Ritrovato l’anello rubato: proposta di matrimonio nell’ufficio denunce di Milano

Ritrovato l'anello rubato: proposta di matrimonio nell'ufficio denunce di Milano

Ritrovato l'anello rubato: proposta di matrimonio nell'ufficio denunce di Milano

Matteo Rigamonti

Gennaio 4, 2026

Milano, 4 gennaio 2026 – Un turista brasiliano di 29 anni ha vissuto ieri una giornata tutt’altro che ordinaria. Mentre aspettava il treno alla Stazione Centrale di Milano, si è trovato a correre contro il tempo per recuperare un anello di famiglia, quello con cui voleva chiedere la mano della sua compagna. Il giovane, diretto a Verona con la fidanzata, si è accorto poco dopo le 10 che il suo trolley e lo zaino erano spariti dal binario. Dentro c’erano documenti, effetti personali e, soprattutto, il prezioso gioiello con cui aveva pensato di fare la proposta davanti al celebre balcone di Giulietta.

La denuncia e la svolta con il GPS

Non si è perso d’animo. Subito ha contattato la Polizia Ferroviaria e ha raccontato cosa era successo, con un filo di agitazione. “Dentro c’era tutto, anche l’anello di mia nonna”, ha detto agli agenti, sottolineando quanto fosse importante quel pezzo di famiglia. Dopo aver preso la denuncia, gli agenti hanno chiesto se i bagagli avessero un sistema per essere localizzati. A quel punto il ragazzo ha ricordato: nello zaino c’era un piccolo dispositivo GPS.

E proprio la tecnologia ha fatto la differenza. In pochi minuti, seguendo il segnale del localizzatore, la pattuglia ha scoperto che lo zaino si trovava in un bar di via dei Transiti, a circa tre chilometri dalla stazione. Poco dopo le 11, gli agenti sono entrati nel locale e hanno trovato lo zaino addosso a un uomo di 35 anni, cittadino algerino senza documenti regolari.

Il recupero dell’anello e la proposta a sorpresa

Durante la perquisizione, insieme ai documenti del turista e ad altri effetti, è saltata fuori anche la piccola scatola con l’anello di famiglia. L’uomo è stato denunciato per ricettazione e portato in questura per accertamenti. Intanto, il giovane brasiliano è stato chiamato in stazione per riconoscere i suoi oggetti.

Quando ha riavuto l’anello tra le mani, il sollievo è stato palpabile. “Non ci speravo più”, ha confessato agli agenti, stringendo la scatolina con un sorriso quasi incredulo. La compagna, che aveva seguito tutto con ansia, lo ha raggiunto poco dopo nell’ufficio denunce della Polfer.

Una proposta tra divise e sorrisi

E lì è successo l’inaspettato. Invece di aspettare il balcone di Giulietta, il ragazzo ha deciso di non perdere altro tempo. Si è inginocchiato proprio nell’ufficio denunce, davanti agli agenti che avevano aiutato a ritrovare l’anello, e ha chiesto alla fidanzata di sposarlo. Una scena insolita, tra scrivanie e volti divertiti.

“Non era questo il piano”, ha ammesso il 29enne, “ma forse così sarà ancora più indimenticabile”. La risposta della compagna non si è fatta attendere: un sì deciso, accolto da un applauso spontaneo degli agenti. Qualcuno ha scattato una foto per ricordare il momento, mentre qualcun altro ha scherzato: “Almeno qui nessuno può rubare l’anello”.

Il viaggio a Verona e il selfie davanti a Giulietta

Con la disavventura finalmente alle spalle, i due sono saliti sul treno per Verona nel primo pomeriggio. Arrivati in città verso le 16, non hanno rinunciato alla tradizione: un selfie davanti alla statua di Giulietta in via Cappello e una passeggiata nel centro storico.

Così si è chiusa questa storia, tra sorrisi e qualche battuta di chi ha assistito a una proposta fuori programma. “Alla fine – ha raccontato il ragazzo – ciò che conta è averla qui con me. E stavolta l’anello non lo lascio più da solo”. Una vicenda che ha trasformato una giornata complicata in un ricordo che resterà per sempre.