Roma, 8 gennaio 2026 – Questa mattina, sulle vetrate della sede della Cgil di Primavalle, in via Federico Borromeo, sono stati trovati cinque fori di proiettile. È probabile che l’episodio sia avvenuto nella notte tra il 7 e l’8 gennaio. Subito sono scattate le indagini della Digos e della polizia scientifica, che hanno recuperato anche due ogive all’interno dei locali. Il sindacato ha denunciato quanto accaduto come un “atto intimidatorio gravissimo”. La politica si è subito schierata al fianco dei rappresentanti della Cgil.
Spari contro la sede Cgil: indagini in corso
La Cgil di Roma e Lazio ha spiegato che i colpi hanno colpito tutte le vetrate e le serrande della sede. Nessun altro edificio vicino è stato danneggiato. “Abbiamo subito chiamato le Forze dell’Ordine e presentato denuncia. Siamo a completa disposizione degli inquirenti”, si legge nella nota del sindacato. Finora nessuno ha rivendicato l’attacco. Gli investigatori stanno controllando i filmati delle telecamere della zona e ascoltando i residenti, per cercare di capire cosa sia successo e chi possa esserci dietro.
Sul posto, intorno alle 8.30, sono arrivati gli agenti della polizia scientifica, che hanno fatto i rilievi balistici. Le ogive sono state sequestrate per le analisi. Da una prima ricostruzione, i colpi sarebbero stati sparati da vicino, probabilmente durante la notte, quando il quartiere era deserto. Nessuno però ha sentito spari o notato movimenti strani, almeno stando alle prime testimonianze raccolte.
Cgil: “Non ci faremo intimidire”
Tra i rappresentanti sindacali si respira molta preoccupazione. “Quello che è successo ci inquieta molto”, ha detto la Cgil Roma e Lazio, “soprattutto in un momento in cui la nostra organizzazione è spesso sotto attacco e delegittimata”. Ma il sindacato non molla. “Andremo avanti, continueremo a rispondere ai bisogni di chi si rivolge a noi”. La sede di Primavalle è un punto di riferimento importante per il quartiere, un presidio di legalità e democrazia. “Non ci faremo mettere paura – hanno aggiunto – e chiediamo che si faccia presto chiarezza su chi ha compiuto questo gesto”.
Nel quartiere la notizia si è diffusa in fretta. Chi frequenta la sede ha raccontato di aver visto arrivare le pattuglie all’alba. In molti si sono detti preoccupati per un episodio “mai visto prima da queste parti”.
La politica condanna: “Un gesto inaccettabile”
Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha condannato con forza l’attacco. “Sparare contro una sede sindacale è un gesto gravissimo”, ha detto in una nota nel primo pomeriggio. Schlein ha espresso solidarietà al segretario nazionale della Cgil, Maurizio Landini, e a quello romano, Natale Di Cola. “I sindacati sono una delle colonne della democrazia, difendono i diritti e la legalità. Nessuna intimidazione li fermerà”.
Anche altre forze politiche e associazioni hanno espresso vicinanza. In molti chiedono che si faccia luce al più presto e che si rafforzino le misure di sicurezza intorno alle sedi sindacali.
Tensione crescente attorno alle sedi sindacali
L’episodio di Primavalle arriva in un momento già difficile, con tensioni tra alcuni sindacati e gruppi antagonisti. Negli ultimi mesi la Cgil aveva segnalato un aumento di atti ostili, soprattutto nelle periferie romane. Ma mai prima d’ora era successo qualcosa di così violento e diretto.
La sede di via Federico Borromeo resta aperta al pubblico, anche se sorvegliata dalle forze dell’ordine. “Non ci fermeremo”, ha detto un delegato locale poco dopo mezzogiorno, mentre alcuni iscritti entravano per chiedere aiuto. La paura c’è, ma a prevalere è la voglia di andare avanti.
Le indagini non si fermano. Gli inquirenti stanno valutando tutte le piste, dall’intimidazione mirata a possibili ritorsioni legate a vertenze locali. Solo nei prossimi giorni si potrà capire con certezza cosa è successo e chi c’è dietro. Intanto, la comunità di Primavalle aspetta risposte concrete.
