Crollo dei futures sul gas: prezzi scendono a 27,7 euro al megawattora

Crollo dei futures sul gas: prezzi scendono a 27,7 euro al megawattora

Crollo dei futures sul gas: prezzi scendono a 27,7 euro al megawattora

Matteo Rigamonti

Gennaio 8, 2026

Amsterdam, 8 gennaio 2026 – I future sul gas naturale hanno iniziato la giornata in calo, segnando un –3,6% sui mercati europei. Alle 9.15, il contratto Ttf, punto di riferimento per il prezzo del gas in Europa, si aggirava intorno ai 27,7 euro al megawattora ad Amsterdam. Un prezzo che, secondo gli operatori, rispecchia sia il clima più mite sia le recenti rassicurazioni sulle forniture.

Gas in discesa: cosa c’è dietro il calo

La flessione di questa mattina arriva dopo giorni di stabilità nei mercati energetici. Gli analisti di Refinitiv spiegano che “le temperature sopra la media stagionale in gran parte d’Europa stanno abbassando la domanda di riscaldamento”, mantenendo così i prezzi sotto controllo. Inoltre, le scorte di gas nei principali depositi europei restano alte: i dati di Gas Infrastructure Europe mostrano livelli di riempimento oltre l’80%.

Un operatore della borsa di Amsterdam, contattato telefonicamente, ha commentato: “Il mercato si muove sulle aspettative di una domanda contenuta e su scorte che, almeno per ora, non preoccupano”. Ma tra gli addetti ai lavori non manca la prudenza. “Basta un’ondata di freddo improvvisa o una tensione geopolitica per ribaltare tutto”, ha aggiunto.

Forniture stabili, ma l’inverno è ancora lungo

Sul fronte delle forniture, la situazione resta tranquilla. I flussi di gas naturale liquefatto (GNL) verso i porti europei sono stabili nelle ultime settimane, mentre i passaggi da Norvegia e Nord Africa proseguono senza intoppi. Nel report settimanale di Snam, si segnala una leggera flessione della domanda italiana rispetto allo stesso periodo del 2025, anche grazie a un inverno finora più mite.

Ieri sera, la Commissione europea ha ribadito che “il sistema energetico europeo può reggere eventuali picchi di consumo grazie alle riserve accumulate e alla diversificazione delle fonti”. Ma Bruxelles non abbassa la guardia: “Monitoriamo la situazione e siamo pronti a intervenire se serve”, si legge nel comunicato.

Bollette in calo? Un sospiro di sollievo per famiglie e imprese

Il calo dei prezzi del gas si riflette già sulle bollette di famiglie e imprese. L’Autorità per l’energia stima che, se la tendenza continua, i costi energetici potrebbero scendere già nel primo trimestre dell’anno. Una buona notizia per molte aziende energivore, che negli ultimi anni hanno dovuto fare i conti con aumenti improvvisi e mercati instabili.

“Vediamo una certa stabilità nei prezzi – spiega un portavoce di Confindustria Energia – ma il settore resta vulnerabile a eventi esterni, come crisi internazionali o problemi logistici”. Anche le associazioni dei consumatori invitano alla prudenza. “Non è il momento di rilassarsi sui consumi”, avverte Massimiliano Dona dell’Unione Nazionale Consumatori.

Mercati finanziari: reazioni a catena

La discesa del prezzo del gas ha avuto un impatto immediato sulle azioni delle utility europee. In apertura, i titoli di Enel e Iberdrola hanno registrato piccoli rialzi, mentre i principali indici azionari – come l’AEX di Amsterdam e il DAX di Francoforte – sono rimasti praticamente fermi. Gli investitori sembrano puntare su una fase di calma, almeno fino al prossimo aggiornamento meteo.

Un analista della banca olandese ING spiega: “Il mercato resta attento ai prossimi giorni. Se non arrivano sorprese dal clima o dalla geopolitica, potremmo vedere ancora cali”.

Il futuro del mercato gas: tra speranze e incognite

Per ora il quadro è positivo per consumatori e imprese. Ma gli esperti del settore ricordano che basta poco per cambiare tutto. Le prossime settimane saranno decisive per capire se il ribasso nei future sul gas continuerà o se torneranno tensioni sui mercati.

Ad Amsterdam, cuore degli scambi europei, gli operatori restano all’erta. “Il mercato è liquido ma sensibile: basta un piccolo evento per farlo girare”, confida un trader poco dopo l’apertura. Intanto, tutti gli occhi sono puntati sulle previsioni meteo e sulle mosse dei grandi fornitori internazionali.