Londra, 5 gennaio 2026 – Il premier britannico Keir Starmer ha messo nero su bianco oggi il pieno appoggio del Regno Unito alla Danimarca nella disputa diplomatica che coinvolge gli Stati Uniti e la Groenlandia. La presa di posizione è arrivata durante una visita ufficiale nel Berkshire, dove Starmer ha risposto alle domande dei giornalisti su un tema che, nelle ultime ore, ha acceso il dibattito internazionale: le recenti dichiarazioni del presidente americano Donald Trump sulla sovranità della Groenlandia.
Starmer schierato con la Danimarca sulla Groenlandia
Interpellato da Sky News UK sulle tensioni tra Washington e Copenaghen, Starmer non ha avuto dubbi: “Sto dalla parte di lei, (Frederiksen) ha ragione sul futuro della Groenlandia”. Una frase netta, che segna una delle rare volte in cui il premier britannico si distanzia così chiaramente dal presidente degli Stati Uniti. Il riferimento è alle parole della premier danese Mette Frederiksen, che aveva definito “assurde” le pretese di Trump sulla Groenlandia, isola autonoma ma sotto sovranità danese.
La questione è esplosa dopo che Trump, durante un incontro con alcuni membri del Congresso a Washington, ha ribadito l’interesse degli Stati Uniti per la Groenlandia, avanzando l’ipotesi di trattare per l’acquisto del territorio. Una mossa che ha scatenato reazioni immediate sia a Copenaghen sia a Nuuk, la capitale groenlandese.
Tensione diplomatica tra Stati Uniti ed Europa
La risposta della Danimarca non si è fatta attendere. Frederiksen, in conferenza stampa a Copenaghen, ha bollato la proposta come “fuori dal tempo”, sottolineando che “la Groenlandia non è in vendita”. Parole che hanno trovato sostegno anche tra i leader europei. Oggi, con la dichiarazione di Starmer, Londra si mette apertamente al fianco di Copenaghen, rafforzando il fronte europeo sulla questione della sovranità territoriale.
Fonti diplomatiche britanniche spiegano che il governo considera “fondamentale rispettare le decisioni delle popolazioni locali e dei governi legittimi”, in riferimento all’autonomia della Groenlandia sancita dagli accordi tra Copenaghen e Nuuk. “Non si tratta solo di confini – ha confidato un funzionario del Foreign Office – ma di rispetto reciproco tra alleati”.
La Groenlandia, pedina chiave nello scacchiere globale
La Groenlandia, con i suoi vasti giacimenti minerari e la posizione strategica nell’Artico, è da tempo al centro dell’interesse delle grandi potenze. Gli Stati Uniti già mantengono una base militare sull’isola, in particolare a Thule, ma il governo danese ha sempre ribadito la propria sovranità. Secondo dati dell’Arctic Council, la Groenlandia conta circa 56mila abitanti e gode di ampia autonomia interna, pur facendo parte del Regno di Danimarca.
Negli ultimi anni, l’Artico è diventato un terreno di nuove rivalità geopolitiche. La Russia ha rafforzato la sua presenza militare, mentre la Cina ha investito in infrastrutture e ricerca. In questo quadro, le parole di Trump hanno riacceso le preoccupazioni europee su possibili squilibri nell’area.
Reazioni e scenari futuri
La posizione di Starmer è stata accolta con favore a Copenaghen. Fonti vicine al governo danese parlano di “un segnale importante di solidarietà europea”, mentre dalla Groenlandia il premier Kim Kielsen ha ribadito che “il futuro dell’isola spetta ai suoi abitanti”. A Londra, invece, alcuni osservatori vedono nella dichiarazione di Starmer anche un messaggio interno: il Regno Unito vuole riaffermare il proprio ruolo sulla scena internazionale dopo anni di incertezze.
Resta da capire come risponderà la Casa Bianca. Al momento, non sono arrivate reazioni ufficiali dalla presidenza americana. Ma secondo fonti diplomatiche statunitensi, la questione potrebbe finire al centro dei prossimi incontri bilaterali a Bruxelles e New York.
In attesa di sviluppi, questa vicenda conferma che l’Artico resta un terreno caldo della politica internazionale. E che le parole dei leader europei – oggi quelle di Starmer – possono avere un peso maggiore di quanto si immagina negli equilibri delicati tra Stati Uniti ed Europa.
