Borsa europea in crescita: occhi puntati su banche centrali e intelligenza artificiale

Borsa europea in crescita: occhi puntati su banche centrali e intelligenza artificiale

Borsa europea in crescita: occhi puntati su banche centrali e intelligenza artificiale

Matteo Rigamonti

Gennaio 6, 2026

Milano, 6 gennaio 2026 – Le Borse europee hanno chiuso oggi in rialzo, seguendo il passo di Wall Street, che nel pomeriggio ha toccato nuovi massimi storici. In questa prima settimana dell’anno, gli investitori tengono d’occhio i prossimi dati macroeconomici, che potrebbero indirizzare le decisioni delle banche centrali sui tassi di interesse. Sullo sfondo, restano vive le preoccupazioni per le tensioni geopolitiche e l’interesse crescente verso gli investimenti nell’intelligenza artificiale.

Borse europee in ripresa grazie a Wall Street

A Londra, l’indice FTSE 100 ha chiuso con un +1,18%, spinto soprattutto dai titoli energetici e finanziari. A Parigi, il rialzo si è fermato a +0,32%, mentre Francoforte ha segnato un modesto +0,09%. Secondo alcuni esperti di Piazza Affari, questo andamento riflette la fiducia degli investitori nella tenuta dell’economia globale, nonostante le incertezze legate alle crisi internazionali. “Il mercato guarda con attenzione ai prossimi dati sull’inflazione e sull’occupazione negli Stati Uniti”, ha detto questa mattina un gestore di fondi milanese, raggiunto al telefono poco dopo l’apertura.

Sotto la lente: banche centrali e dati chiave

La settimana sarà piena di appuntamenti importanti: tra giovedì e venerdì sono attesi i dati sull’inflazione nell’area euro e il rapporto mensile sul lavoro negli Stati Uniti. Numeri che potrebbero spingere la Banca Centrale Europea e la Federal Reserve a modificare la loro politica sui tassi. Da giorni, gli investitori scommettono su un possibile taglio già nella prima metà del 2026. “Molto dipenderà dall’andamento dei prezzi al consumo”, ha spiegato un analista di Société Générale durante un briefing con la stampa. Tuttavia, non tutti sono convinti che sia il momento giusto per un allentamento.

Geopolitica e intelligenza artificiale: due incognite pesanti

Non è solo l’economia a influenzare il mercato. Restano alte le tensioni in Medio Oriente e le incertezze sulla situazione in Ucraina. “Ogni nuova escalation potrebbe avere un impatto sui mercati dell’energia e delle materie prime”, ha commentato un trader londinese nel primo pomeriggio. Intanto, cresce l’interesse per il settore dell’intelligenza artificiale, che continua ad attrarre capitali e attenzione. Bloomberg segnala che gli investimenti globali nel settore hanno superato i 200 miliardi di dollari nel 2025, un record senza precedenti.

Mercati in attesa, ma con cautela

A Piazza Affari il clima è di prudente ottimismo. “C’è molta liquidità in cerca di rendimento”, ha ammesso un broker di una grande banca d’affari italiana poco dopo le 17. “Se i dati confermeranno un rallentamento dell’inflazione, potremmo vedere nuovi acquisti sui titoli ciclici”. Ma la volatilità resta alta: bastano poche notizie negative per cambiare la tendenza. Solo allora, spiegano i più esperti, si capirà se il rally di inizio anno potrà andare avanti o se sarà il momento di incassare.

Lo scenario internazionale e l’attesa per le mosse delle banche centrali

A New York, il Dow Jones e il Nasdaq hanno toccato nuovi record nelle prime ore di contrattazione. Un segnale che, secondo alcuni osservatori, potrebbe spingere anche i mercati europei a prendere più rischi. Ma la partita vera si gioca sui dati: “Siamo in una fase di passaggio”, ha detto un economista della BCE durante un incontro riservato a Francoforte. “Le prossime settimane saranno decisive”.

In breve, la giornata si è chiusa con il segno più sulle principali piazze europee. Tutti gli occhi restano puntati su inflazione, tassi e scenari globali. E sulle sorprese che il 2026 potrà riservare agli investitori.