Milano, 6 gennaio 2026 – Antonio Albanese torna sul grande schermo con una commedia dal tono agrodolce, “Lavoreremo da Grandi“, che arriverà nelle sale italiane il prossimo 5 febbraio. Il film, prodotto da Palomar e Piperfilm e distribuito da quest’ultima, è nato con il sostegno del Ministero della Cultura e della Film Commission Torino Piemonte. Racconta una notte fuori dal comune sulle rive di un lago, fatta di equivoci, amicizie sgangherate e scelte sempre più improbabili.
Amicizie in bilico tra risate e guai
Nel cuore della provincia piemontese, tre amici di vecchia data – Beppe, Umberto e Gigi – si ritrovano per festeggiare la libertà appena conquistata di Toni, figlio di Umberto. La serata parte lenta, tra battute stanche e qualche bicchiere di troppo nel bar del paese. Ma presto tutto sfugge di mano e si trasforma in una serie di eventi grotteschi. Umberto, musicista che non ce l’ha fatta, con due divorzi alle spalle e un’azienda di famiglia ormai persa, si muove tra malinconia e sarcasmo. Gigi, fresco di diseredamento da parte della zia, arriva ubriaco e con una vecchia parrucca sulla testa, un gesto che nessuno sembra voler davvero commentare. Beppe, idraulico con una madre invadente e una vita sentimentale che non decolla, osserva tutto con un misto di rassegnazione e stupore.
Un incidente che cambia tutto
La notte prende una piega inattesa quando, tornando a casa, la loro auto urta qualcosa – o meglio, qualcuno. All’inizio nessuno capisce cosa sia successo. “Abbiamo combinato un pasticcio grosso”, sussurra Gigi, mentre Toni ride nervoso. Da quel momento in poi, il gruppo è costretto a improvvisare: fuggire verso casa di Umberto diventa l’unica scelta possibile. Le ore che seguono sono segnate da decisioni sempre più sbagliate e incontri con personaggi che sembrano usciti da un sogno surreale. Il lago, fermo e silenzioso sullo sfondo, resta il testimone muto di una notte che nessuno avrebbe voluto vivere.
Tra ironia e malinconia: un ritratto di umanità
Il film – scritto dallo stesso Albanese insieme a Piero Guerrera – oscilla tra commedia e dramma leggero, alternando dialoghi serrati a momenti di silenzio carico di tensione. La fotografia di Italo Petriccione cattura i toni freddi della notte piemontese, mentre le musiche originali di Giovanni Sollima accompagnano i protagonisti in questa discesa nell’imprevedibile. “Abbiamo voluto raccontare la fragilità delle persone comuni”, ha spiegato Albanese presentando il trailer, disponibile da oggi insieme al poster ufficiale. “Non ci sono eroi qui, solo gente che sbaglia e cerca di rimediare come può”.
Un cast che fa la differenza
Accanto ad Albanese, che interpreta Umberto, ci sono Giuseppe Battiston, Nicola Rignanese e Niccolò Ferrero. Ognuno porta in scena un personaggio segnato da piccole sconfitte quotidiane: la solitudine di Beppe, la rabbia confusa di Gigi, la sfrontatezza di Toni. “È stato come tornare ragazzi”, ha raccontato Battiston durante le riprese a Verbania. “Sul set si respirava quell’aria da gita fuori porta che poi diventa qualcosa di molto più serio”.
Dietro le quinte: produzione e sostegni
“Lavoreremo da Grandi” è una produzione Palomar – a Mediawan Company – e Piperfilm, in collaborazione con Making Movies & Events e Netflix. Le vendite all’estero saranno curate da Piperplay. Il film ha avuto il supporto del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, oltre al contributo del Pr Fesr Piemonte 2021-2027 tramite il bando “Piemonte Film TV Fund”.
Una notte, tante seconde possibilità
La lunga notte dei protagonisti si chiude solo all’alba, con una soluzione tanto inaspettata quanto inevitabile. “Volevamo mostrare come anche nelle situazioni più assurde si possa trovare un modo per andare avanti”, ha detto Albanese. Il pubblico potrà scoprirlo dal 5 febbraio nelle sale: una storia che mescola ironia e malinconia, sotto le luci tremolanti di un lago che non cambia mai.
