Nissan in crisi: vendite ai minimi storici in Giappone

Nissan in crisi: vendite ai minimi storici in Giappone

Nissan in crisi: vendite ai minimi storici in Giappone

Giada Liguori

Gennaio 7, 2026

Tokyo, 7 gennaio 2026 – Le vendite di Nissan in Giappone nel 2025 hanno raggiunto il livello più basso di sempre, scendendo per la prima volta sotto il 10% di quota di mercato. I dati, diffusi dall’Associazione nazionale dei concessionari di auto (Jada), raccontano un momento critico per la storica casa automobilistica, ormai saldamente al quinto posto tra i produttori nazionali, superata da Toyota, Suzuki, Honda e Daihatsu.

Nissan sotto il 10%: un tonfo storico

Secondo i dati ufficiali, Nissan ha immatricolato poco più di 403.000 veicoli nel 2025, comprensive delle popolari kei car. È un calo del 15% rispetto al 2024, che conferma una tendenza negativa ormai in corso da almeno due anni. La quota di mercato si è fermata al 9%, un dato mai così basso dal 1993, quando sono iniziati i rilevamenti comparabili. Un vero e proprio segnale d’allarme, che mette a nudo le difficoltà del marchio nel tenere testa a un mercato sempre più agguerrito.

Meno modelli nuovi, obiettivi tagliati

Gli esperti indicano nella mancanza di nuovi modelli una delle cause principali del calo. “Il listino è rimasto quasi uguale negli ultimi anni”, spiega un addetto ai lavori che ha chiesto l’anonimato. Già a novembre, Nissan aveva rivisto al ribasso le previsioni di vendita per il 2025: da 460.000 a 445.000 unità. Ma con meno di 270.000 vetture vendute tra aprile e dicembre, raggiungere anche questo traguardo sembra sempre più difficile, come evidenziato dal quotidiano economico Nikkei.

La concorrenza non dorme: Toyota guida il mercato

Nel frattempo, gli altri non stanno a guardare. Toyota mantiene salda la leadership nel mercato interno, seguita da Suzuki e Honda, mentre Daihatsu si conferma grazie alle sue city car compatte. Nissan, invece, arranca e fatica a tenere il passo. Il mercato giapponese vale circa il 14% delle vendite globali del gruppo, un peso significativo per i conti dell’azienda. “Il Giappone resta il banco di prova più importante”, commenta un analista sentito dal Nikkei.

Speranze puntate sulla nuova Leaf e sull’Elgrand

Una possibile svolta potrebbe arrivare nelle prossime settimane. A gennaio è atteso il lancio della nuova versione della Leaf elettrica, uno dei modelli simbolo della strategia green di Nissan. Sempre quest’anno dovrebbe arrivare anche l’aggiornamento dell’Elgrand, il monovolume di punta che non cambia da ormai oltre un decennio. Secondo gli osservatori, il successo di questi due modelli sarà fondamentale per invertire la tendenza e rilanciare le vendite nel 2026.

La sfida dell’elettrico e le incertezze che pesano

Il quadro resta comunque difficile. La transizione verso l’auto elettrica procede a velocità diverse nei vari Paesi e in Giappone la domanda non cresce come in Europa o Cina. Nissan deve quindi trovare il giusto equilibrio tra investimenti in innovazione e la necessità di recuperare quote di mercato perse negli anni scorsi. “Ci vuole una strategia chiara e prodotti che sappiano rispondere ai nuovi bisogni dei clienti”, racconta un manager del settore.

Nei prossimi mesi si capirà se le novità annunciate saranno sufficienti a rilanciare il marchio nel suo Paese d’origine o se il 2025 segnerà solo l’inizio di una fase ancora più difficile per uno dei nomi simbolo dell’industria automobilistica giapponese.