Los Angeles, 6 gennaio 2026 – “Una battaglia dopo l’altra” trionfa come miglior film del 2025. A deciderlo è stata la Critics Choice Association, la più grande comunità di critici cinematografici di Hollywood, durante la cerimonia di domenica sera al Barker Hangar di Santa Monica. Il thriller di Paul Thomas Anderson, prodotto da Warner Bros., ha portato a casa anche i premi per la miglior regia e la miglior sceneggiatura non originale. Un avvio deciso per la stagione dei premi, che culminerà con gli Oscar il 15 marzo.
Paul Thomas Anderson e il ricordo commosso di Adam Somner
Sul palco, Anderson ha ritirato il premio con parole semplici e sentite: “Girare questo film è stata l’esperienza più bella della mia vita e penso che si veda”. Ha ringraziato la sua squadra, citando nomi come Leonardo DiCaprio, Benicio Del Toro, Chase Infiniti e Teyana Taylor, tutti presenti alla cerimonia. Poi un pensiero speciale è andato ad Adam Somner, il suo storico aiuto regista, scomparso alla fine del 2024 dopo una lunga battaglia contro un tumore. Per un attimo la sala si è ammutolita, toccata dalla commozione.
La Critics Choice Association, formata da più di 500 giornalisti specializzati, è stata la prima a premiare i film usciti nel 2025. La cerimonia, trasmessa in diretta su E!, ha dato ufficialmente il via a questa corsa ai riconoscimenti. Prossima tappa: i Golden Globes, domenica 11 gennaio.
Timothée Chalamet si prende la scena
Nel premio per il miglior attore protagonista ha vinto Timothée Chalamet per “Marty Supreme” di Josh Safdie (A24). Il film, che arriverà nelle sale italiane il 22 gennaio con I Wonder Pictures, racconta la storia di un giocatore di ping-pong fuori dal comune e deciso a emergere. Chalamet ha battuto una concorrenza agguerrita, con nomi come DiCaprio, Michael B. Jordan (“Sinners – I Peccatori”), Joel Edgerton (“Train Dreams”), Wagner Moura (“L’agente segreto”) ed Ethan Hawke (“Blue Moon”).
Sul palco, l’attore ha sfoggiato un elegante completo scuro, visibilmente emozionato. “Sono più nervoso di quanto pensassi”, ha ammesso, con qualche esitazione nella voce. Ha dedicato il premio alla compagna Kylie Jenner, con un saluto affettuoso: “Grazie per essere la mia roccia. Ti amo. Senza di te non ce l’avrei fatta”.
Jessie Buckley e gli altri protagonisti della serata
Tra le donne, il premio per la miglior attrice protagonista è andato a Jessie Buckley per “Hamnet” di Chloé Zhao (Focus Features). L’attrice irlandese dà volto alla moglie di William Shakespeare, al fianco di Paul Mescal. Dal palco, un ringraziamento alla regista: “Chloé, mi hai ricordato quanto sia potente raccontare una storia”. E una battuta scherzosa per Mescal: “So che qui ci sono tante altre donne innamorate di te, ma pazienza… Potrei berlo come acqua”.
Tra i ruoli non principali, applausi per Amy Madigan nell’horror “Weapons” (Warner Bros) e, a sorpresa, per Jacob Elordi in “Frankenstein” (Netflix), firmato da Guillermo del Toro. Il film ha conquistato anche i premi per costumi, trucco e scenografia.
Premi tecnici e successi al botteghino
Il dramma in costume “Sinners” di Ryan Coogler (Warner Bros), già successo al botteghino americano, ha raccolto quattro premi su diciassette nomination: miglior colonna sonora, sceneggiatura originale, miglior giovane attore a Miles Caton e miglior casting director a Francine Maisler. Un riconoscimento, questo, che farà il suo debutto anche agli Oscar.
Tra gli altri vincitori: “KPop Demon Hunters” (Netflix) miglior film d’animazione e vincitore per la canzone originale “Golden”; “F1” con Brad Pitt (Apple) premiato per suono e montaggio; “L’agente segreto” di Kleber Mendonça Filho (Neon) miglior film straniero; “Una pallottola spuntata” (Paramount) miglior commedia. Restano a mani vuote titoli come “Wicked: For Good”, “Sentimental Value”, “Jay Kelly” e “Bugonia”.
Serie tv, HBO Max e Apple in testa
Anche le serie tv sono state protagoniste della serata. Nessuna sorpresa rispetto agli Emmy: la prima stagione di “The Pitt” (HBO Max) ha conquistato il premio come miglior serie drammatica, con Noah Wyle miglior attore protagonista e Katherine LaNasa miglior attrice non protagonista.
Nel campo delle commedie domina “The Studio” (Apple), che ha portato a casa premi per Seth Rogen e Ike Barinholtz. Jean Smart ha aggiunto un altro trofeo per “Hacks” (HBO Max), mentre Rhea Seehorn è stata premiata come miglior attrice drammatica per “Pluribus” (Apple TV). La miniserie “Adolescence” (Netflix) ha vinto due premi con gli attori Stephen Graham, Owen Cooper ed Erin Doherty; fuori dal coro il premio a Sarah Snook per “All Her Fault” (Peacock/Sky).
La stagione dei premi è appena cominciata. E Hollywood, tra ricordi e nuove speranze, si prepara già alla prossima sfida.
