Il futuro del cinema italiano: le promesse di Sorrentino e Moretti per il 2026

Il futuro del cinema italiano: le promesse di Sorrentino e Moretti per il 2026

Il futuro del cinema italiano: le promesse di Sorrentino e Moretti per il 2026

Giada Liguori

Gennaio 4, 2026

Roma, 4 gennaio 2026 – Dopo il boom mediatico e commerciale di ‘Buen Camino’ di Checco Zalone, il cinema italiano guarda al 2026 con un certo ottimismo, ma senza esagerare. I dati del 2025, appena resi noti dalle principali associazioni di settore, raccontano di un comparto che tiene duro: 496 milioni di euro incassati e 68 milioni di biglietti staccati. Un segnale che conferma come il pubblico continui a riempire le sale, più o meno come negli ultimi due anni.

Zalone domina ancora: la Top 3 italiana

A trainare il mercato è stato ancora una volta Checco Zalone. Il suo ‘Buen Camino’ ha incassato oltre 41 milioni di euro, dominando la classifica dei film italiani più visti. Dietro di lui, a distanza, ci sono ‘Follemente’ con 17,9 milioni e ‘Diamanti’ con quasi 10 milioni. In totale, la produzione nazionale – comprese le co-produzioni – ha incassato più di 160 milioni, con oltre 22,5 milioni di spettatori e una quota di mercato che sfiora il 33%. “Un risultato che fa ben sperare”, dice un esercente romano, “ma serve mantenere questo ritmo”.

Sorrentino apre il 2026 tra ironia e riflessioni

Il nuovo anno si apre ufficialmente il 15 gennaio con il ritorno di Paolo Sorrentino. Il regista napoletano porta nelle sale ‘La grazia’, già apprezzato a Venezia. Al centro della storia c’è un immaginario presidente della Repubblica – interpretato da Toni Servillo, premiato con la Coppa Volpi – alle prese con la decisione di concedere una grazia. Una commedia amara, con tocchi di malinconia e riflessioni sull’attualità, che affronta anche il tema dell’eutanasia. “È un film che parla al Paese senza giri di parole”, ha detto Sorrentino alla presentazione.

Muccino e Genovese raccontano relazioni complicate

Il 29 gennaio arriva Gabriele Muccino con ‘Le cose non dette’, tratto dal romanzo ‘Siracusa’ di Delia Ephron. Tra Roma e Marocco, nel cast spiccano Stefano Accorsi, Carolina Crescentini, Miriam Leone e Claudio Santamaria. Il film indaga crisi di coppia, tradimenti e scelte famigliari, seguendo le emozioni care al regista di ‘L’ultimo bacio’. “Racconto quello che spesso resta nascosto”, ha confessato Muccino.

In primavera toccherà a Paolo Genovese con ‘Il rumore delle cose nuove’, tratto dal suo libro del 2023. Sette personaggi – interpretati da Emanuela Fanelli, Claudia Pandolfi, Vittoria Puccini e altri volti noti – si trovano invischiati in segreti e curiosità che mettono a dura prova la loro vita quotidiana. “Mi interessa scoprire le fragilità umane”, ha spiegato Genovese.

Cronaca nera e misteri: De Sica e Martone

Non mancano film che si avvicinano alla cronaca nera e ai fatti recenti. Andrea De Sica firma ‘Gli occhi degli altri’, ispirato al famoso delitto Casati Stampa. Il film, già passato alla Festa di Roma, vede Jasmine Trinca e Filippo Timi in un gioco di voyeurismo e ossessioni ambientato negli anni Sessanta. “Abbiamo scavato nelle zone più oscure della psiche”, ha raccontato De Sica.

Di ‘Scherzetto’ di Mario Martone si sa ancora poco: scritto con Ippolita Di Majo e con Toni Servillo protagonista, riprende un cortometraggio sperimentale degli anni Ottanta. Le riprese si sono svolte tra Napoli e provincia.

Moretti verso Cannes, Avati e Amelio tra sentimenti e tragedie

Atteso anche il nuovo film di Nanni Moretti, ‘Succederà questa notte’, possibile candidato al prossimo Festival di Cannes. Tratto da un racconto dello scrittore israeliano Eshkol Nevo (‘Legami’), vede Jasmine Trinca e Louis Garrel protagonisti. Il teaser – con Moretti e il cast che cantano “Incoscienti giovani” di Achille Lauro – sta già facendo il giro dei social.

Sul fronte sentimentale torna Pupi Avati con ‘Nel tepore del ballo’, che racconta la vita di Gianni Riccio (Massimo Ghini), conduttore televisivo alle prese con bilanci personali e professionali. Gianni Amelio, invece, firma ‘Nessun Dolore’, la storia di una vita stravolta da un evento tragico causato dallo stesso protagonista.

Storie vere e nuovi volti

Tra le uscite più attese c’è anche ‘Bianco’ di Daniele Vicari: Alessandro Borghi interpreta l’alpinista Walter Bonatti nella ricostruzione della tragedia del Freney del 1961 sul Monte Bianco. Girato tra Valle d’Aosta e Alto Adige, il film si basa sul libro di Marco Albino Ferrari.

Infine, dal 9 aprile, arriva ‘Un anno di scuola’ di Laura Samani, ambientato a Trieste nel 2007. Qui una diciottenne svedese si ritrova l’unica ragazza in una classe tutta maschile, mettendo a dura prova amicizie e pregiudizi.

Il calendario è denso e i nomi importanti. Ora resta da capire se il pubblico saprà ancora rispondere presente davanti allo schermo.