Roma, 8 gennaio 2026 – Nel cuore del quartiere residenziale di Via Cassia, a nord della Capitale, il bar “Le 7 Meraviglie” è diventato in poche ore il fulcro di tutte le attenzioni. Tra il 27 e il 29 dicembre, infatti, qui è stato venduto il biglietto vincente della Lotteria Italia da 5 milioni di euro, serie T 270462. A comprarlo, o meglio, a prendere in blocco cento tagliandi, sarebbe stata una donna mora, di mezza età e bassa statura. A raccontarlo è il titolare, Daniele Ciavaglia, insieme ai suoi collaboratori, che ricordano come non fosse una cliente abituale. Ma il mistero sulla sua identità resta fitto.
Una donna sconosciuta e cento biglietti in tasca
Dietro al bancone, il racconto è preciso. “In quei giorni – dice uno dei ragazzi del bar – è passata una signora che ha comprato cinquanta biglietti in un colpo solo. Poi, in tutto, ne ha presi cento”. La donna, con i capelli scuri e un accento romano, avrebbe detto di volerli regalare. Nessuno, né i dipendenti né i clienti di lunga data, la conosceva. “Non veniva spesso qui”, conferma Ciavaglia, che guida il bar da venticinque anni. “Per noi era una faccia nuova”.
Il bar di quartiere e il via alle ipotesi
Nel quartiere, le voci corrono veloci. Il bar “Le 7 Meraviglie”, a due passi dall’Ospedale San Pietro, è un punto fermo per chi abita o lavora in zona. Colazioni a prezzi modici – cappuccino e cornetto a 1,50 euro – e un’atmosfera familiare che ogni giorno attira decine di clienti fissi. Eppure, la vincitrice non sembra far parte di questo gruppo. “Forse era solo di passaggio”, azzarda un pensionato seduto vicino all’ingresso. “O magari qualcuno che lavora qui vicino e ha voluto fare un regalo particolare”.
Il tempo per incassare la vincita
Chi ha in tasca il biglietto vincente della Lotteria Italia ha ora 180 giorni per presentarsi e incassare il premio. La riscossione, però, non può avvenire nel bar dove è stato acquistato il tagliando: bisogna rivolgersi agli uffici preposti. “Se si ricorda di noi – scherza Ciavaglia – può anche passare a farci un pensiero, anche in anonimato. Basta un biglietto di ringraziamento”. Un desiderio che sembra più una speranza che una vera richiesta.
Il titolare tra ironia e qualche rimpianto
Daniele Ciavaglia non nasconde un filo di rimpianto: “Di solito gli ultimi biglietti li tengo per me o per i ragazzi che lavorano qui”, racconta. “Quest’anno invece ho venduto tutto”. Poi ride: “Certo, avrei preferito vincerli io”. Nel frattempo, la vita del bar prosegue come sempre: caffè al banco, chiacchiere tra clienti e una curiosità che cresce su chi sia davvero la fortunata.
Un quartiere in attesa e senza risposte
Nel frattempo, nella periferia nord di Roma, la storia di questa donna misteriosa tiene banco tra i residenti. Nessuno dice di averla riconosciuta, nessuna traccia concreta è emersa finora. Secondo il Messaggero, la signora potrebbe aver già distribuito i biglietti come regali di Natale, rendendo ancora più difficile scoprire chi sia il vero vincitore. “Chissà se tornerà mai qui”, si domanda una cliente abituale mentre chiude il conto.
La fortuna è passata di qui
Il fatto resta: il biglietto da 5 milioni di euro è stato venduto proprio qui, in un bar di quartiere dove la fortuna si è fermata solo per pochi minuti. Ora tutti si chiedono se la signora mora tornerà a raccontare la sua storia o resterà per sempre un volto tra tanti. Nel frattempo, tra un espresso e una brioche, al “Le 7 Meraviglie” si continua a parlare di lei. E di quella fortuna che, almeno per quest’anno, ha scelto una sconosciuta.
