Il futuro incerto dello space shuttle Discovery: trasferimento in Texas a rischio?

Il futuro incerto dello space shuttle Discovery: trasferimento in Texas a rischio?

Il futuro incerto dello space shuttle Discovery: trasferimento in Texas a rischio?

Matteo Rigamonti

Gennaio 5, 2026

Washington, 5 gennaio 2026 – Il futuro dello space shuttle Discovery, uno dei simboli più amati della storia spaziale americana, è al centro di un acceso scontro tra Virginia e Texas. Da settimane si parla della possibilità di spostare il celebre veicolo dal National Air and Space Museum dello Smithsonian, a Chantilly, verso il Johnson Space Center di Houston. Una proposta che ha acceso dibattiti sia tecnici che politici. A lanciarla sono stati i senatori repubblicani John Cornyn e Ted Cruz, inserendola nel One Big Beautiful Bill Act, firmato dall’ex presidente Donald Trump nel luglio 2025. Ma la strada sembra in salita, tra costi elevati e problemi logistici.

Trasportare il Discovery: una spesa che fa tremare i polsi

Le prime stime parlano chiaro: spostare il Discovery potrebbe costare fino a 150 milioni di dollari, quasi il doppio dei 85 milioni previsti dal progetto di legge. E qui non si contano nemmeno i soldi necessari per costruire un nuovo spazio espositivo in Texas, adatto ad accogliere la navetta. Il nuovo capo della Nasa, Jared Isaacman, ha spiegato in un’intervista televisiva: “Ora il mio compito è capire se possiamo fare questo trasporto senza sforare il budget e, soprattutto, senza mettere a rischio il veicolo”.

Il Discovery pesa circa 100 tonnellate, è lungo più di 37 metri e ha un’apertura alare di quasi 24 metri. Spostarlo è una vera impresa tecnica. Nel 2012, quando arrivò allo Smithsonian, fu trasportato su un Boeing 747 modificato, ma oggi quegli aerei non volano più. “Smontare anche solo una parte della navetta”, ha aggiunto Isaacman, “potrebbe rovinarla irrimediabilmente”.

La battaglia tra Virginia e Texas per un pezzo di storia

Non è solo una questione di numeri o tecnica. Nel 2012 la Nasa ha ufficialmente ceduto il Discovery allo Smithsonian, complicando ogni tentativo di riprenderselo, sia da parte dell’agenzia che di altri enti federali. Ellen Stofan, direttrice del museo, ha ribadito di recente: “Il Discovery è parte della nostra collezione e della memoria collettiva degli americani”. Ogni anno, più di un milione di persone si ferma davanti alla navetta esposta nell’hangar James S. McDonnell a Chantilly.

Sul fronte opposto, i sostenitori texani puntano a riportare un simbolo dell’esplorazione spaziale nel cuore della comunità scientifica di Houston. “Il Johnson Space Center è stato la casa degli shuttle per decenni”, ha ricordato il senatore Cornyn in una nota. Ma la questione resta aperta e rischia di finire in tribunale, con una vera e propria battaglia legale tra istituzioni.

Nasa valuta un piano alternativo: la capsula Orion in Texas

Per evitare lo scontro diretto e salvaguardare il Discovery, la Nasa sta cercando un compromesso. Isaacman ha detto che il Johnson Space Center potrebbe ricevere in cambio una delle future capsule Orion, destinate alle missioni Artemis verso la Luna. “Stiamo lavorando con il Congresso per trovare una soluzione che valorizzi sia la storia sia le nuove sfide dell’esplorazione spaziale”, ha dichiarato l’amministratore.

Le capsule Orion sono il futuro della Nasa. Saranno protagoniste delle missioni Artemis, con l’obiettivo di riportare astronauti sulla Luna entro la fine del decennio. Dare al Texas uno di questi veicoli potrebbe rafforzare il legame tra passato e futuro della corsa allo spazio.

Discovery, un simbolo che va oltre la tecnologia

Il Discovery ha volato in 39 missioni tra il 1984 e il 2011, segnando tappe importanti come il lancio del telescopio Hubble e numerosi viaggi verso la Stazione Spaziale Internazionale. Per molti, è molto più di un pezzo di tecnologia. “Non è solo un oggetto”, ha raccontato un ex ingegnere della Nasa presente alla cerimonia di consegna nel 2012. “È un testimone silenzioso delle nostre ambizioni e dei nostri limiti”.

Mentre il dibattito va avanti tra Washington, Houston e Chantilly, resta da vedere quale sarà il destino del Discovery. Per ora la navetta domina ancora l’hangar dello Smithsonian, illuminata da luci soffuse e osservata dagli occhi curiosi dei visitatori. Nei prossimi mesi capiremo se lascerà la Virginia o se resterà lì, a custodire il ricordo di una stagione unica della corsa allo spazio.