Tokyo, 5 gennaio 2026 – Le Borse asiatiche hanno chiuso la giornata in rialzo, toccando nuovi record nonostante le recenti tensioni geopolitiche legate all’attacco degli Stati Uniti al Venezuela. L’indice Msci Asia-Pacifico ha guadagnato l’1,1%, salendo a 1.445 punti e superando di un soffio il precedente massimo di 1.444 punti. Per molti operatori di mercato, questo risultato riflette la fiducia degli investitori nel settore tecnologico e, soprattutto, nelle prospettive dell’intelligenza artificiale.
Msci Asia-Pacifico vola oltre i massimi storici
La giornata era partita con un clima di prudenza, ma già nelle prime ore le principali piazze asiatiche hanno mostrato segni di forza. L’indice Msci Asia-Pacifico, che monitora i mercati principali della regione escluso il Giappone, ha segnato un +1,1%. Il superamento della soglia di 1.445 punti è stato accolto con entusiasmo dagli analisti. “Il mercato sta scontando una crescita solida delle aziende legate all’AI”, ha spiegato un gestore di portafoglio di Nomura a Tokyo.
Tokyo spicca il volo, lo yen scende sul dollaro
A spingere i listini è stata soprattutto Tokyo, che ha chiuso con un balzo del 2,97%. Un’ottima settimana per la piazza giapponese, che continua a beneficiare di uno yen debole sul dollaro, scambiato a 156,98, mentre resta stabile sull’euro a 183,53. Secondo alcuni operatori locali, proprio questa debolezza della valuta sta dando una spinta alle esportazioni e sostenendo i titoli delle grandi multinazionali nipponiche.
Shanghai e Seul in crescita, Hong Kong rallenta
Mentre si chiudevano le contrattazioni, anche le altre borse asiatiche hanno mostrato segnali positivi. Shanghai è salita dell’1,3%, seguita da Shenzhen con un +1,9% e da Hong Kong, che ha registrato un timidissimo +0,1%. Bene anche Seul, che ha guadagnato il 3,4%. Più debole invece Mumbai, che ha chiuso in leggero calo dello 0,04%. “L’umore resta positivo, ma non mancano le incertezze legate al quadro internazionale”, ha commentato un analista di HSBC a Singapore.
Occhi puntati su Nvidia e dati dagli Usa
Il rally dei mercati asiatici è spinto soprattutto dalle attese sull’intelligenza artificiale. Gli investitori guardano con interesse alla conferenza stampa del CEO di Nvidia, in programma nelle prossime ore. L’azienda americana è uno dei protagonisti dell’innovazione nel settore, e ogni novità sulle sue strategie viene seguita con attenzione anche in Asia. “C’è molta attesa per capire quali saranno le prossime mosse di Nvidia”, ha confidato un trader di Hong Kong.
Sul fronte economico, la giornata offre pochi dati importanti. Dagli Stati Uniti è atteso l’indice ISM sul settore manifatturiero, che potrebbe dare qualche indicazione in più agli operatori internazionali. Per ora, però, l’attenzione resta tutta sulle dinamiche dei mercati asiatici e sulle possibili conseguenze delle tensioni geopolitiche.
Geopolitica in primo piano, ma gli investitori guardano avanti
L’attacco degli Stati Uniti al Venezuela ha riacceso i timori di possibili ripercussioni globali. Eppure, almeno per il momento, gli investitori sembrano mettere da parte le preoccupazioni. “Il mercato guarda avanti e punta su settori innovativi”, ha spiegato un consulente finanziario di Tokyo. Sarà nei prossimi giorni che si capirà se la situazione internazionale peserà davvero sulle borse asiatiche.
In breve, la seduta di oggi conferma la forza dei mercati orientali e il ruolo chiave dell’innovazione tecnologica nelle strategie degli investitori. Resta da vedere se questa spinta continuerà anche nelle prossime settimane o se prevarranno i timori legati al contesto globale.
