L’arrivo di Maduro a New York: cosa significa per la politica internazionale?

L'arrivo di Maduro a New York: cosa significa per la politica internazionale?

L'arrivo di Maduro a New York: cosa significa per la politica internazionale?

Matteo Rigamonti

Gennaio 4, 2026

New York, 4 gennaio 2026 – Nicolas Maduro, presidente del Venezuela, è stato arrestato nella notte a Caracas da un’unità speciale statunitense e portato in una base militare di New York, dove l’aereo è atterrato poco dopo le 5 del mattino, ora locale. Con lui c’era anche la moglie, Cilia Flores. La notizia, diffusa dai principali media americani, è stata confermata dalle immagini trasmesse in diretta dalle emittenti locali: il velivolo, un C-17 dell’US Air Force, è stato ripreso mentre si spostava sulla pista della base di Fort Hamilton, a Brooklyn.

Notte di tensione a Caracas: così è scattato l’arresto di Maduro

Dalle prime informazioni, l’operazione è partita intorno alle 2 di notte (ora locale). Un gruppo delle forze speciali americane, supportato da agenti dell’intelligence, ha fatto irruzione nella residenza presidenziale di Miraflores. I testimoni parlano di “movimenti strani” e di un “massiccio schieramento di mezzi blindati” vicino al palazzo. Poco dopo, una colonna di veicoli è partita verso l’aeroporto militare di La Carlota.

Fonti vicine all’ambasciata Usa a Caracas spiegano che l’operazione è stata condotta “con l’aiuto di alcune forze locali”, anche se non sono stati resi noti i dettagli dell’arresto. Maduro e la moglie sarebbero stati portati via senza opporre resistenza. “Nessun colpo di arma da fuoco, nessuno scontro”, ha detto un funzionario venezuelano che ha preferito restare anonimo.

Atterraggio a New York e prime mosse giudiziarie

L’aereo con a bordo Maduro e Flores è arrivato poco dopo le 5 del mattino alla base militare di Fort Hamilton. Le immagini diffuse da CNN e NBC mostrano il presidente venezuelano mentre scende dalla scaletta, scortato da uomini in divisa e agenti federali. La coppia è stata portata subito in un’area riservata dove sono partite le procedure previste per chi viene arrestato con accuse federali.

Secondo fonti della giustizia americana, Maduro dovrà rispondere a diversi capi d’imputazione già notificati nei mesi scorsi: traffico internazionale di droga, corruzione e violazione delle sanzioni internazionali. “Le accuse sono serie e ben documentate”, ha detto un portavoce del Dipartimento di Giustizia. “Maduro sarà trattato secondo tutte le garanzie della legge americana”.

Reazioni a caldo e clima a Caracas

A Caracas la notizia si è diffusa rapidamente nelle prime ore del mattino. In varie zone della città si sono formati gruppi davanti ai palazzi istituzionali. “Non ci aspettavamo un’azione così fulminea”, ha raccontato un funzionario del ministero degli Esteri venezuelano. Nel quartiere di Chacao, alcuni oppositori hanno festeggiato con canti e bandiere.

A livello internazionale, il segretario generale dell’ONU ha chiesto calma e rispetto delle regole legali. Il governo russo ha chiesto “spiegazioni immediate” agli Stati Uniti, mentre la Casa Bianca ha ribadito che “l’operazione è stata condotta nel pieno rispetto del diritto internazionale”. Il presidente colombiano Gustavo Petro ha commentato: “Seguiamo con attenzione, serve responsabilità da tutte le parti”.

Cosa succede adesso: il futuro incerto del Venezuela

Ora resta da vedere cosa succederà sul piano politico in Venezuela. Fonti diplomatiche dicono che nelle prossime ore il vicepresidente Delcy Rodríguez potrebbe prendere il comando ad interim del Paese. Le forze armate venezuelane, in un comunicato diffuso alle 7 ora locale, hanno espresso “fedeltà alla Costituzione”.

Intanto, a New York, Maduro sarà sentito dai magistrati federali già nelle prossime ore. I suoi avvocati hanno chiesto di vederlo subito. “Il presidente Maduro è pronto a difendersi da ogni accusa”, ha detto uno dei legali all’uscita dalla base.

La tensione resta alta. A Caracas si alternano momenti di silenzio a scene concitate. La comunità internazionale guarda con attenzione. Solo il tempo ci dirà quale strada prenderà la crisi venezuelana dopo l’arresto del suo leader più discusso.