Milano in rialzo: Campari brilla, Amplifon in calo

Milano in rialzo: Campari brilla, Amplifon in calo

Milano in rialzo: Campari brilla, Amplifon in calo

Matteo Rigamonti

Gennaio 8, 2026

Milano, 8 gennaio 2026 – Piazza Affari ha chiuso oggi in lieve rialzo, dopo una giornata segnata da forti scossoni. Da un lato, vendite sui titoli tecnologici; dall’altro, acquisti decisi nel settore della difesa, spinti dalle dichiarazioni di Donald Trump su un possibile aumento delle spese militari. L’indice Ftse Mib ha chiuso in crescita dello 0,25%, a quota 45.671 punti. Un risultato che, secondo diversi operatori sentiti nel pomeriggio, traduce un clima ancora incerto ma sostenuto da qualche titolo chiave.

Difesa sugli scudi dopo le parole di Trump

La giornata è stata dominata dalle parole dell’ex presidente Usa, che nella notte italiana ha confermato l’intenzione di aumentare il budget militare degli Stati Uniti. La notizia ha subito acceso i mercati europei, in particolare Leonardo, che ha chiuso con un rialzo del 2%. “C’è stato un ritorno di interesse su tutto il comparto difesa”, ha spiegato un analista di una banca d’affari milanese, sottolineando come la spinta abbia coinvolto anche altri titoli europei del settore.

Tecnologici in calo, Amplifon e Prysmian le peggiori

Nonostante il bilancio finale positivo, la seduta è stata tutt’altro che tranquilla. I titoli tecnologici hanno sofferto vendite pesanti: Amplifon ha perso il 4,54%, Prysmian ha lasciato sul terreno il 4,31%. In calo anche StMicroelectronics (-2,71%) e Tim (-1,87%). Secondo alcuni trader ascoltati nel pomeriggio, si è trattato soprattutto di prese di profitto dopo i recenti rialzi, accompagnate da prudenza in vista dei dati economici Usa che arriveranno nei prossimi giorni.

Campari e Recordati spingono il listino

A reggere il Ftse Mib sono stati soprattutto i titoli difensivi e quelli legati ai consumi. Campari ha segnato un +3,6%, beneficiando – secondo fonti vicine al gruppo – di alcune raccomandazioni positive da parte di analisti internazionali. Bene anche Recordati, che ha guadagnato il 2,15%, e Mediobanca, salita dell’1,78%. “In questa fase il mercato si sposta su nomi più solidi”, ha commentato un gestore di fondi lombardo.

Mondadori resta stabile nel nuovo capitolo della vicenda Segate

Fuori dal paniere principale, la giornata ha visto un nuovo sviluppo nella lunga vicenda del lodo Mondadori. Ma la notizia non ha mosso più di tanto il titolo della casa editrice di Segate, che ha chiuso con un modesto +0,48%. Secondo i primi commenti raccolti tra gli operatori, il mercato attende passi concreti prima di muoversi.

Volumi in crescita, ma resta la prudenza

Gli scambi sono rimasti vivaci per tutta la giornata, con volumi leggermente sopra la media recente. “C’è molta attenzione ai segnali che arrivano dagli Stati Uniti e dalla politica internazionale”, ha spiegato un broker milanese poco prima della chiusura. “Gli investitori sono cauti: si alternano acquisti sui titoli difensivi e vendite sui tecnologici”.

Cosa aspettarsi nei prossimi giorni

Guardando avanti, gli operatori prevedono ancora giornate mosse. Tutto ruota attorno ai dati economici Usa e alle possibili nuove dichiarazioni dei leader mondiali. “Il mercato italiano segue l’andamento delle altre piazze europee”, ha concluso un analista di Piazza Affari. “Solo quando avremo più chiarezza sul fronte internazionale potremo vedere una direzione più netta”.

In sintesi, Piazza Affari chiude con un piccolo segno più, tra luci e ombre che rispecchiano la fase di incertezza. Tutti gli occhi restano puntati sulle prossime mosse della politica globale e sulle reazioni dei mercati.