Ancona, 6 gennaio 2026 – Un venditore ambulante di rose, un cittadino bengalese di 53 anni che vive in Lombardia, è stato aggredito nella notte tra sabato e domenica nel cuore di Ancona. A scatenare la violenza è stato un gruppo di ragazzini che, stando alle prime ricostruzioni, volevano i suoi fiori senza pagarli. L’uomo stava lavorando tra i tavolini dei locali di corso Garibaldi quando ha detto no alla loro richiesta. A quel punto è stato preso a calci e pugni. Il bilancio è una frattura al setto nasale e diverse contusioni su volto e torace, con una prognosi di venti giorni.
Aggredito in centro: cosa è successo davvero
I testimoni hanno raccontato al Corriere Adriatico che tutto è avvenuto poco dopo le 22.30. Il venditore, un volto noto nella zona, si è avvicinato a un gruppo di quattro o cinque giovani vicino a un bar. “Ci regali le rose?”, ha chiesto uno di loro, ma più che una domanda sembrava una pretesa. L’uomo ha risposto che quei fiori erano il suo lavoro, non poteva regalarli. Da lì la situazione è degenerata: uno dei ragazzi lo ha spinto, un altro gli ha tirato un pugno. In pochi secondi il venditore è finito a terra, colpito più volte.
L’intervento dei soccorsi e le condizioni dell’uomo
A chiamare il 112 è stato un cliente di un locale vicino, che ha visto tutto e ha subito chiesto aiuto. Sul posto è arrivata la Croce Gialla di Ancona, che ha trovato il venditore sanguinante e sotto shock. È stato portato all’ospedale regionale di Torrette, dove i medici hanno confermato la frattura al setto nasale e le contusioni. Dopo le prime cure, l’uomo è stato dimesso nella notte con una prognosi di venti giorni. “Era spaventato, quasi non riusciva a parlare”, ha raccontato uno dei soccorritori.
Indagini aperte, ma serve la denuncia
Al momento, spiegano dalla questura, spetta all’ambulante decidere se presentare denuncia formale. Solo così potranno partire le indagini. Gli agenti stanno raccogliendo testimonianze e stanno controllando le telecamere di sorveglianza della zona per identificare i responsabili. “Interverremo appena avremo prove certe”, ha detto un funzionario della polizia locale. Se l’uomo deciderà di denunciare, si procederà per lesioni personali aggravate.
Giovani e violenza: un problema che non si ferma
Questo episodio arriva a poche settimane da altri casi simili in città. Il 27 dicembre un sedicenne colombiano di Falconara era stato picchiato da coetanei vicino alla stazione. A novembre, invece, una rissa in centro aveva portato al ferimento di un ventenne colpito con un coltello. Negli ultimi tempi, in nove casi legati a risse tra giovani, sono stati emessi provvedimenti di Daspo urbano.
Commercianti e residenti: cresce la preoccupazione
La notizia dell’aggressione si è diffusa rapidamente tra chi lavora nel centro storico. “Non è la prima volta che succede qualcosa del genere”, ha detto Marco, titolare di un bar vicino al luogo dell’aggressione. “La paura c’è, soprattutto per chi lavora fino a tardi”. Anche i residenti iniziano a sentirsi insicuri la sera. “Servirebbero più controlli nelle ore serali”, ha commentato una donna che abita in via Marsala.
Sicurezza in centro: il dibattito si riaccende
L’episodio riporta al centro della discussione la sicurezza nelle strade di Ancona, soprattutto la sera e nei weekend. Il Comune aveva già annunciato l’intenzione di aumentare i controlli con pattuglie miste di polizia locale e forze dell’ordine. “Non possiamo permettere che succedano queste cose”, ha detto l’assessore alla sicurezza Stefano Foresi. “Chi lavora onestamente deve essere protetto”.
Ora resta da vedere se il venditore deciderà di denunciare. Intanto, la città si interroga sulle ragioni di una violenza che colpisce sempre più spesso chi, semplicemente, cerca di guadagnarsi da vivere per strada.
