Milano, 8 gennaio 2026 – Le Borse europee hanno chiuso la giornata di oggi in rosso, nonostante i dati incoraggianti sulla disoccupazione nell’Eurozona. A fine contrattazioni, Londra ha lasciato sul terreno lo 0,26%, Parigi lo 0,28%, Francoforte lo 0,27%, mentre Milano ha segnato un calo dello 0,22%. Solo Madrid è riuscita a restare invariata. A pesare sul mercato sono state le tensioni geopolitiche e l’attesa per i dati sul lavoro negli Stati Uniti.
Tensioni internazionali e attesa per i dati USA frenano i mercati
Il segno meno sugli indici azionari europei si è visto già nelle prime ore di contrattazione. Diversi analisti milanesi parlano di una “cauta avversione al rischio”, come ha spiegato un operatore di una banca d’investimento di primo piano. A preoccupare sono le tensioni in Medio Oriente e i dubbi sulla politica monetaria americana. Molti investitori hanno ridotto l’esposizione su titoli ciclici e bancari. “Il mercato aspetta i dati sull’occupazione negli Stati Uniti, che potrebbero influenzare le decisioni della Federal Reserve”, ha aggiunto un gestore fondi di via Turati.
Disoccupazione in calo, ma la fiducia è ancora debole
I numeri diffusi questa mattina da Eurostat mostrano un calo della disoccupazione nell’area euro, scesa al 6,4% a dicembre 2025. Un dato che, in teoria, avrebbe dovuto dare una spinta al mercato. Invece, come sottolinea un economista di una società di consulenza londinese, “la fiducia resta fragile. Il timore è che i segnali positivi dall’Europa vengano annullati da eventuali brutte sorprese dagli Stati Uniti”. La reazione degli operatori è stata tiepida: pochi acquisti, molti realizzi.
Piazza Affari: bene Leonardo e Campari, in calo Amplifon e Prysmian
A Milano, il listino principale ha visto brillare qualche titolo industriale e del settore alimentare. In particolare, Leonardo ha chiuso in rialzo del 2,5%, sostenuta da nuove commesse nel settore difesa e da voci su possibili acquisizioni all’estero. Anche Campari ha guadagnato il 2,07%, grazie a vendite natalizie oltre le attese. “Il gruppo continua a beneficiare della domanda sui mercati internazionali”, ha spiegato un analista di una primaria sim milanese.
In calo, invece, Amplifon, che ha perso il 3,5%. Secondo fonti di mercato, il titolo ha sofferto per prese di profitto dopo il rally delle ultime settimane e per qualche revisione al ribasso delle stime sugli utili. Male anche Prysmian, in calo dell’1,9%, penalizzata dalla debolezza del settore infrastrutturale europeo.
Madrid tiene, ma l’incertezza resta alta
Unica piazza a reggere tra le principali è stata Madrid, che ha chiuso invariata rispetto a ieri. Gli operatori spagnoli spiegano che il listino è stato sostenuto da titoli energetici e bancari, meno esposti alle tensioni internazionali rispetto ad altri settori. Tuttavia, anche a Madrid prevale la prudenza: “La volatilità resta alta e molti preferiscono aspettare sviluppi più chiari”, ha raccontato un broker della capitale.
Cosa aspettarsi nei prossimi giorni
Guardando avanti, gli operatori prevedono una fase di consolidamento. “Molto dipenderà dai dati economici americani e da come si evolveranno le crisi internazionali”, ha detto un trader di Francoforte. A Piazza Affari, intanto, occhi puntati sulle trimestrali in arrivo e sulle mosse delle banche centrali. La sensazione che si respira tra i corridoi di Borsa Italiana e le sale operative delle banche d’affari è che la prudenza dominerà almeno fino a fine settimana.
