Roma, 5 gennaio 2026 – Il 2026 inizia con una sorpresa per chi guida: il prezzo del diesel ha superato quello della benzina. Un fatto che non si vedeva da quasi tre anni, come confermano i dati diffusi stamattina da Staffetta Quotidiana. Tutto è cambiato con l’entrata in vigore, il primo gennaio, delle nuove regole sulle accise sui carburanti contenute nella manovra finanziaria.
Diesel più caro della benzina: cosa è successo dal 1° gennaio
Da lunedì scorso, a causa dell’aumento delle tasse sul gasolio e della riduzione di quelle sulla benzina, i prezzi alla pompa si sono mossi in modo netto. Oggi il dato nazionale dice che il diesel costa 1,666 euro al litro, mentre la benzina è a 1,650 euro. La differenza è piccola, ma significativa perché ribalta una situazione che durava da mesi. “Non succedeva dal 9 febbraio 2023”, spiegano gli esperti di Staffetta Quotidiana, ricordando come quel sorpasso fosse legato all’uscita dalla fase più difficile della crisi dei prezzi causata dalla guerra in Ucraina.
Dietro al cambio: accise e mercato
Il meccanismo è semplice, ma l’effetto è immediato. La manovra del governo ha rivisto le accise, cioè le imposte che si pagano indirettamente sui carburanti. In pratica, è salita la tassa sul gasolio e scesa quella sulla benzina. L’obiettivo, dicono dal Ministero dell’Economia, è “allineare la tassazione agli standard europei e spingere verso motori meno inquinanti”. Di fatto, però, questo ha reso il diesel più caro della verde.
Reazioni ai distributori e tra i consumatori
Nei distributori di Roma, Milano e Napoli, questa novità non è passata inosservata. “Stamattina ho fatto il pieno e ho notato che il diesel costava più della benzina, non mi era mai successo”, racconta Marco, tassista romano, mentre si riforniva in Corso Francia alle 8.30. Le associazioni dei consumatori hanno subito chiesto spiegazioni al governo. “Vogliamo chiarezza sui motivi di questa scelta”, ha detto Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. Dona avverte che “chi usa il diesel per lavoro potrebbe trovarsi penalizzato senza vedere benefici ambientali concreti nel breve periodo”.
Benzina ai minimi da tre anni: un piccolo sollievo
Se il diesel sale, la benzina invece scende ai livelli più bassi degli ultimi tre anni. Secondo Staffetta Quotidiana, il prezzo medio della verde non era così basso dal 19 dicembre 2022. Il taglio delle accise deciso dal governo ha portato un po’ di respiro a tanti automobilisti. “Finalmente un po’ di sollievo”, commenta Francesca, impiegata di Milano che ogni giorno usa la tangenziale Est per andare al lavoro.
Il quadro internazionale e cosa cambia
I prezzi dei carburanti in Italia restano comunque legati a quello che succede nel mondo. Dopo la crisi scatenata dalla guerra in Ucraina nel 2022, i mercati hanno vissuto mesi turbolenti. Oggi la situazione è più stabile, ma le tensioni geopolitiche e le strategie europee sull’energia continuano a influenzare i prezzi. “L’intervento sulle accise va visto anche in relazione agli impegni presi con Bruxelles sulla decarbonizzazione”, spiegano fonti del governo.
Cosa aspettarsi nelle prossime settimane
Gli esperti invitano a non abbassare la guardia: “I prezzi potrebbero ancora oscillare nelle prossime settimane”, avverte Davide Tabarelli di Nomisma Energia. Molto dipenderà dalle quotazioni internazionali e dalle mosse dell’OPEC. Intanto, per chi guida in Italia c’è una certezza: il diesel è tornato a costare più della benzina. Un cambiamento che potrebbe far riflettere e modificare le abitudini di consumo nei mesi a venire.
