Il crollo del prezzo del gas: sotto i 27 euro e le sue implicazioni

Il crollo del prezzo del gas: sotto i 27 euro e le sue implicazioni

Il crollo del prezzo del gas: sotto i 27 euro e le sue implicazioni

Matteo Rigamonti

Gennaio 5, 2026

Milano, 5 gennaio 2026 – Il prezzo del gas ha chiuso oggi in forte calo sui mercati europei, fermandosi poco sopra i 27 euro al megawattora. Ad Amsterdam, il principale snodo per lo scambio del gas in Europa, i contratti Ttf hanno perso il 5,5%. Un segnale che, secondo gli operatori, rispecchia sia il clima invernale più mite sia l’equilibrio tra domanda e offerta che si è consolidato nelle ultime settimane.

Amsterdam: il prezzo del gas ai minimi da mesi

Nel dettaglio, la seduta di oggi ha visto il Title Transfer Facility (Ttf) – il riferimento per i prezzi europei del gas – chiudere a 27,30 euro al megawattora. Un livello che mancava da tempo. Gli scambi sono stati più intensi nelle prime ore del mattino, con un picco di volatilità intorno alle 11:30, quando sono arrivate le prime notizie sulle previsioni meteo. “Il clima più caldo del previsto ha abbassato la pressione sulla domanda”, ha spiegato un trader della City di Londra, che ha preferito restare anonimo.

Domanda in calo e riserve quasi piene

I dati di Gas Infrastructure Europe mostrano che le riserve di gas naturale nei principali Paesi Ue sono ancora intorno all’85% della capacità totale, un livello alto per il periodo dell’anno. “Gli stoccaggi pieni danno un po’ di respiro agli operatori”, ha confermato una fonte del Ministero dell’Ambiente italiano. Nel frattempo, la domanda industriale resta sotto quella pre-crisi, frenata da una ripresa economica incerta e da costi energetici che, pur scendendo, sono ancora sopra la media degli ultimi dieci anni.

Cosa significa per le bollette delle famiglie

Per le famiglie italiane, il calo del prezzo del gas potrebbe tradursi in bollette più leggere nei prossimi mesi. L’Arera, l’autorità che regola energia e reti, aggiornerà le tariffe a fine gennaio. “Se questa tendenza continua, ci aspettiamo un effetto positivo sulle bollette domestiche”, ha detto un portavoce di Altroconsumo. Ma le associazioni invitano alla cautela: “I mercati sono sempre molto sensibili a qualsiasi novità geopolitica o meteo”, ha ricordato Michele Carrus, presidente di Federconsumatori.

Clima mite e forniture stabili: le cause del calo

Il clima più caldo di questo inizio 2026 ha fatto la differenza. Le temperature sopra la media hanno ridotto la domanda di riscaldamento in molte città europee, da Berlino a Milano. Non solo: la stabilità delle forniture da Norvegia e Algeria ha dato sicurezza ai mercati. “Non vediamo segnali di problemi nelle forniture”, ha spiegato un analista di Ref Ricerche. Solo pochi mesi fa, invece, la paura di interruzioni legate alla crisi ucraina aveva fatto volare i prezzi oltre i 40 euro.

Cosa aspettarsi nelle prossime settimane

Gli operatori ora tengono d’occhio le previsioni del tempo e le mosse dei grandi produttori. Se il clima resta mite e gli stoccaggi alti, il prezzo potrebbe stabilizzarsi o scendere ancora. “Molto dipenderà anche dalla domanda asiatica”, ha sottolineato un funzionario dell’International Energy Agency. “Se la Cina aumenta gli acquisti, potremmo vedere nuova pressione sui prezzi europei”. Per ora, però, la situazione sembra sotto controllo.

Un sollievo per l’economia italiana

Per l’Italia, che dipende ancora molto dal gas per elettricità e riscaldamento, il calo dei prezzi è una boccata d’ossigeno. Secondo il Centro Studi Confindustria, ogni euro in meno al megawattora si traduce in circa 200 milioni di euro di risparmi all’anno per le imprese ad alto consumo energetico. “Un segnale positivo per la competitività dell’industria”, ha commentato Alessandro Spada, presidente di Assolombarda.

In breve – anche se la prudenza resta d’obbligo – la giornata di oggi segna una svolta per il mercato europeo del gas. Tutti gli occhi restano puntati su Amsterdam, dove ogni variazione viene letta come un termometro della salute energetica del continente.