Borsa europea in subbuglio: Milano perde lo 0,3% dopo Wall Street

Borsa europea in subbuglio: Milano perde lo 0,3% dopo Wall Street

Borsa europea in subbuglio: Milano perde lo 0,3% dopo Wall Street

Giada Liguori

Gennaio 8, 2026

Milano, 8 gennaio 2026 – Le Borse europee chiudono la giornata in ordine sparso, dopo i dati sulla creazione di posti di lavoro negli Stati Uniti e un avvio incerto di Wall Street. Gli operatori restano con gli occhi puntati sulle tensioni geopolitiche, soprattutto quelle legate al petrolio venezuelano, mentre cresce l’attesa sulle mosse delle banche centrali sui tassi d’interesse.

Europee in bilico: energia e banche sotto pressione

L’indice Stoxx 600 chiude praticamente fermo (-0,04%), riflettendo un mercato indeciso per tutta la giornata. A Londra il Ftse 100 perde lo 0,7%, a Milano il Ftse Mib scende dello 0,3%, e anche Madrid segna un leggero calo (-0,2%). In controtendenza, invece, Francoforte guadagna lo 0,8% e Parigi lo 0,1%, spinte da acquisti mirati su alcuni settori.

Gli analisti di una grande banca milanese spiegano: “Il clima è incerto. I mercati cercano segnali chiari dalle banche centrali, ma le tensioni internazionali e i dati economici contrastanti non aiutano”. A pesare sono soprattutto il settore energia, che perde il 3,2%, travolto dal calo del prezzo del petrolio.

Petrolio e materie prime in flessione

Il prezzo del petrolio WTI scende dello 0,9%, a 56,64 dollari al barile. Il Brent cala dello 0,4%, fermandosi a 60,43 dollari. Nonostante le tensioni legate al Venezuela, il mercato non riesce a trovare sostegno. A pesare è anche un rallentamento della domanda globale.

Tra le materie prime, si allenta la pressione sui metalli. L’oro perde lo 0,4% (4.444 dollari l’oncia), l’argento scende a 77,21 dollari (-2,9%), mentre il platino segna uno dei peggiori cali, -7,7%. “Gli investitori preferiscono restare liquidi in questa fase di attesa”, commenta un trader della City.

Utility e difesa brillano: Italgas e Leonardo spingono Piazza Affari

Nel panorama europeo, a fare meglio sono le utility (+1%), spinte dal rialzo del prezzo del gas (+2,7%, a 28,82 euro per megawattora). Bene anche il settore della difesa (+2,5%), con acquisti su titoli come Fincantieri e Leonardo.

A Piazza Affari spicca Italgas, che guadagna il 5,2%. Il titolo beneficia del via libera da parte di Snam (+1,95%) al collocamento di un green bond convertibile in azioni della società guidata da Paolo Gallo. “Il mercato ha visto con favore l’operazione: è un segnale di fiducia sulla solidità del settore”, spiega un gestore milanese.

Bene anche Tim (+5%), dopo l’accordo con Fastweb e Vodafone per lo sviluppo della rete 5G. In crescita pure Fincantieri (+4%) e Leonardo (+5%), sostenute dalla domanda per il comparto difesa.

Energia e moda in calo: Eni e Moncler fanalino di coda

Sul fronte opposto, soffrono i titoli legati all’energia. Eni perde il 4%, seguita da Tenaris (-3,5%) e Saipem (-3,1%). Male anche i settori assicurativo (-1,7%) e bancario (-1,1%), frenati dall’incertezza sui tassi.

Tra i peggiori c’è anche Moncler, che lascia sul terreno il 3,6%. Secondo alcuni operatori, il titolo paga il conto delle prese di profitto dopo il recente rally e le preoccupazioni per un rallentamento dei consumi nel lusso.

Mercati in stand-by in attesa delle banche centrali

A chiusura, il sentiment resta prudente. Gli investitori attendono segnali dalle principali banche centrali sulle possibili tempistiche di nuovi tagli ai tassi. “Il mercato cerca certezze, ma per ora vince la cautela”, confida un analista romano.

La prossima settimana arriveranno nuovi dati economici dagli Stati Uniti e dall’Europa. Solo allora si capirà se la volatilità continuerà o se i mercati riusciranno a prendere una direzione più chiara.