Modena, 5 gennaio 2026 – Un dramma familiare ha scosso Castelnuovo Rangone questo pomeriggio. Un uomo di 90 anni ha ucciso la figlia, una donna di 60 anni, nella loro casa. Dietro questo terribile gesto, avvenuto in un contesto familiare fragile, restano molti punti oscuri. Gli investigatori non hanno ancora chiarito la dinamica precisa né il movente. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del nucleo investigativo di Modena insieme ai militari della stazione locale, che hanno iniziato i rilievi e ascoltato i primi testimoni.
Omicidio in casa, indagini ancora aperte
Dalle prime informazioni, l’anziano, che da tempo soffriva di demenza senile e patologie cognitive, avrebbe colpito la figlia con un corpo contundente. L’arma del delitto non è stata ancora individuata con certezza. L’allarme è scattato verso le 15.30, quando alcuni vicini hanno sentito rumori strani provenire dall’appartamento al secondo piano di via Guglielmo Marconi. Poco dopo, una parente ha trovato la donna a terra e ha chiamato il 112. All’arrivo dei soccorsi, per la donna non c’era più nulla da fare.
Famiglia segnata dalla malattia e dalla fatica
L’uomo era seguito dai servizi sociali del Comune per una forma avanzata di demenza senile. La figlia, che viveva con lui da alcuni anni dopo la morte della madre, si prendeva cura di lui ogni giorno. “Era una situazione difficile, lei si dedicava completamente al padre”, racconta una vicina, ancora scossa. Chi conosceva la famiglia conferma che negli ultimi mesi l’anziano era peggiorato: confusione, perdita dell’orientamento e momenti di smarrimento sempre più frequenti.
I Carabinieri ricostruiscono la tragedia
I Carabinieri stanno cercando di capire esattamente cosa sia successo. Le prime ipotesi parlano di un gesto avvenuto in un momento di agitazione dell’uomo. “Stiamo verificando se ci siano stati episodi di aggressività precedenti o richieste di aiuto”, dice un investigatore. Sono stati sequestrati vari oggetti trovati in casa, tra cui un bastone e alcuni utensili, per capire quale sia stato usato come arma.
Castelnuovo Rangone sotto choc
Nel piccolo paese alle porte di Modena la notizia ha fatto presto il giro. Nel tardo pomeriggio, alcuni abitanti si sono radunati davanti al palazzo dove è successo il fatto, ancora increduli. “Non abbiamo mai sentito urla o litigi forti”, racconta un residente del piano sotto. “Sembravano una famiglia tranquilla, anche se sapevamo che lui non stava bene”. Il sindaco, Andrea Ferrari, ha espresso vicinanza ai parenti e chiesto rispetto per il loro dolore.
Inquirenti al lavoro, specialista per l’anziano
L’uomo è stato portato in caserma per essere ascoltato dai magistrati di turno. Nelle prossime ore sarà valutato da uno specialista per capire le sue condizioni psichiche e fisiche. La Procura di Modena ha aperto un fascicolo per omicidio e disposto l’autopsia sul corpo della vittima, che sarà eseguita nei prossimi giorni all’istituto di medicina legale del Policlinico. Gli investigatori stanno anche acquisendo le cartelle cliniche dell’uomo e sentendo i parenti più stretti.
Un caso che riapre il dibattito sull’assistenza agli anziani
Questo episodio drammatico torna a mettere sotto i riflettori le difficoltà di chi assiste persone con demenza senile o altre malattie degenerative. Secondo i dati dell’ASL di Modena, in provincia sono più di 8mila le persone seguite per disturbi cognitivi gravi. “Serve più aiuto e supporto psicologico per chi si prende cura di questi malati”, sottolinea una responsabile dei servizi sociali locali.
La comunità aspetta ora di capire cosa sia davvero accaduto in quella casa e se ci fossero segnali che nessuno ha colto in tempo. Le indagini proseguiranno nei prossimi giorni.
