Milano, 6 gennaio 2026 – La Borsa di Milano ha chiuso oggi in lieve calo. L’indice Ftse Mib ha perso lo 0,20%, fermandosi a 45.753 punti. Una giornata fatta di scambi cauti, con gli investitori che hanno preferito muoversi con prudenza, in un clima internazionale ancora incerto e in attesa dei prossimi dati sull’inflazione.
Ftse Mib rallenta, gli investitori restano in stand-by
A Piazza Affari la giornata è trascorsa senza grandi scossoni, con volumi piuttosto bassi e movimenti limitati. Chi era in sala contrattazioni in via Tommaso Grossi racconta di un’atmosfera attenta ma prudente. “Si aspetta con ansia i dati macro dagli Stati Uniti e dall’Europa”, spiega un trader di una banca d’affari milanese verso le 17. “In molti preferiscono non esporsi troppo in questo momento”.
Le grandi blue chip hanno mostrato andamenti diversi. Le banche, come Intesa Sanpaolo e Unicredit, sono rimaste quasi ferme per tutta la seduta, chiudendo leggermente sotto la parità. Più dinamico il settore energetico: Eni ha guadagnato un po’ grazie al rialzo del petrolio, anche se non è bastato a sostenere l’indice nel suo complesso.
Mercati a bocca sospesa, occhi puntati sulle banche centrali
Il quadro internazionale resta incerto, con tensioni geopolitiche che pesano e una forte attenzione verso le prossime mosse delle banche centrali. Gli investitori guardano con attenzione alla Banca Centrale Europea e alla Federal Reserve, che nelle prossime settimane dovranno decidere cosa fare sui tassi, soprattutto alla luce dell’andamento dell’inflazione.
“Il mercato vuole segnali più chiari”, confida un analista di una società di gestione milanese. “I dati sull’occupazione americana, in arrivo venerdì, potrebbero finalmente dare una direzione ai mercati europei”. Anche le altre piazze europee si sono mosse in modo simile: Francoforte ha chiuso quasi invariata, Parigi ha ceduto qualcosa.
Piazza Affari tra prudenza e qualche spunto
Tra gli operatori si respira cautela, ma non mancano chi vede qualche occasione nel breve. “Il mercato italiano resta interessante, perché i prezzi sono ancora bassi rispetto ad altri listini”, osserva un gestore sentito nel pomeriggio. Però, la volatilità potrebbe salire nelle prossime settimane, soprattutto se arrivassero sorprese dai dati macro o dalle trimestrali delle grandi aziende.
Alcuni titoli hanno attirato l’attenzione. Su Leonardo si è vista una discreta movimentazione dopo le voci su nuovi contratti nel settore della difesa. Meno bene invece il lusso, con Moncler e Prada che hanno sofferto per le incertezze legate ai consumi globali.
Scambi bassi, tutti in attesa dei prossimi dati
La giornata ha visto volumi di scambio sotto la media, complici la chiusura di alcune borse asiatiche per festività e l’assenza di dati macro importanti. Solo nel pomeriggio, intorno alle 16, gli scambi hanno dato un leggero segnale di vita, senza però accelerare.
Ora tutti guardano ai prossimi appuntamenti: nei giorni a venire arriveranno i dati sulla produzione industriale italiana e le prime trimestrali delle grandi società quotate. “Solo allora capiremo se questo momento di stallo continuerà o se il mercato prenderà una nuova direzione”, conclude un broker milanese poco prima del suono della campanella.
In breve, il Ftse Mib ha chiuso con un piccolo segno meno, ma senza particolari scossoni. Piazza Affari resta in attesa, con lo sguardo fisso sui dati economici e sulle decisioni delle banche centrali.
