Italiani in festa: 2,4 miliardi di euro per la Befana

Italiani in festa: 2,4 miliardi di euro per la Befana

Italiani in festa: 2,4 miliardi di euro per la Befana

Giada Liguori

Gennaio 5, 2026

Milano, 5 gennaio 2026 – Quest’anno l’Epifania rischia davvero di “portare via tutti i soldi”, come scherza Confcooperative rivisitando il vecchio detto legato al 6 gennaio. Secondo i dati diffusi dall’associazione, la spesa totale per la Befana toccherà quota 2,4 miliardi di euro, con un aumento di 100 milioni rispetto all’anno scorso. Ma dietro questi numeri c’è una storia più complicata: le abitudini degli italiani si stanno dividendo, con chi stringe la cinghia e chi invece si concede qualche sfizio in più.

Spese divise: chi taglia e chi spende di più

Il quadro che emerge da Confcooperative è chiaro: il 68% degli italiani ha deciso di ridurre le spese dopo i consumi sostenuti durante le feste natalizie. “Si guarda con più attenzione ai prezzi, si cercano offerte e occasioni”, spiega Maurizio Gardini, presidente dell’associazione. Ma c’è anche un 22% che ha deciso di alzare il budget per l’Epifania, scegliendo regali di qualità superiore. Il resto, circa il 10%, mantiene le stesse abitudini degli anni passati.

Regali: tra tradizione e nuovi gusti

Nonostante tutto, due italiani su tre faranno un regalo per la Befana, ma le scelte variano molto da regione a regione. Al Sud, i giocattoli restano la prima scelta, con una crescita netta per quelli tecnologici e interattivi: robot educativi, tablet per bambini e prodotti legati al gaming rappresentano il 62% delle preferenze. “I bambini vogliono sempre più giochi che uniscano divertimento e apprendimento”, racconta una commessa di un negozio a Bari.

Al Centro Italia, la tradizione delle calze piene di dolciumi tiene ancora (42%), ma stanno prendendo piede anche le esperienze: laboratori creativi e visite a musei sono cresciuti del 15% rispetto al 2025. “Le famiglie cercano momenti da vivere insieme, non solo regali”, spiega un operatore culturale di Roma.

Al Nord, invece, domina l’abbigliamento (48%). “Si guarda molto alla qualità dei tessuti e alla sostenibilità”, racconta una commerciante milanese. Insomma, la scelta del regalo riflette sia il portafoglio che le nuove sensibilità dei consumatori.

Epifania in viaggio: borghi e città d’arte al top

Non sono solo i regali a muovere gli italiani: cresce anche il fenomeno del turismo dell’Epifania. Dati di Confcooperative parlano di circa 8 milioni di italiani in viaggio in questi giorni. La maggior parte, quasi il 90%, sceglie destinazioni italiane: borghi storici, località di montagna e terme, città d’arte. “Abbiamo visto un boom di prenotazioni soprattutto nelle strutture dei piccoli centri”, conferma Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi.

Le partenze si concentrano tra il 5 e il 7 gennaio, con picchi nelle zone alpine e appenniniche. “Molte famiglie approfittano del ponte per una breve vacanza”, aggiunge Bocca. I prezzi? In aumento rispetto allo scorso anno, soprattutto nelle mete più richieste.

Le ombre dietro la festa: povertà e preoccupazioni

Dietro l’allegria e i consumi, però, ci sono difficoltà importanti. Secondo Confcooperative, circa 10 milioni di italiani vivono in condizioni di povertà assoluta o relativa. Per queste famiglie le feste sono spesso un momento di stress più che di festa. “Non tutti possono permettersi regali o viaggi”, ammette Gardini.

Anche il ceto medio mostra segni di preoccupazione per il proprio potere d’acquisto. Prezzi alti e redditi fermi mettono sotto pressione molte famiglie. “C’è chi rinuncia a qualche spesa extra o cerca alternative più economiche”, racconta una madre di Treviso.

Epifania 2026: tra speranze e difficoltà

L’Epifania di quest’anno si presenta così: tra chi parte per una breve vacanza e chi resta a casa cercando di risparmiare, tra regali tecnologici e le classiche calze piene di dolci. Una festa che mette a nudo le contraddizioni del Paese: da un lato la voglia di normalità e leggerezza, dall’altro le difficoltà economiche che restano dietro le quinte. E mentre la Befana si prepara a volare tra le case degli italiani, resta la domanda su quanto potrà durare questo fragile equilibrio tra spese e rinunce.