Milano, 8 gennaio 2026 – Dopo un avvio incerto, le principali borse europee hanno invertito la rotta nella mattinata di oggi, mostrando qualche segnale di ripresa a metà seduta. A Piazza Affari, l’indice Ftse Mib ha guadagnato circa lo 0,15% intorno alle 11.30. Segno positivo anche per Francoforte (+0,3%) e Madrid (+0,2%). In controtendenza, invece, Londra ha continuato a perdere terreno (-0,2%) così come Parigi, che ha lasciato sul terreno lo 0,11%.
Difesa sugli scudi dopo le parole di Trump
A catturare l’attenzione degli operatori è stato il settore della difesa, che ha messo a segno un balzo deciso dopo le dichiarazioni di Donald Trump. L’ex presidente USA, intervenuto nella notte durante un comizio in South Carolina, ha annunciato l’intenzione di spingere fortemente sulla spesa militare se tornerà alla Casa Bianca. Un messaggio che ha avuto effetti immediati sui mercati: l’indice europeo della difesa è schizzato in alto del 2,7%, con i titoli di settore in grande spolvero.
A Milano, Leonardo ha chiuso in progresso del 2,7%, con volumi in crescita rispetto alla media recente. Sulla stessa linea anche la britannica Bae Systems, che a Londra ha segnato un +5,9%, e la tedesca Rheinmetall, salita del 2,16% a Francoforte. “Le parole di Trump hanno riacceso l’attenzione degli investitori sul comparto”, ha spiegato un analista di Equita Sim, sottolineando come la difesa resti un tema caldo nell’agenda politica internazionale.
Primark affonda dopo il profit warning
Sul versante opposto, la giornata è stata segnata dal crollo di Primark, il gigante britannico dell’abbigliamento low cost. Il titolo ha perso il 12% dopo che la controllante Associated British Foods ha lanciato un profit warning, rivedendo al ribasso le stime sui margini per il prossimo trimestre. Secondo la società, l’aumento dei costi delle materie prime e la domanda debole in alcune aree chiave pesano sulle prospettive.
La reazione degli investitori è stata immediata: già nei primi minuti a Londra, Primark è scivolata ai minimi da sei mesi. “Il mercato teme che la pressione sui margini possa durare anche nella seconda metà dell’anno”, ha commentato un gestore londinese raggiunto da alanews.it.
Euro Stoxx 50 torna in terreno positivo
Nel complesso, l’Euro Stoxx 50 – l’indice principale delle blue chip dell’Eurozona – ha recuperato terreno, passando in leggero rialzo (+0,12%) dopo un’apertura caratterizzata da vendite diffuse. Gli operatori restano cauti in attesa dei dati sull’inflazione americana, attesi domani pomeriggio, che potrebbero influenzare le prossime mosse delle banche centrali.
Dalle prime indicazioni raccolte a Milano, la giornata si sta svolgendo senza scossoni particolari sui volumi. “È una seduta interlocutoria”, ha detto un trader di una banca d’affari italiana. “Gli investitori tengono d’occhio soprattutto i titoli della difesa e le reazioni ai profit warning”.
Occhi puntati su inflazione e banche centrali
Sul fronte macro, resta alta l’attenzione sui dati dell’inflazione negli Stati Uniti e nell’Eurozona. Gli esperti prevedono una settimana con volatilità contenuta, almeno fino all’arrivo dei numeri chiave tra mercoledì e giovedì. In attesa di segnali più chiari da Federal Reserve e Banca Centrale Europea, i mercati procedono con prudenza.
A Piazza Affari, tra i titoli più scambiati della mattina ci sono alcune blue chip bancarie – Unicredit e Intesa Sanpaolo – che però si sono mosse senza grandi variazioni. Solo nel pomeriggio si capirà se il trend positivo potrà consolidarsi o se prevarrà la cautela.
Mercati in bilico: tra difesa e retail
In breve, la giornata sui mercati europei si sta caratterizzando per una certa selettività: da un lato la spinta dei titoli della difesa dopo le parole di Trump; dall’altro la debolezza di alcuni nomi del retail come Primark. Gli operatori aspettano i dati macro in arrivo nelle prossime ore. “Il clima resta incerto”, ha confidato un broker milanese poco dopo le 11. “Solo allora si capirà se questa fase di pausa potrà trasformarsi in una ripresa più solida”.
