Usa e Europa uniti per monitorare il cessate il fuoco in Ucraina

Usa e Europa uniti per monitorare il cessate il fuoco in Ucraina

Usa e Europa uniti per monitorare il cessate il fuoco in Ucraina

Matteo Rigamonti

Gennaio 6, 2026

Parigi, 6 gennaio 2026 – Gli Stati Uniti si preparano a “controllare” il cessate il fuoco in Ucraina insieme ai partner europei. La svolta è arrivata oggi durante la riunione dei cosiddetti Volenterosi a Parigi, segnando una nuova fase nella gestione della crisi ucraina. Il documento, ancora in bozza, è stato discusso nel pomeriggio al Palais d’Iéna, sede del Consiglio economico e sociale francese, dove rappresentanti di oltre venti Paesi hanno fatto il punto sulle possibilità di pace in Europa orientale.

Gli Stati Uniti pronti a sorvegliare la tregua

Secondo la bozza della dichiarazione finale, gli Stati Uniti, insieme ai principali alleati europei, prenderanno un ruolo diretto nel verificare il rispetto della tregua tra Ucraina e Russia. “Siamo pronti a sostenere ogni iniziativa che porti sicurezza e stabilità nella regione”, ha detto il segretario di Stato americano Anthony Blinken, anticipando una presenza “chiara e costante” sul terreno. Fonti diplomatiche francesi hanno confermato che il monitoraggio si baserà su strumenti tecnologici come droni e satelliti, ma anche su missioni con personale direttamente coinvolto.

Volenterosi a Parigi: un confronto serrato

Alla riunione di oggi a Parigi hanno partecipato delegazioni da Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Polonia e altri Paesi Ue, oltre a Stati Uniti e Canada. L’incontro, iniziato alle 10 sotto la guida del ministro degli Esteri francese Stéphane Séjourné, mirava a definire una strategia condivisa per sostenere il fragile cessate il fuoco siglato a fine dicembre. “Non possiamo permetterci passi falsi”, ha confidato un funzionario tedesco durante una pausa. “Basta un errore per far saltare mesi di trattative”.

Come sarà organizzato il monitoraggio

La bozza – vista da alanews.it – prevede che il monitoraggio venga affidato a una task force mista di osservatori civili e militari provenienti dai Paesi coinvolti. Il quartier generale dovrebbe essere a Leopoli, città nell’Ucraina occidentale ritenuta abbastanza sicura. Le operazioni sul campo saranno coordinate con le autorità ucraine e con l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), già presente nella zona dal 2014. “La trasparenza sarà essenziale”, ha sottolineato Séjourné in conferenza stampa. “Ogni violazione deve essere registrata e segnalata subito”.

Le reazioni a Kiev e Mosca

La notizia del coinvolgimento diretto degli Stati Uniti nel monitoraggio della tregua ha suscitato reazioni miste a Kiev. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un breve messaggio sui social poco dopo le 17, ha definito questo passo “necessario per consolidare la pace”, ma ha chiesto “garanzie concrete su interventi rapidi in caso di incidenti”. Da Mosca, invece, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha ribadito che “ogni iniziativa internazionale deve rispettare la sovranità della Federazione Russa”. Intanto, lungo la linea del fronte nel Donbass e nella regione di Zaporizhzhia, le tensioni restano alte.

Le sfide che attendono la missione

Il documento finale sarà approvato nelle prossime ore, ma già si parla delle difficoltà pratiche. Alcuni delegati hanno espresso dubbi sulla sicurezza degli osservatori nelle zone ancora contese. “Non possiamo escludere rischi”, ha ammesso un ufficiale italiano presente. Eppure, una presenza internazionale forte sembra l’unica strada per dare le garanzie richieste da Kiev e dalle cancellerie occidentali. Resta aperto il nodo delle risorse – uomini, mezzi, fondi – che, secondo fonti francesi, saranno decise in un vertice tecnico a metà gennaio.

Un cessate il fuoco ancora fragile

In attesa della versione definitiva della dichiarazione, la comunità internazionale guarda a Parigi con attenzione. Il cessate il fuoco in Ucraina, raggiunto dopo quasi due anni di guerra, resta molto fragile. Ma come ha ricordato Blinken ai giornalisti, “ogni passo verso la pace chiede coraggio e attenzione”. Solo così si potrà capire se l’impegno dei Volenterosi sarà davvero una garanzia per chi vive ogni giorno questa guerra.