Brindisi, 8 gennaio 2026 – Mattinata di caos all’aeroporto di Brindisi dove circa 150 passeggeri di due voli diretti a Tirana hanno forzato i controlli di sicurezza e occupato la pista. I loro aerei, entrambi della compagnia Wizz Air, sono stati dirottati in Puglia a causa del maltempo. È successo tra le 5 e le 7 del mattino, coinvolgendo viaggiatori in partenza da Orio al Serio e Bologna, rimasti bloccati e decisi a far sentire il proprio disagio.
Passeggeri in rivolta sulla pista
La Polizia di Frontiera spiega che la tensione è esplosa dopo ore di attesa. Un gruppo ha abbandonato gli autobus che li stavano portando al terminal. Qualcuno ha scavalcato le barriere, altri hanno spinto i varchi, arrivando fino alla pista poco dopo le 7. “Vogliamo partire subito per l’Albania, non ci muoviamo da qui”, ha gridato un uomo, mentre altri agitavano i bagagli. Sul posto sono arrivati agenti della Polizia di Stato, carabinieri e uomini della Guardia di Finanza per tenere la situazione sotto controllo e evitare guai.
Testimoni raccontano di momenti di grande confusione: urla, discussioni accese con il personale dell’aeroporto, qualcuno che cercava di chiamare parenti a Tirana per spiegare il ritardo. “Ci hanno lasciati senza una parola per ore”, dice una passeggera di 32 anni, originaria di Durazzo. “Non sapevamo se saremmo ripartiti o no”.
Le soluzioni proposte da Wizz Air
La protesta è durata più di tre ore. Solo a tarda mattinata le cose si sono calmate un po’, grazie al lavoro delle forze dell’ordine e dei rappresentanti della compagnia. Wizz Air ha offerto diverse opzioni: trasferimento in autobus fino a Roma Fiumicino con un volo per Tirana; sistemazione in hotel vicino a Brindisi; oppure un viaggio via mare con una nave in partenza nel pomeriggio per Valona.
In una nota, la compagnia ha fatto sapere che “33 passeggeri hanno accettato l’hotel”, mentre “39 sono partiti da Brindisi in autobus intorno alle 10”. Chi ha scelto altre strade – taxi, treni o traghetti – può chiedere il rimborso delle spese, presentando un reclamo sul sito della compagnia. “Abbiamo dato piena assistenza ai passeggeri, rispettando le regole sui loro diritti”, ha spiegato un portavoce di Wizz Air, sottolineando che “la sicurezza di clienti ed equipaggio resta la priorità”.
L’aeroporto non si è fermato
Nonostante la protesta e l’occupazione della pista, l’aeroporto di Brindisi ha continuato a funzionare senza problemi. I voli in arrivo e partenza sono andati avanti regolarmente, ha confermato la direzione dello scalo. “Abbiamo gestito la situazione senza bloccare il traffico”, ha detto il responsabile operativo, “grazie anche all’aiuto delle forze dell’ordine”.
Sul piazzale, però, restano evidenti i segni della lunga notte: trolley abbandonati vicino ai pullman, gruppi di viaggiatori seduti a terra con lo sguardo stanco. Alcuni hanno accettato le offerte della compagnia solo dopo ore; altri continuano a chiedere una soluzione più veloce per arrivare in Albania.
Perché i voli sono stati dirottati
Il doppio dirottamento è stato causato dal maltempo che ha colpito Tirana nelle prime ore del mattino. Fonti aeroportuali albanesi riferiscono di forti raffiche di vento e pioggia intensa, condizioni che hanno reso impossibile l’atterraggio in sicurezza. “Non dipendeva dalla compagnia”, ha spiegato un assistente di volo ai passeggeri più agitati. Ma la rabbia è salita con il passare del tempo.
Molti viaggiatori – anche famiglie con bambini piccoli – si sono lamentati per la mancanza di informazioni chiare e tempestive. “Pensavamo almeno di avere un pasto caldo o una bottiglia d’acqua”, racconta una giovane madre. Altri chiedono un rimborso immediato o un volo diretto da Brindisi a Tirana.
Situazione sotto controllo, ma la tensione resta
Nel primo pomeriggio l’aeroporto ha rialzato la testa, anche se la tensione tra i passeggeri in attesa non è ancora calata del tutto. Le forze dell’ordine continuano a presidiare lo scalo per evitare nuovi problemi. La direzione invita alla calma: “Stiamo facendo il possibile per aiutare tutti”.
Resta però il nodo della comunicazione tra compagnie e viaggiatori in situazioni di emergenza. Un tema che torna ogni volta che un imprevisto – come il maltempo – mette alla prova la pazienza dei passeggeri e la capacità di risposta di chi gestisce i voli.
