Bergamo, 5 gennaio 2026 – Notte di disagi e attese estenuanti all’aeroporto di Orio al Serio. Da ieri sera, il traffico aereo è praticamente fermo a causa di un guasto al sistema di avvicinamento dei voli, che ha mandato in tilt lo scalo. A peggiorare la situazione, una fitta nebbia che ha reso impossibile atterrare in sicurezza. Così, migliaia di passeggeri si sono trovati bloccati, costretti a passare ore seduti sui pavimenti o sulle sedie, in attesa che la situazione si sbloccasse.
Guasto e nebbia: voli sospesi, cancellati e dirottati
Il problema è iniziato intorno alle 18 di ieri, quando i primi ritardi hanno cominciato a rallentare i voli in arrivo e partenza. La società che gestisce l’aeroporto, Sacbo, ha spiegato che il guasto al sistema di avvicinamento strumentale, gestito da Enav, ha causato uno stop quasi totale ai collegamenti. La nebbia, fitta e persistente, ha poi reso impossibile qualsiasi manovra di atterraggio.
Tra le 20 e la mezzanotte, sono stati 34 i voli dirottati verso altri aeroporti come Malpensa, Linate e perfino Bologna, da dove poi è partito un volo per Vienna. A questi si aggiungono 21 voli cancellati e altri otto spostati alla mattina di oggi. In totale, si contano 26 partenze annullate, sei operate da scali alternativi e sette riprogrammate. La situazione è ancora sotto controllo e, come assicurano dall’aeroporto, “si sta lavorando per tornare alla normalità il prima possibile”.
Ore di attesa per migliaia di viaggiatori: brandine e assistenza
La notte tra il 4 e il 5 gennaio è stata lunga e difficile per chi era a Orio al Serio. Molti passeggeri hanno passato ore seduti dove capitava, qualcuno si è sdraiato sui pavimenti o addirittura sui rulli del ritiro bagagli. “Non sapevamo dove andare, ci hanno solo detto di aspettare”, racconta Marco, 27 anni, diretto a Madrid per lavoro. Le immagini sui social mostrano file di persone accovacciate, con coperte improvvisate e bagagli usati come cuscini.
Intorno alle 22 è intervenuta la Protezione Civile di Dalmine, che ha portato brandine e assistenza, soprattutto a bambini e anziani. “Abbiamo cercato di offrire un po’ di conforto a chi era in difficoltà”, spiega un volontario. Alcune compagnie aeree sono riuscite a sistemare passeggeri su voli alternativi o a organizzare trasferimenti verso altri aeroporti lombardi.
Il ritorno alla normalità dopo la mezzanotte
Il guasto è stato risolto intorno alla mezzanotte. In una nota diffusa nelle ore successive, Sacbo ha spiegato: “Abbiamo attivato subito il piano di assistenza ai passeggeri, con il supporto della Protezione Civile per chi è rimasto in aeroporto e facilitando i trasferimenti per chi ha scelto di partire da altri scali o tornare a casa”.
Il presidente di Sacbo, Giovanni Sanga, ha ringraziato i viaggiatori per la pazienza: “Ci scusiamo per i disagi e ringraziamo tutti per la collaborazione. Il personale ha lavorato senza sosta per aiutare chi ne aveva bisogno. Un grazie speciale va alla Protezione Civile di Dalmine”. Sanga ha aggiunto che la società è rimasta in contatto continuo con Enav, che ha ripristinato il sistema e permesso di riprendere gradualmente le operazioni.
Situazione ancora delicata, ma sotto controllo
Al momento la situazione è ancora monitorata con attenzione. I voli riprogrammati stanno lentamente decollando, ma qualche ritardo e cancellazione si fa ancora sentire. I tabelloni delle partenze mostrano ancora qualche segnale di difficoltà. “Stiamo seguendo tutto da vicino”, confermano da Sacbo.
Molti passeggeri hanno scelto di tornare a casa o raggiungere altri aeroporti con mezzi propri o navette messe a disposizione dalle compagnie. Per chi è rimasto a Orio al Serio, la notte appena passata sarà un ricordo di lunga attesa, incertezza e solidarietà tra sconosciuti. Solo all’alba è arrivata la buona notizia: “Finalmente ci hanno detto che possiamo partire”, racconta una famiglia diretta a Londra. Un sospiro di sollievo dopo ore difficili.
