Milano, 7 gennaio 2026 – La Borsa di Milano ha iniziato la settimana con un passo incerto: il principale indice, il Ftse Mib, ha segnato un leggero rialzo dello 0,05%, fermandosi a 45.778 punti alle 9.00. Piazza Affari si è presentata ancora un po’ sonnacchiosa dopo le feste. Gli operatori hanno osservato con attenzione i primi segnali, tra luci e ombre e qualche sorpresa inattesa.
Italgas sospesa all’apertura, balzo teorico oltre il 7%
A catturare subito l’attenzione è stata Italgas. Il titolo non è riuscito a fare prezzo nei primi minuti di scambi. Secondo i calcoli teorici, avrebbe dovuto guadagnare il 7,7%, ma la forte volatilità ha fatto scattare la sospensione automatica. Fonti di mercato raccontano di ordini d’acquisto ben superiori all’offerta, probabilmente spinti da voci su possibili mosse straordinarie nel mondo delle utility. Nessuna nota ufficiale dalla società, almeno fino alle 9.30. Un operatore milanese, raggiunto al telefono, ha commentato: “C’è fermento sul titolo, ma bisogna capire se dietro ci sono solo chiacchiere o qualcosa di concreto”.
La difesa tiene banco: Leonardo e Fincantieri in crescita
Tra i settori più vivaci all’apertura c’è stato quello della difesa. Leonardo ha messo a segno un +2%, mentre Fincantieri ha seguito a ruota. Gli analisti collegano questi rialzi alle recenti commesse internazionali e al clima geopolitico ancora teso, che continua a sostenere i titoli del settore. “Il comparto beneficia di una domanda stabile e di buone prospettive all’estero”, ha spiegato un gestore di portafoglio di una grande banca d’affari. Sarà però necessario attendere per capire l’effetto reale sui bilanci delle società.
Energetici in rosso: Eni, Tenaris e Saipem sotto pressione
In controtendenza rispetto al resto del listino, i titoli legati al petrolio hanno aperto in calo. Eni ha perso il 2,15%, Tenaris il 2% e Saipem l’1,3%. Secondo gli operatori, il calo riflette sia il calo delle quotazioni internazionali del greggio, sia qualche presa di beneficio dopo i recenti rialzi. “Il mercato teme un rallentamento della domanda globale”, ha ammesso un trader della City milanese poco dopo l’apertura. In quel momento, le sale operative mostravano un rosso diffuso su tutto il comparto energetico europeo.
Mercati europei prudenti, tutti con gli occhi puntati su dati e Fed
La cautela non riguarda solo Milano. Anche le principali Borse europee hanno aperto senza scossoni: Francoforte e Parigi si sono mosse attorno alla parità, mentre Londra ha segnato una leggera flessione. Gli investitori attendono i dati macroeconomici in arrivo nei prossimi giorni e le indicazioni che arriveranno dalla Federal Reserve americana sulla politica dei tassi. “Il clima resta incerto, molti preferiscono stare alla finestra per ora”, ha confidato un analista di una società di consulenza finanziaria.
Scambi contenuti e volatilità bassa: il quadro generale
Sul fronte dei volumi, la mattinata ha mostrato scambi più bassi rispetto alla media recente. Molti operatori lo collegano al rientro graduale dalle ferie e all’assenza di novità importanti dal mondo delle società italiane. Solo pochi titoli – come Italgas e Leonardo – hanno fatto registrare movimenti degni di nota. Per il resto, la sensazione nei desk è quella di una giornata di attesa, in cerca di spunti più chiari nei prossimi giorni.
Cosa aspettarsi nei prossimi giorni
Guardando avanti, gli esperti chiedono prudenza. Il quadro internazionale resta fragile e i mercati potrebbero muoversi di scatto davanti a nuove notizie su inflazione, tassi o tensioni geopolitiche. “Siamo in una fase di passaggio”, ha sintetizzato un gestore milanese poco dopo le 10. Eppure, tra le pieghe della giornata, non sono mancati segnali di interesse su alcuni titoli – segno che chi opera a Piazza Affari punta ancora sulla selezione.
In sintesi: una partenza fiacca per la Borsa di Milano, con pochi spunti ma qualche movimento da tenere d’occhio nelle prossime ore.
