Giubileo: Roma accoglie oltre 33 milioni di pellegrini

Giubileo: Roma accoglie oltre 33 milioni di pellegrini

Giubileo: Roma accoglie oltre 33 milioni di pellegrini

Matteo Rigamonti

Gennaio 5, 2026

Roma, 5 gennaio 2026 – Oltre 33 milioni di fedeli sono arrivati a Roma per il Giubileo, ha annunciato oggi monsignor Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione. Il dato, aggiornato alla fine del 2025, supera di gran lunga le attese iniziali. In testa alla classifica dei visitatori c’è l’Italia, seguita dagli Stati Uniti.

Un flusso incessante di pellegrini

Il bilancio ufficiale del Vaticano parla chiaro: 33.475.369 persone hanno varcato le porte delle basiliche più importanti di Roma durante l’anno giubilare. Monsignor Fisichella, parlando con la stampa nella Sala Stampa della Santa Sede, ha sottolineato come questi numeri “dimostrino la forza della fede e la capacità di Roma di accogliere visitatori da ogni angolo del pianeta”. In certi momenti, soprattutto nei fine settimana e nei giorni di festa, la città ha dovuto gestire punte di oltre 200 mila presenze al giorno.

Italia e Stati Uniti in testa

A dominare la scena sono stati gli italiani, che secondo gli organizzatori hanno rappresentato circa il 60% del totale. Dietro di loro, gli Stati Uniti. Seguono gruppi folti provenienti da Spagna, Polonia, Filippine e Brasile. “Abbiamo visto famiglie intere arrivare in pullman dalle province italiane e gruppi americani che hanno organizzato tutto con largo anticipo”, racconta un volontario della Protezione Civile a Piazza San Pietro.

Roma sotto pressione, ma pronta

Accogliere milioni di persone non è stato facile. Il Comune di Roma, insieme al Vaticano e alle forze dell’ordine, ha messo in campo un piano speciale per gestire i flussi e garantire la sicurezza. I controlli agli ingressi delle grandi basiliche – San Pietro, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le Mura – sono stati intensificati. Anche i mezzi pubblici hanno visto un potenziamento. “Abbiamo lavorato senza sosta per evitare problemi”, spiega Stefano Napoli, comandante della Polizia Locale. Solo il 31 dicembre, giorno della chiusura della Porta Santa, si sono formate code lunghe più di tre ore.

Le storie dei pellegrini

Tra la folla, molti hanno vissuto momenti speciali. Maria Grazia, arrivata da Bari con marito e figli, racconta: “Non ci aspettavamo così tanta gente, ma tutto è filato liscio. Abbiamo pregato insieme a persone sconosciute, è stata un’esperienza bellissima”. Anche i visitatori stranieri sono rimasti colpiti. John Miller, texano, confida: “Vedere Papa Francesco da vicino è stato un sogno che si è avverato”.

Fede, numeri e qualche difficoltà

Il Giubileo lascia dietro di sé cifre impressionanti, ma anche qualche problema. I commercianti romani hanno registrato un boom di lavoro nei ristoranti e negli hotel, mentre i residenti hanno lamentato traffico e disagi nei servizi. “Roma ha retto bene la prova”, commenta il sindaco Roberto Gualtieri, “ma ora serve investire sulle infrastrutture per affrontare le prossime sfide”.

Il futuro del Giubileo

Monsignor Fisichella definisce il successo del Giubileo “un segnale forte per la Chiesa e per Roma”. Nei prossimi mesi saranno diffusi dati più dettagliati sull’afflusso e sull’impatto economico dell’evento. Intanto, Piazza San Pietro si sta lentamente svuotando, ma l’eco delle preghiere e dei canti di milioni di pellegrini sembra non voler svanire.