Zelensky e il «cesso d’oro» di Varazze: una provocazione contro le armi all’Ucraina

Zelensky e il «cesso d’oro» di Varazze: una provocazione contro le armi all’Ucraina

Zelensky e il «cesso d’oro» di Varazze: una provocazione contro le armi all’Ucraina

Matteo Rigamonti

Gennaio 8, 2026

Varazze, 8 gennaio 2026 – Un water d’oro, piazzato nella fontana lavapiedi di piazza Bovani, ha catturato gli sguardi di chi passava lunedì mattina a Varazze, in provincia di Savona. L’installazione, senza firma, era accompagnata da un cartello: “Il cesso d’oro di Zelensky”. Poco sotto, un altro invito: “Contribuisci anche tu al riarmo”. Dietro il gesto, secondo le prime ipotesi, c’è una provocazione contro l’invio di armi all’Ucraina e l’uso di soldi pubblici per il conflitto.

Un colpo d’occhio che vuole far riflettere

Il sanitario dorato è comparso nella fontana poco dopo le 7 del mattino, attirando subito curiosi e abitanti. Molti hanno scattato foto e le hanno condivise sui social, dove la protesta è stata definita “un’opera che smuove le coscienze”. Tra i post più diffusi su Facebook si legge: “Soldi sprecati in cessi d’oro come quelli dei signori della guerra”. Un altro ha ringraziato l’ignoto autore per aver portato “una ventata di libertà e verità” in città. Per tanti, il water dorato è un chiaro simbolo del denaro “gettato nel water” per sostenere la guerra.

La polizia locale interviene e apre le indagini

Le autorità non hanno lasciato passare inosservata l’installazione. Intorno alle 9.30, la polizia locale di Varazze, insieme agli operai comunali, ha rimosso il water e i cartelli. Gli agenti hanno subito iniziato a cercare chi fosse dietro la provocazione. “Stiamo controllando i filmati delle telecamere di sorveglianza per capire chi ha posato l’oggetto e quando”, ha spiegato un agente presente sul posto.

Un richiamo a Cattelan e alla vicenda Mindich

L’idea del water d’oro richiama il famoso pezzo di Maurizio Cattelan, esposto nel 2016 a Blenheim Palace e poi rubato nel 2019. Ma non finisce qui: il gesto sembra anche alludere a Timur Mindich, imprenditore ucraino e produttore tv, finito a novembre in un’inchiesta anticorruzione. Mindich, conosciuto per aver lavorato con Zelensky ai tempi della sua carriera comica, era stato trovato in possesso di un costoso wc d’oro, un bidet in oro massiccio e sacchetti pieni di soldi. Dopo le perquisizioni, si è rifugiato in Israele. Nessuno ha rivendicato ufficialmente il legame tra la protesta di Varazze e questa vicenda, ma sui social molti utenti hanno sottolineato la coincidenza.

Le reazioni in città e sul web

La notizia ha fatto presto il giro di Varazze. Qualcuno ha commentato con un sorriso: “Almeno stavolta non era una statua”, ha detto un commerciante. Altri si sono detti infastiditi dall’uso della fontana pubblica come palcoscenico per la protesta. “Non è questo il modo giusto per far sentire il proprio dissenso”, ha osservato una signora che abita vicino a piazza Bovani. Sui social, però, il dibattito si è acceso. C’è chi difende la libertà di espressione e chi critica la scelta del bersaglio. “Non si può ridurre tutto a una provocazione”, ha scritto un utente su X (ex Twitter).

Il nodo dei fondi pubblici e il sostegno a Kiev

Questo episodio arriva in un momento in cui il tema dell’invio di armi all’Ucraina continua a far discutere anche in Italia. Nei giorni scorsi il governo ha confermato il sostegno a Kiev, ma le polemiche sull’uso dei soldi pubblici non si sono placate. Secondo il Ministero della Difesa, l’Italia ha messo a disposizione oltre 1 miliardo di euro in aiuti militari da quando è iniziato il conflitto. Una cifra che divide ancora l’opinione pubblica e la politica.

Indagini aperte, ma nessun colpevole per ora

Al momento la polizia locale non ha ancora individuato chi ha lasciato il water d’oro. Gli agenti stanno ascoltando commercianti e residenti della zona. “Non abbiamo visto nessuno muoversi nella notte”, racconta un barista che apre il locale alle 6.30. Le indagini proseguono con l’analisi delle immagini delle telecamere comunali. Nel frattempo, la fontana è tornata come prima. Ma il dibattito sul “cesso d’oro” e il suo significato resta vivo tra le strade di Varazze.