Trani, 4 gennaio 2026 – Un ragazzo di 16 anni è stato individuato dai Carabinieri come autore dell’aggressione avvenuta nel pomeriggio di venerdì 2 gennaio in via Umberto I, nel cuore di Trani. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il giovane avrebbe colpito con violenza un uomo di 33 anni con disabilità, apparentemente per aver incrociato lo sguardo della sua fidanzata. La scena, ripresa dalla stessa ragazza minorenne e diffusa su TikTok, ha suscitato sdegno e preoccupazione in città.
Immagini choc, passanti sotto shock
Il video, che ha circolato per alcune ore sui social prima di essere cancellato insieme al profilo della ragazza, mostra una sequenza brutale di pugni al volto e calci al torace. La vittima viene scaraventata prima contro un’auto parcheggiata e poi contro un muro. L’aggressore, con il volto coperto da un cappuccio, strappa la sciarpa all’uomo e lo trascina a terra, colpendolo ripetutamente mentre lui cerca di difendersi. “Non riuscivo a credere a quello che vedevo”, ha raccontato una donna che si trovava vicino alla chiesa di San Michele, a pochi metri dal luogo dell’aggressione.
Solo grazie all’intervento di alcuni passanti la violenza si è fermata. La vittima è stata soccorsa e portata al Pronto soccorso dell’ospedale locale, dove i medici hanno riscontrato contusioni e traumi multipli compatibili con le percosse. Le ferite non sono gravi, ma la paura resta. “È stato un gesto senza senso”, ha detto un conoscente del 33enne, molto conosciuto in città.
Il video che ha fatto scattare le indagini
La diffusione del video su TikTok ha permesso ai Carabinieri di risalire rapidamente all’aggressore. Alcuni utenti avevano già scaricato e segnalato il filmato prima che fosse cancellato, facilitando il lavoro degli investigatori della compagnia di Trani. Così si è arrivati al profilo della ragazza e, di conseguenza, al suo fidanzato. Ora la posizione del sedicenne è al vaglio della Procura per i Minorenni di Bari, che deciderà quali provvedimenti prendere.
Dalle prime ricostruzioni, la lite sarebbe scaturita da un semplice sguardo o saluto rivolto alla fidanzata dell’aggressore. Un episodio che ha lasciato senza parole anche gli inquirenti. “Stiamo controllando se ci sono altri coinvolti”, ha spiegato una fonte vicina alle indagini. Non si esclude che altri giovani abbiano assistito o addirittura partecipato all’aggressione.
La denuncia e la paura di ritorsioni
In un primo momento, la vittima aveva raccontato ai genitori di essere caduta contro un palo della luce. Solo dopo la diffusione del video la famiglia ha deciso di presentare una denuncia formale ai Carabinieri. “Non voleva creare problemi”, ha detto il padre del 33enne, ancora scosso. L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza in centro e sull’uso pericoloso dei social tra i ragazzi.
Secondo alcuni conoscenti, non sarebbe la prima volta che il 33enne finisce nel mirino di violenze. Un dettaglio che preoccupa molto i familiari: “Temiamo possibili ritorsioni”, hanno ammesso. Le indagini continuano per capire se l’uomo sia stato già vittima di altri atti violenti e per scoprire se ci siano altri responsabili.
Trani sotto choc, il sindaco promette risposte
L’episodio ha scosso la comunità di Trani, dove la notizia si è diffusa rapidamente, soprattutto nel centro storico. Molti cittadini hanno mostrato solidarietà alla vittima e chiesto più controlli nelle zone frequentate dai giovani. “Non possiamo restare a guardare”, ha detto il sindaco Amedeo Bottaro, annunciando un incontro con le forze dell’ordine per aumentare la vigilanza sul territorio.
Intanto, la Procura per i Minorenni valuta le responsabilità del ragazzo e della fidanzata che ha ripreso la scena. Gli investigatori stanno analizzando i dispositivi sequestrati per ricostruire la dinamica esatta e verificare se il video sia stato condiviso anche su altre piattaforme. Una vicenda che riporta al centro il tema della violenza gratuita e del ruolo dei social nella diffusione di comportamenti pericolosi tra i più giovani.
