Una tragedia evitabile: le parole dell’ambasciatore Cornado

Una tragedia evitabile: le parole dell'ambasciatore Cornado

Una tragedia evitabile: le parole dell'ambasciatore Cornado

Matteo Rigamonti

Gennaio 4, 2026

Crans-Montana, 4 gennaio – «Non è stata una disgrazia, ma una tragedia evitabile: sarebbe bastato un po’ di prevenzione e un pizzico di buon senso». Così l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, ha chiuso la cerimonia di oggi pomeriggio a Crans-Montana, dove autorità e cittadini si sono ritrovati per ricordare le vittime dell’incendio del Constellation. Un momento carico di dolore, segnato da silenzi lunghi e sguardi bassi, davanti all’edificio dove, pochi giorni fa, le fiamme hanno portato via quattro vite, tra cui due italiani.

Una cerimonia tra dolore e interrogativi

La commemorazione si è svolta intorno alle 14, davanti al residence annerito dal fumo. Sul marciapiede, fiori freschi e candele accese. C’erano i familiari delle vittime, alcuni abitanti del posto e rappresentanti delle istituzioni locali. L’ambasciatore Cornado, visibilmente scosso, non ha usato mezzi termini: «Non possiamo parlare di fatalità. La sicurezza non è un dettaglio». Parole che hanno trovato eco anche nel sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, che ha definito quella ferita «un dolore che attraversa tutta la comunità».

Le vittime e come è divampato l’incendio

L’incendio è scoppiato nella notte tra il 30 e il 31 dicembre nel residence Constellation, una struttura frequentata soprattutto da turisti italiani e francesi. Le prime indagini dei pompieri del Canton Vallese parlano di un incendio che ha preso rapidamente dal piano terra, forse a causa di un corto circuito. Le quattro vittime – due italiani, una donna francese e un giovane svizzero – sono rimaste intrappolate nei corridoi avvolti dal fumo. I soccorsi sono arrivati in pochi minuti, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare.

Prevenzione e responsabilità sotto la lente

«Sarebbe bastato poco», ha ribadito Cornado ai giornalisti. «Un allarme antincendio che funzionasse, uscite di sicurezza libere. Sono dettagli che salvano la vita». Le indagini della polizia svizzera sono ancora aperte: si attendono i risultati delle perizie tecniche sulle cause dell’incendio e sulla sicurezza degli impianti. Il procuratore del Vallese, Eric Cottier, ha detto che «ogni ipotesi resta aperta», senza escludere negligenze nella gestione del residence.

La comunità italiana sotto choc

La tragedia ha colpito duro la comunità italiana in Svizzera. «Siamo vicini alle famiglie», ha detto Cornado durante la cerimonia, promettendo sostegno e assistenza consolare. Molti connazionali sono arrivati a Crans-Montana nelle ore dopo l’incendio, portando messaggi di cordoglio e solidarietà. «Non avremmo mai pensato a una cosa del genere qui», ha raccontato una donna di Milano, venuta a deporre un mazzo di rose bianche davanti al residence.

Indagini serrate, si aspettano risposte

Le autorità svizzere hanno sequestrato l’edificio per permettere gli accertamenti. Nei prossimi giorni saranno ascoltati i responsabili della gestione del Constellation e alcuni testimoni presenti quella notte. L’obiettivo è capire se sono stati rispettati tutti gli standard di sicurezza previsti dalla legge cantonale. «Vogliamo risposte chiare», ha detto il sindaco Féraud ai giornalisti.

Un monito che pesa

A chiusura della cerimonia, l’ambasciatore Cornado ha lanciato un appello: «Non possiamo permettere che tragedie simili si ripetano. La prevenzione deve diventare una priorità per tutti». Un messaggio raccolto anche dalle autorità svizzere presenti. Solo allora, tra le note di un breve brano suonato da un violinista locale, i presenti si sono allontanati in silenzio. Restano il dolore e tante domande – ancora senza risposta – su quella notte che avrebbe potuto finire diversamente.