liguori

Gennaio 4, 2026

Capri, 4 gennaio 2026 – Il Board degli Artisti di Capri Hollywood, guidato dall’attore anglo-italiano Vincent Riotta, ha annunciato oggi i vincitori della 30ª edizione del festival, che anche quest’anno ha puntato i riflettori sul grande cinema internazionale e sulle eccellenze italiane. L’elenco, diffuso nel pomeriggio con una nota ufficiale, mette in fila titoli e nomi che hanno segnato la stagione cinematografica, tra conferme e qualche sorpresa.

“Frankenstein” di Guillermo del Toro domina come Film dell’Anno

Il premio più atteso, il Capri Award – Film dell’Anno, va a Frankenstein di Guillermo del Toro, produzione Netflix che ha conquistato pubblico e critica. “Un film potente e immaginativo, che dimostra come il cinema possa essere popolare e allo stesso tempo profondamente autoriale”, ha commentato Riotta, sottolineando la capacità del regista messicano di rinnovare un classico senza snaturarlo. Il film si porta a casa anche i premi Capri Visionary 2025 e quelli per costumi, scenografia, trucco e parrucco. Un vero diluvio di riconoscimenti che conferma il ruolo centrale di questo progetto a livello internazionale.

Paul Thomas Anderson e Leonardo DiCaprio protagonisti

Il premio come Regista dell’Anno va a Paul Thomas Anderson per “Una battaglia dopo l’altra”, film che ha raccolto applausi nei principali festival. Per lo stesso titolo, Leonardo DiCaprio si aggiudica il premio come miglior attore: una scelta, spiegano gli organizzatori, che riconosce “la profondità e la forza di una delle interpretazioni più intense dell’anno”. Nel cast spicca anche Teyana Taylor, rivelazione della stagione, premiata come miglior attrice non protagonista.

Jay Kelly, Adam Sandler ed Emma Stone tra i grandi premiati

Il premio per il miglior cast va a Jay Kelly, diretto da Noah Baumbach. Adam Sandler si aggiudica il riconoscimento come miglior attore non protagonista. Tra le attrici, tutti gli occhi su Emma Stone, premiata per la sua prova in “Bugonia” di Yorgos Lanthimos. Questa stagione ha confermato la sua capacità di affrontare ruoli complessi e mai scontati.

Cinema internazionale: Panahi, Bentley e Bigelow in evidenza

Il titolo di Miglior Film Internazionale dell’Anno va a “Un semplice incidente” di Jafar Panahi, candidato all’Oscar per la Francia e già osannato dalla critica europea. Il film conquista anche il premio per la miglior sceneggiatura. La statuetta per la miglior sceneggiatura non originale va a “Train Dreams”, firmato da Clint Bentley e Greg Kwedar, che portano a casa anche il premio per la miglior fotografia.

Nel campo dell’animazione, il premio va a “KPop Demon Hunters”, che si aggiudica anche la miglior canzone originale con “Golden”. Il titolo di documentario dell’anno spetta a “The Perfect Neighbor”. Infine, l’ultimo film di Kathryn Bigelow, “A House of Dynamite”, si prende i premi per montaggio e suono.

Il cinema italiano sotto i riflettori

Non mancano i premi al cinema italiano. Il riconoscimento come film dell’anno va a “Follemente” di Paolo Genovese, mentre la regia viene premiata a Mario Martone per “Fuori”. Il miglior documentario è “Sotto le nuvole” di Gianfranco Rosi. Sul fronte seriale, il titolo di miglior serie tv va a “Sandokan”, produzione Lux Vide-Rai Fiction che ha riportato in auge un classico della narrativa d’avventura.

Un’edizione che punta al futuro

Il presidente Riotta ha sottolineato come questa edizione dei premi Capri Hollywood abbia voluto “premiare chi sa innovare senza dimenticare le radici del cinema”. Un equilibrio tra tradizione e nuove strade che, secondo gli organizzatori, è la vera sfida per l’industria nei prossimi anni. La cerimonia di consegna dei premi si terrà sull’isola nelle prossime settimane, con ospiti internazionali pronti a animare le vie di Capri.