Orrori nascosti: cani abbandonati costretti a sopravvivere in condizioni disumane nel Casertano

Orrori nascosti: cani abbandonati costretti a sopravvivere in condizioni disumane nel Casertano

Orrori nascosti: cani abbandonati costretti a sopravvivere in condizioni disumane nel Casertano

Matteo Rigamonti

Gennaio 4, 2026

Caserta, 4 gennaio 2026 – Cinque cani trovati chiusi senza cibo né acqua, abbandonati a condizioni durissime, sono stati scoperti dai carabinieri forestali in una baracca di fortuna ad Ailano, piccolo paese dell’Alto Casertano, nella mattinata di ieri. L’intervento è scattato dopo le segnalazioni di alcuni abitanti preoccupati dai latrati continui e dall’odore pungente che usciva da un terreno privato. Quello che è emerso ha sconvolto la comunità: un caso grave di maltrattamento animale.

Baracca fatiscente, animali in condizioni disperate

I militari della pattuglia forestale di San Gregorio Matese, insieme ai veterinari dell’Asl di Caserta, hanno trovato una scena “dura da dimenticare”, come l’ha definita uno degli operatori presenti. Dentro quella baracca, costruita con assi di legno e lamiere arrugginite, c’erano due cani ancora vivi, denutriti e disidratati, accanto ai corpi senza vita di altri due. I veterinari hanno spiegato che una delle carcasse era stata parzialmente mangiata dagli stessi cani rimasti, probabilmente in preda alla disperazione.

Fuori, nel cortile dietro alla baracca, la situazione non migliorava. Qui i militari hanno trovato altri tre cani: una femmina legata a una catena corta, che non poteva muoversi, e un cucciolo di circa 45 giorni rannicchiato in un angolo. Nessuno degli animali aveva il microchip e tutti mostravano chiari segni di malnutrizione.

Sequestro e prime cure

I cinque cani sopravvissuti sono stati subito messi sotto sequestro e portati in una struttura convenzionata con la Regione Campania, dove hanno ricevuto le prime cure. “Le condizioni erano critiche, ma almeno tre di loro hanno buone chance di riprendersi”, ha detto uno dei veterinari dell’Asl intervenuti. Ora gli animali sono sotto osservazione e saranno sottoposti a controlli medici approfonditi. Solo dopo il via libera potranno essere affidati a nuove famiglie.

Le carcasse dei due cani morti sono state portate all’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno di Portici per capire le cause della morte. Gli esami dovranno chiarire se sono morti solo di fame e sete o se c’è altro dietro.

Indagini e responsabilità

I carabinieri forestali hanno individuato il presunto responsabile: un uomo di Ailano, già noto alle forze dell’ordine per problemi legati alla gestione degli animali. È stato denunciato all’autorità giudiziaria e dovrà rispondere dei reati di maltrattamento e uccisione di animali, secondo gli articoli 544-ter e 544-bis del codice penale.

Dalle indagini è emerso che la baracca, fatta con materiale di recupero, si trovava vicino all’abitazione principale dell’uomo. Nessuno dei cani risultava iscritto all’anagrafe canina. “Siamo intervenuti dopo le segnalazioni dei cittadini – ha spiegato il comandante della pattuglia forestale – che avevano notato strani movimenti e rumori insoliti provenire da quel terreno”.

Reazioni e controlli sul territorio

La notizia ha subito mobilitato gli abitanti di Ailano. Alcuni si sono fermati davanti alla baracca durante il sequestro, cercando spiegazioni dai carabinieri. “Non avremmo mai immaginato una cosa del genere qui”, ha detto una donna che vive poco lontano. Il sindaco, Giuseppe Di Lorenzo, ha espresso “profonda indignazione” per quanto accaduto e ha promesso controlli più serrati in tutto il comune.

Questo episodio riporta al centro il problema del randagismo e la necessità di vigilare di più contro i maltrattamenti nelle campagne del Casertano. Secondo l’Asl, nell’ultimo anno sono stati segnalati almeno venti casi simili in provincia.

Solo quando le sirene si sono spente e i volontari hanno lasciato il cortile, è tornato il silenzio. Ma la vicenda dei cinque cani salvati ad Ailano resta impressa nella memoria di chi ha visto quell’intervento.