DiCaprio avverte: il futuro dei cinema potrebbe assomigliare a quello dei jazz club

DiCaprio avverte: il futuro dei cinema potrebbe assomigliare a quello dei jazz club

DiCaprio avverte: il futuro dei cinema potrebbe assomigliare a quello dei jazz club

Giada Liguori

Gennaio 6, 2026

Roma, 6 gennaio 2026 – Leonardo DiCaprio si interroga sul destino delle sale cinematografiche nell’era dello streaming, mettendo in dubbio la sopravvivenza dell’esperienza collettiva del cinema. In un’intervista pubblicata ieri dal britannico The Times, l’attore premio Oscar ha mostrato preoccupazione per un cambiamento che, a suo avviso, sta avvenendo “a una velocità impressionante”. DiCaprio, protagonista del film “Una battaglia dopo l’altra”, ha spiegato come il modo di vedere i film stia cambiando radicalmente. Le sale, dice, rischiano di diventare spazi per pochi appassionati, quasi come dei “jazz club”.

Il cinema sta diventando un’esperienza per pochi?

Secondo DiCaprio, lo spostamento verso lo streaming si fa sentire già da tempo: “Prima sono spariti i documentari dai cinema, ora i film drammatici restano in sala solo per poco, e la gente aspetta che arrivino sulle piattaforme”. Poi si chiede, e chiede a tutti: “La gente ha ancora voglia di andare al cinema o le sale diventeranno un posto di nicchia, come certi jazz club?”. È un dubbio che rispecchia una tendenza già evidente nelle grandi città europee e americane, dove la programmazione è più corta e i film restano in cartellone per tempi sempre più brevi.

Numeri che raccontano un cambio di abitudini

I dati parlano chiaro. Secondo l’Unione Internazionale dei Cinema (UNIC), nel 2025 gli spettatori nelle sale europee sono calati del 12% rispetto all’anno prima, mentre gli abbonati alle piattaforme di streaming sono cresciuti del 18%. In Italia, la Federazione Italiana Cinema d’Essai (FICE) segnala che solo il 27% dei giovani tra i 18 e i 34 anni ha visto almeno un film al cinema negli ultimi sei mesi. Un campanello d’allarme per gli esercenti, che spesso fanno fatica a tenere aperte strutture storiche, soprattutto fuori dalle grandi città.

“Una battaglia dopo l’altra” conquista la critica

Nonostante le difficoltà, il cinema sa ancora farsi notare. “Una battaglia dopo l’altra”, firmato da Paul Thomas Anderson e con DiCaprio protagonista, è stato eletto miglior film del 2025 dalla Critics Choice Association di Hollywood. Alla 31ª edizione dei Critics Choice Awards, il film ha portato a casa anche i premi per la regia e la sceneggiatura non originale. La Critics Choice Association – formata da oltre 500 giornalisti specializzati – è stata la prima a giudicare i film usciti quest’anno, offrendo un primo bilancio in vista degli Oscar del 15 marzo.

Sale e industria: reazioni a confronto

Nel mondo del cinema, le parole di DiCaprio hanno acceso dibattiti. Marco Bellini, gestore del Cinema Farnese a Roma, ammette: “Il pubblico c’è, ma è cambiato. Ora si muove soprattutto per eventi speciali o anteprime”. La direttrice della multisala Odeon di Milano sottolinea invece l’urgenza di “rivedere l’offerta”, puntando su rassegne tematiche e collaborazioni con le scuole. Anche i registi non nascondono la preoccupazione: “Il rischio è che il cinema diventi un’esperienza riservata a pochi”, ha detto Paolo Virzì durante una proiezione a Firenze.

Tra nostalgia e nuove strade: il futuro delle sale

Rimane aperta la domanda se il piacere di guardare un film insieme in sala possa durare o se sarà sopraffatto dalla comodità dello streaming a casa. DiCaprio non esclude che il cinema possa ancora affascinare il pubblico, ma teme che l’esperienza condivisa si perda dalla cultura comune. “Non lo so”, ha confessato, lasciando capire che il futuro delle sale dipenderà anche dalla capacità del settore di reinventarsi senza perdere la sua anima.

In attesa della notte degli Oscar e delle nuove uscite, resta in sospeso un quesito: il cinema sarà ancora un rito da condividere o diventerà davvero un lusso per pochi?