Macron avverte: gli Stati Uniti si allontanano da alleati e leggi internazionali

Macron avverte: gli Stati Uniti si allontanano da alleati e leggi internazionali

Macron avverte: gli Stati Uniti si allontanano da alleati e leggi internazionali

Matteo Rigamonti

Gennaio 8, 2026

Parigi, 8 gennaio 2026 – Il presidente francese Emmanuel Macron ha lanciato un avvertimento chiaro agli Stati Uniti di Donald Trump, accusando Washington di un “allontanamento progressivo” dai suoi alleati e di un crescente distacco dalle regole internazionali. Il discorso, pronunciato ieri mattina davanti agli ambasciatori francesi riuniti al Quai d’Orsay, arriva in un momento delicato per gli equilibri mondiali e segna una posizione netta dell’Eliseo.

Macron: “Gli Stati Uniti si stanno allontanando dalle regole internazionali”

Nel suo intervento annuale, iniziato poco dopo le 10 nella storica sala conferenze del ministero degli Esteri, Macron ha espresso “rammarico” per la direzione presa dagli Stati Uniti sotto la guida di Trump. “Stiamo vedendo un progressivo allontanamento da alcuni alleati”, ha detto il presidente, sottolineando come questa tendenza rischi di minare la fiducia costruita negli ultimi decenni. Secondo Macron, la scelta americana di “liberarsi dalle regole internazionali” è un segnale preoccupante per la stabilità globale.

La platea, composta da oltre 150 diplomatici, ha ascoltato in silenzio. Alcuni ambasciatori – tra cui quelli di Berlino e Madrid – hanno poi ammesso a margine che il tono del presidente è stato “più diretto del solito”. Un diplomatico vicino al dossier transatlantico ha spiegato: “C’è una preoccupazione reale per l’isolamento americano, soprattutto dopo le ultime decisioni su sicurezza e commercio”.

Multilateralismo in crisi, si rischiano nuove spartizioni

Durante l’intervento, durato circa quaranta minuti, Macron ha toccato anche il tema del multilateralismo. “Le istituzioni multilaterali funzionano sempre meno”, ha ammesso il capo dello Stato, citando sia l’ONU che altri organismi internazionali come il WTO e la Banca Mondiale. “Stiamo andando verso un mondo in cui le grandi potenze hanno la tentazione di dividersi il pianeta”, ha aggiunto, evocando scenari che ricordano la Guerra Fredda.

Secondo fonti dell’Eliseo, il riferimento è anche alle tensioni tra Stati Uniti, Cina e Russia, che negli ultimi mesi hanno intensificato la competizione su temi chiave come energia, sicurezza informatica e rotte commerciali. “Non possiamo permetterci una nuova divisione del mondo”, ha ribadito Macron, invitando i partner europei a rafforzare la loro unità.

L’accusa di “aggressione neocoloniale” scuote le relazioni internazionali

Un passaggio che ha fatto molto discutere è stato quello sulla crescente “aggressione neocoloniale” nelle relazioni internazionali. Macron non ha fatto nomi, ma alcuni osservatori ritengono che il riferimento riguardi sia certe iniziative economiche cinesi in Africa sia recenti operazioni militari russe in Medio Oriente. “Vediamo forme di pressione e ingerenza che ricordano dinamiche del passato”, ha spiegato il presidente, sottolineando l’importanza di difendere la sovranità degli Stati più deboli.

Un consigliere diplomatico francese, contattato dopo la cerimonia, ha chiarito: “Il presidente voleva mettere in guardia contro qualsiasi tentativo di imporre modelli o interessi con la forza. La Francia vuole restare un attore autonomo e responsabile”.

Reazioni e sfide per l’Europa

Le parole di Macron hanno provocato reazioni immediate nei principali Paesi europei. A Berlino, il portavoce del governo tedesco ha detto che “la cooperazione transatlantica resta fondamentale”, ma ha riconosciuto che “serve un dialogo più onesto con Washington”. A Bruxelles, fonti della Commissione UE hanno espresso “apprezzamento” per l’appello francese a rafforzare il ruolo dell’Europa come polo indipendente.

Nel pomeriggio, il ministro degli Esteri francese Stéphane Séjourné ha ribadito la linea dell’Eliseo: “Non vogliamo rompere i ponti con gli Stati Uniti, ma chiediamo il rispetto delle regole comuni”. Secondo Séjourné, l’Europa deve prepararsi a “gestire da sola le crisi future”, senza dipendere solo dagli alleati d’oltreoceano.

Un discorso che apre il dibattito sul futuro dell’Occidente

Il discorso annuale agli ambasciatori francesi resta uno dei momenti chiave della diplomazia parigina. Quest’anno, però, il messaggio suona più urgente: l’allontanamento degli Stati Uniti, la crisi del multilateralismo e le nuove pressioni internazionali mettono l’Europa davanti a scelte difficili. Come ha confidato un ambasciatore esperto: “Solo allora capiremo se sapremo restare uniti o se ognuno cercherà la propria strada”.