Passeggeri uniti contro il molestatore: arrestato un 39enne su un treno a Modena

Passeggeri uniti contro il molestatore: arrestato un 39enne su un treno a Modena

Passeggeri uniti contro il molestatore: arrestato un 39enne su un treno a Modena

Matteo Rigamonti

Gennaio 8, 2026

Modena, 8 gennaio 2026 – Un uomo di 39 anni, cittadino tunisino, è stato arrestato ieri sera a Modena con l’accusa di violenza sessuale aggravata e interruzione di pubblico servizio. È successo dopo che ha molestato una giovane donna in sedia a rotelle su un treno regionale diretto a Castelfranco Emilia. L’episodio si è verificato poco dopo le 19 alla stazione centrale. Alcuni passeggeri sono intervenuti prontamente, bloccando l’aggressore fino all’arrivo dei carabinieri.

Aggressione su un treno: la dinamica secondo i carabinieri

Gli investigatori raccontano che tutto è cominciato sulla banchina della stazione di Modena. La vittima, una ragazza di circa vent’anni accompagnata da un’amica, stava cercando di salire sul regionale delle 19.12. In quel momento, il 39enne ha prima cercato di impedirle l’accesso, rivolgendo frasi moleste e ostacolandola fisicamente. Un altro passeggero, vedendo la scena, è intervenuto per aiutarla a salire.

Ma a bordo del treno la situazione è peggiorata. L’uomo ha continuato a infastidire la ragazza, avvicinandola in modo insistente e tentando un contatto nonostante i suoi ripetuti no. Poco dopo la partenza, la vittima ha dato l’allarme, visibilmente scossa. “Ho sentito urlare e mi sono girato: la ragazza era terrorizzata”, ha raccontato un testimone presente nello stesso vagone.

Il treno si ferma, i passeggeri bloccano l’aggressore

Il capotreno, informato dell’accaduto, ha deciso di fermare il convoglio alla fermata successiva. Alcuni viaggiatori si sono subito avvicinati alla giovane per sostenerla e hanno bloccato l’uomo, impedendogli di allontanarsi. “Non potevamo lasciarlo andare come se niente fosse”, ha detto uno dei presenti, ancora scosso.

In pochi minuti sono arrivati i carabinieri della compagnia di Modena, che hanno preso in custodia il 39enne. L’arresto è stato quasi in flagranza. L’uomo è stato portato in caserma e poi trasferito in carcere in attesa della convalida.

Arresto convalidato, le accuse pesano

Questa mattina, mercoledì 8 gennaio, il fermato è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Modena. La procura ha chiesto e ottenuto la convalida dell’arresto per violenza sessuale aggravata, aggravante legata alla disabilità della vittima e al fatto che il reato è stato commesso sia nella stazione sia sul treno. È stata contestata anche l’interruzione di pubblico servizio, poiché la corsa è stata sospesa per l’intervento delle forze dell’ordine.

Secondo fonti giudiziarie, il 39enne, assistito da un avvocato d’ufficio, ha scelto di non rispondere durante l’interrogatorio. La giovane, invece, è stata ascoltata dai carabinieri e ha ricevuto supporto psicologico. “Siamo vicini alla vittima e ringraziamo chi è intervenuto”, ha commentato il comandante provinciale dei carabinieri.

Paura e richieste di più sicurezza

L’episodio ha creato preoccupazione tra i pendolari modenesi. Ieri sera in stazione molti viaggiatori hanno espresso solidarietà alla ragazza e chiesto controlli più stringenti sui treni regionali. “Non è la prima volta che succede qualcosa del genere”, ha detto una pendolare della tratta Modena-Castelfranco Emilia.

Trenitalia, in una nota diffusa questa mattina, ha ribadito l’impegno per la sicurezza dei passeggeri e ha assicurato la collaborazione con le autorità per fare chiarezza su quanto accaduto. Intanto i carabinieri continuano le indagini per ricostruire tutti i dettagli e raccogliere altre testimonianze.

Questa vicenda riapre il dibattito sulla protezione delle persone più fragili nei luoghi pubblici e sui mezzi di trasporto. In attesa degli sviluppi della giustizia, resta forte lo sconcerto tra chi, ieri sera, era a bordo di quel treno regionale partito da Modena.