Milano brilla: l’Europa continua il rally dopo Wall Street con un +0,72%

Milano brilla: l'Europa continua il rally dopo Wall Street con un +0,72%

Milano brilla: l'Europa continua il rally dopo Wall Street con un +0,72%

Giada Liguori

Gennaio 5, 2026

Milano, 5 gennaio 2026 – Le Borse europee hanno chiuso oggi in territorio positivo, senza però grandi scossoni, in scia all’apertura di Wall Street e agli ultimi sviluppi politici in Venezuela. Nel fine settimana un blitz degli Stati Uniti ha portato alla destituzione di Nicolás Maduro. L’indice paneuropeo Stoxx 600 ha segnato un rialzo dello 0,5%, spinto soprattutto dai titoli tecnologici e industriali, con un occhio di riguardo ai settori legati alla difesa.

Leonardo e Fincantieri spingono Piazza Affari

A Milano, il principale indice Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,72%, a 45.706 punti. A brillare è stato ancora una volta Leonardo, che ha guadagnato il 5,9% dopo una mattinata vivace e scambi sostenuti. Bene anche Fincantieri, che ha beneficiato del clima favorevole al settore difesa. Nel comparto energetico, si sono messi in luce Tenaris (+4,45%) e Saipem (+3,6%), sostenuti dal rialzo del prezzo del petrolio.

Secondo alcuni operatori di Piazza Affari, “il settore difesa resta uno dei più solidi in questa fase di incertezza geopolitica”, mentre altri fanno notare come “la domanda di energia rimanga alta nonostante le oscillazioni del mercato delle materie prime”.

Petrolio in rialzo, gas in calo

Per quanto riguarda le materie prime, il petrolio WTI si è mantenuto poco sopra i 58 dollari al barile, mentre il Brent ha superato i 61 dollari. Questo ha dato una spinta ai titoli oil & gas europei. In controtendenza il mercato del gas: ad Amsterdam, i contratti TTF hanno perso oltre il 6%, scendendo a 27 euro al megawattora. La flessione è legata alla concorrenza degli Stati Uniti e alle previsioni di temperature più miti del previsto.

Un trader milanese ha spiegato che “il gas europeo soffre per l’offerta americana e per una domanda più bassa a causa del clima”, aggiungendo che “la volatilità potrebbe restare alta nelle prossime settimane”.

Francoforte guida, Parigi zoppica

Tra le principali piazze europee, Francoforte si è mossa in rialzo dello 0,81%, spinta soprattutto dai titoli industriali tedeschi. Rialzi più contenuti a Madrid e Londra (+0,27% entrambe). Più debole è stata Parigi, che ha oscillato intorno alla parità per tutta la giornata.

Secondo alcuni osservatori, “l’incertezza politica internazionale e l’attesa dei dati macroeconomici frenano gli acquisti”, mentre altri sottolineano che “il clima resta comunque positivo ma prudente”.

Argento in luce, obbligazioni stabili

Nel mercato dei metalli preziosi, l’argento ha superato i 76 dollari l’oncia, confermandosi tra gli asset più cercati da chi punta a proteggersi. L’oro, pur in leggero calo, resta su livelli record a 4.422 dollari l’oncia.

Sul fronte delle obbligazioni, i rendimenti principali sono rimasti stabili o in lieve calo. Il decennale italiano si è fermato al 3,58%, vicino ai livelli dell’OAT francese, mentre il Bund tedesco a dieci anni è rimasto a 2,88%. Lo spread Btp-Bund si è ristretto a 70 punti base.

Un gestore romano ha commentato: “Il mercato obbligazionario resta cauto in attesa delle prossime mosse delle banche centrali”.

Euro debole contro il dollaro

Sul mercato dei cambi, l’euro ha perso terreno sul dollaro, scambiando a 1,1678. La moneta unica ha risentito delle incertezze geopolitiche e delle attese sui tassi di interesse negli Stati Uniti.

In sintesi, la giornata si è chiusa con un clima di fiducia moderata sui mercati europei, sostenuti da difesa ed energia ma ancora in allerta per gli sviluppi internazionali e le prossime mosse delle banche centrali.