Wall Street in altalena: Dj guadagna terreno mentre il Nasdaq scivola

Wall Street in altalena: Dj guadagna terreno mentre il Nasdaq scivola

Wall Street in altalena: Dj guadagna terreno mentre il Nasdaq scivola

Giada Liguori

Gennaio 7, 2026

New York, 7 gennaio 2026 – Wall Street apre in ordine sparso, con gli indici principali che vanno in direzioni opposte nelle prime ore di contrattazioni. Alle 15:30 ora italiana, il Dow Jones segna un +0,30% a 49.610,91 punti, mentre il Nasdaq perde lo 0,14%, fermandosi a 23.517,04 punti. L’S&P 500 resta praticamente invariato a 6.944,29 punti. Un avvio che traduce bene l’incertezza che regna tra gli investitori in questa prima settimana piena del 2026.

Wall Street tra dati contrastanti e attesa per la Fed

La giornata comincia con un clima di prudenza a Wall Street, dopo una settimana di festività e qualche dato macro che ha lasciato il segno. Tutti gli occhi sono puntati sulla Federal Reserve e sulle prossime mosse sui tassi di interesse, che potrebbero arrivare già nei prossimi giorni. “Il mercato aspetta segnali chiari dalla Fed”, spiega Mark Johnson, analista di Morgan Stanley, poco dopo l’apertura. “C’è chi pensa a un taglio dei tassi a marzo, ma la prudenza resta alta”.

I dati sull’occupazione negli Stati Uniti, diffusi ieri dal Dipartimento del Lavoro, mostrano più posti di lavoro del previsto, ma anche un leggero aumento del tasso di disoccupazione al 3,8%. Per molti, questo potrebbe spingere la banca centrale a un atteggiamento più attendista nelle prossime riunioni.

Dow Jones in rialzo grazie a energia e banche

Nel Dow Jones brillano i titoli dell’energia come ExxonMobil e Chevron, spinti da un piccolo rimbalzo del prezzo del petrolio. Bene anche le grandi banche, da JPMorgan Chase a Goldman Sachs, che vedono acquisti nelle prime ore, in vista della stagione delle trimestrali che partirà la prossima settimana.

“Gli investitori stanno riorganizzando i portafogli in attesa dei risultati aziendali”, racconta un trader della Borsa di New York, che preferisce non farsi identificare. “Tutti guardano con attenzione ai margini delle banche e alle previsioni per il 2026”.

Nasdaq in calo: tecnologia sotto pressione

Il Nasdaq parte in ribasso, penalizzato da prese di profitto su alcuni big del settore tech. Apple e Microsoft segnano cali leggeri dopo i forti rialzi recenti. A pesare sono anche le incertezze sulle prospettive di crescita nel comparto dei semiconduttori.

“Il settore tech resta sotto la lente”, conferma Lisa Carter di Wedbush Securities. “Gli investitori vogliono capire se i prezzi attuali delle azioni siano sostenibili, considerando le nuove sfide economiche”.

S&P 500 stabile in attesa dei dati sull’inflazione

L’S&P 500 si muove poco, segno di un mercato ancora incerto sulla direzione da prendere. Tutti aspettano i dati sull’inflazione Usa in arrivo giovedì, un appuntamento chiave per capire se i prezzi stanno davvero rallentando come spera la Fed.

“Il dato sull’inflazione sarà fondamentale”, sottolinea David Lee, strategist di Citi. “Solo allora avremo un quadro più chiaro sulle mosse che verranno dalla banca centrale”.

Mercati nervosi: il clima di gennaio resta di attesa

La volatilità resta alta e gli scambi sono più leggeri rispetto al solito. Molti preferiscono muoversi con cautela, in attesa di segnali più netti dai dati macro e dalle decisioni delle banche centrali. Il tono generale è di prudenza, con lo sguardo rivolto alle prossime settimane, che potrebbero dare la direzione ai mercati per il primo trimestre.

A New York, intanto, la giornata procede tra alti e bassi. Tra una chiamata e uno sguardo ai monitor, gli investitori cercano di leggere i segnali che arrivano da ogni angolo del mondo finanziario. Per ora, la sensazione è che la partita sia ancora tutta aperta.