Il 2026 al cinema: da Anora a Friends e Harry ti presento Sally

Il 2026 al cinema: da Anora a Friends e Harry ti presento Sally

Il 2026 al cinema: da Anora a Friends e Harry ti presento Sally

Giada Liguori

Gennaio 4, 2026

Roma, 4 gennaio 2026 – Un calendario che racconta il cinema e la tv, giorno dopo giorno: questa è l’idea dietro Cinecalendario, il libro firmato da Andrea Fiamma e Sebastiano Barcaroli, con le illustrazioni di Ale Giorgini e pubblicato da Burno Edizioni. Da pochi giorni in libreria (368 pagine, 29 euro), torna in una versione aggiornata, con oltre 200 nuove date e schede che parlano sia di film recenti sia di grandi classici. La novità di quest’anno? L’ingresso delle serie tv, con 99 date che celebrano momenti cult delle produzioni più amate.

Un viaggio tra date, film e serie tv

Sfogliando il Cinecalendario, si scopre come ogni giorno dell’anno possa legarsi a una scena, una battuta o un evento memorabile del grande e piccolo schermo. “Abbiamo lavorato a lungo per scegliere le date più importanti, partendo da anni di visioni e appunti”, racconta Andrea Fiamma, raggiunto al telefono nella redazione di Roma. Il risultato è un libro che si legge come un diario collettivo di passioni, dove la memoria personale si mescola a quella cinematografica.

Non ci sono solo i titoli più famosi: accanto a Titanic (il 14 aprile 1912, giorno dell’impatto con l’iceberg) o alla dichiarazione d’amore di Billy Crystal a Meg Ryan in “Harry ti presento Sally” (Capodanno), si trovano dettagli meno noti. “Abbiamo voluto inserire anche curiosità che spesso sfuggono allo spettatore distratto”, spiega Sebastiano Barcaroli. Così, il 10 settembre appare sullo schermo di “Saw – L’enigmista”, mentre il 15 giugno segna le nozze tra Tom Buchanan e Daisy ne “Il Grande Gatsby” di Baz Luhrmann.

Dai grandi classici alle nuove serie

Il libro non si limita a ripercorrere i momenti più celebri del cinema internazionale. Tra le pagine del Cinecalendario trovano spazio anche le serie tv che hanno segnato l’immaginario degli ultimi decenni. Il 6 novembre, per esempio, è il giorno in cui scompare Will Byers in “Stranger Things”, mentre il 13 settembre è ricordato per l’omicidio del Libanese in “Romanzo Criminale”. E ancora: date tratte da “Breaking Bad”, “Friends”, “The Bear”, “La fantastica signora Maisel”.

“Abbiamo deciso di inserire le serie tv perché ormai fanno parte della nostra vita quotidiana quanto i film”, confida Fiamma. Un lavoro di selezione che ha richiesto attenzione ai dettagli e una buona dose di memoria: “Per alcune date ci siamo affidati ai fotogrammi, alle battute, persino agli oggetti di scena”.

Illustrazioni e curiosità: la firma di Ale Giorgini

A rendere speciale il volume sono anche le illustrazioni di Ale Giorgini, artista vicentino noto per il suo stile essenziale e ironico. Ogni data è accompagnata da un disegno che ne cattura l’anima: dal profilo malinconico di Jack Dawson su Titanic alla sagoma inquietante di Jigsaw in “Saw”. “Ho cercato di restituire l’atmosfera dei film senza cadere nella citazione didascalica”, ha raccontato Giorgini durante la presentazione a Milano.

Le immagini non sono solo decorazioni: aiutano il lettore a entrare nel racconto, stimolando ricordi e associazioni. In fondo, come ricorda Barcaroli, “il cinema è fatto anche di dettagli visivi che restano impressi nella memoria”.

Un libro per appassionati e curiosi

Il successo della prima edizione aveva già mostrato quanto fosse forte il desiderio di legare la propria vita alle storie viste sullo schermo. Ora, con l’aggiunta delle serie tv e delle nuove schede, il Cinecalendario si presenta come uno strumento per riscoprire film dimenticati o per organizzare una maratona casalinga nei giorni più speciali dell’anno.

“Ci piace pensare che ogni lettore possa trovare la sua data del cuore”, dice Fiamma. E in effetti, tra analisi, curiosità e ritratti illustrati, il libro offre spunti per tutti: dal cinefilo più appassionato al semplice curioso in cerca di un aneddoto da raccontare agli amici.

Il calendario, insomma, non è più solo un oggetto da muro o da scrivania: diventa un ponte tra passato e presente, tra realtà e finzione. E forse anche un modo per guardare al nuovo anno con occhi diversi.