Crans-Montana: Chiara Costanzo, la quarta vittima italiana, lascia un vuoto incolmabile

Crans-Montana: Chiara Costanzo, la quarta vittima italiana, lascia un vuoto incolmabile

Crans-Montana: Chiara Costanzo, la quarta vittima italiana, lascia un vuoto incolmabile

Matteo Rigamonti

Gennaio 4, 2026

Crans-Montana, 4 gennaio 2026 – Una nuova conferma arriva dalla Svizzera: Chiara Costanzo, sedici anni, di Milano, è la quarta vittima italiana della strage di Capodanno a Crans-Montana. La notizia è stata data questa mattina dall’ambasciatore italiano a Berna, Gian Lorenzo Cornado, che ha informato la famiglia nelle prime ore del giorno. Restano ancora due italiani dispersi, mentre le autorità svizzere continuano a cercarli tra macerie e neve.

Chiara Costanzo, l’ultima vittima italiana identificata

La tragedia è avvenuta nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, quando una valanga ha travolto un gruppo di giovani in una delle zone più frequentate di Crans-Montana, località sciistica nel Canton Vallese. L’ambasciatore Cornado ha raccontato che “la famiglia è stata avvisata nella notte, in un clima di grande dolore e incredulità”. Chiara, studentessa liceale, era in Svizzera con alcuni amici per festeggiare il Capodanno sulle piste.

Le autorità svizzere hanno confermato la sua identità dopo lunghe ore di attesa e controlli. Il riconoscimento è stato possibile grazie ai documenti trovati e al confronto con i familiari, arrivati ieri sera a Crans-Montana. “Non ci sono parole per descrivere il dolore di questi momenti”, ha detto un parente uscendo dall’obitorio dell’ospedale di Sion, dove sono state portate le salme.

Due italiani ancora dispersi, ricerche senza sosta

Sono ancora due gli italiani dispersi. Le ricerche sono riprese all’alba, con squadre di soccorso e cani addestrati che scavano nelle zone più colpite dalla valanga. Secondo la polizia cantonale, la slavina si è staccata poco dopo la mezzanotte, travolgendo un gruppo di giovani che stava tornando verso gli chalet. Il maltempo, con vento forte e abbondanti nevicate, rende le operazioni ancora più difficili.

Il bilancio parla di almeno otto morti, quattro dei quali italiani. “Stiamo lavorando senza sosta per dare risposte alle famiglie”, ha detto il portavoce della polizia vallesana, aggiungendo che “le speranze di trovare superstiti si affievoliscono con il passare del tempo”. I nomi dei dispersi non sono stati ancora resi noti ufficialmente.

Il dolore e il sostegno dall’Italia

La morte di Chiara ha scosso anche l’Italia. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha espresso “vicinanza e solidarietà alla famiglia Costanzo e a tutte le famiglie colpite da questa tragedia”. Anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha inviato messaggi di cordoglio, assicurando pieno supporto alle famiglie e ringraziando le autorità svizzere per la collaborazione nelle ricerche e nelle identificazioni.

Già la sera del 3 gennaio, l’ambasciatore Cornado aveva comunicato l’identificazione delle prime tre vittime italiane: due ragazzi lombardi e una giovane donna di Torino. La Farnesina ha attivato un’unità di crisi per seguire da vicino la situazione e aiutare i connazionali in Svizzera.

Crans-Montana sotto shock: una comunità che piange

A Crans-Montana l’aria è carica di tristezza. Nelle vie del centro, negozi e bar hanno chiuso le serrande in segno di lutto. “Non abbiamo mai vissuto una cosa simile”, racconta una commerciante. Alcuni turisti italiani hanno deciso di tornare a casa in anticipo. La comunità italiana residente nel Vallese si è stretta attorno alle famiglie colpite: ieri sera, nella chiesa del paese, si è tenuta una veglia silenziosa.

Le autorità svizzere hanno invitato tutti a restare prudenti, soprattutto chi si trova ancora in zona: il rischio valanghe è alto, specialmente fuori dalle piste battute. “Serve la massima attenzione”, ha ribadito il sindaco Pascal Rey, chiedendo a visitatori e residenti di seguire le indicazioni dei soccorritori.

Ricerche ancora in corso, si attendono aggiornamenti

Intanto, i soccorritori non si fermano. L’obiettivo è trovare i due italiani ancora dispersi e dare risposte alle famiglie che aspettano notizie. La situazione è in evoluzione: nelle prossime ore sono previsti nuovi aggiornamenti dalle autorità svizzere e dalla Farnesina.

La tragedia di Capodanno a Crans-Montana lascia un segno profondo nelle comunità italiana e svizzera. Tra dolore e incredulità, resta la speranza che qualcuno possa ancora essere trovato vivo sotto la neve.