Borsa europea: inizio cauto con Parigi in leggero rialzo del 0,17%

Borsa europea: inizio cauto con Parigi in leggero rialzo del 0,17%

Borsa europea: inizio cauto con Parigi in leggero rialzo del 0,17%

Matteo Rigamonti

Gennaio 7, 2026

Milano, 7 gennaio 2026 – Le Borse europee hanno iniziato la settimana con passi incerti, segnate da una generale prudenza. A frenare l’entusiasmo degli investitori sono state le crescenti tensioni geopolitiche in varie parti del mondo, con il Venezuela al centro dell’attenzione. Alle 9.10, il Cac 40 di Parigi segnava un timido +0,17%, a quota 8.251 punti. Più fiacca invece Londra, dove il Ftse 100 perdeva lo 0,3% a 10.092 punti. A fare da traino, almeno tra le piazze principali del continente, è stata Francoforte: il Dax ha messo a segno un rialzo dello 0,41%, toccando quota 24.995 punti.

Geopolitica in primo piano, mercati in stand-by

Gli operatori spiegano che la cautela deriva soprattutto dalle tensioni internazionali, con il Venezuela sotto i riflettori dopo le ultime dichiarazioni del presidente Nicolás Maduro. Fonti diplomatiche europee riferiscono che la situazione resta instabile e potrebbe influenzare sia i mercati dell’energia sia quelli valutari. “Gli investitori seguono ogni sviluppo con molta attenzione”, ha detto un analista di Société Générale, contattato poco dopo l’apertura dei mercati.

Non solo Venezuela: anche le incertezze in Medio Oriente e la situazione in Ucraina continuano a pesare sulle decisioni degli operatori. Così, la giornata è partita senza scossoni importanti, ma con una volatilità che, secondo gli esperti di Piazza Affari, potrebbe crescere nel corso dei prossimi giorni.

Aspettando i dati chiave della settimana

Sul fronte dei numeri, tutti gli occhi sono puntati sulle prossime uscite macroeconomiche. In particolare, gli investitori attendono i dati sull’inflazione nell’Eurozona e quelli sulla produzione industriale tedesca, attesi a breve. Un gestore milanese sottolinea: “Il mercato resta in attesa, con pochi movimenti. Solo dopo i dati importanti vedremo forse qualche reazione più decisa”.

La settimana sarà anche segnata dai primi segnali sulle politiche delle grandi banche centrali. La Federal Reserve americana e la Banca Centrale Europea hanno fatto capire che manterranno un atteggiamento prudente, almeno fino a quando non arriveranno indicazioni più chiare sull’inflazione.

Tra prudenza e attesa a Piazza Affari

A Milano, l’ambiente tra gli operatori resta calmo. “Niente panico, ma nemmeno entusiasmo eccessivo”, racconta un trader di una banca d’affari italiana poco dopo le 10. “Il mercato cerca ancora una direzione chiara: molto dipenderà dalle notizie geopolitiche e dai dati che arriveranno nei prossimi giorni”.

Anche tra gli investitori istituzionali si respira prudenza. Una nota di Barclays avverte che “le tensioni geopolitiche sono un rischio concreto per i mercati europei, soprattutto se dovessero toccare direttamente i prezzi delle materie prime”. Particolare attenzione è rivolta al settore energetico, da sempre sensibile agli shock internazionali.

Energia e materie prime sotto la lente

Non sorprende che molti analisti abbiano evidenziato come i prezzi del petrolio e del gas siano costantemente sotto osservazione. Questa mattina il greggio Brent ha mostrato un leggero rialzo, mentre il gas naturale in Europa si è mantenuto su livelli alti rispetto alla media degli ultimi mesi. “Ogni nuova tensione in Venezuela o in Medio Oriente può riflettersi subito sui prezzi”, spiega un esperto di commodities a Parigi.

In sintesi, la giornata è partita all’insegna della cautela e dell’attesa. Tutti gli occhi restano puntati sugli sviluppi geopolitici e sui dati macro in arrivo: solo allora si potrà capire se le Borse europee riusciranno a prendere una direzione più chiara nei prossimi giorni.