Borsa europea in crescita: il mercato supera le preoccupazioni sui dazi

Borsa europea in crescita: il mercato supera le preoccupazioni sui dazi

Borsa europea in crescita: il mercato supera le preoccupazioni sui dazi

Matteo Rigamonti

Gennaio 9, 2026

Milano, 9 gennaio 2026 – Le Borse europee chiudono oggi in rialzo, lasciandosi alle spalle i timori legati ai possibili dazi commerciali e ai dati sulla disoccupazione negli Stati Uniti. Nonostante la Corte Suprema americana non abbia ancora preso una decisione definitiva sui dazi e i segnali dal mercato del lavoro Usa siano stati poco confortanti, gli investitori hanno scelto di guardare avanti con fiducia. Così, a fine giornata, i principali listini europei hanno segnato un rialzo diffuso.

Borse europee, una giornata positiva: i dati chiave

A fare la parte del leone è stata Parigi, che dopo qualche seduta in calo ha recuperato terreno con un balzo dell’1,44%. Londra ha guadagnato lo 0,8%, mentre Francoforte ha chiuso a +0,53%. Anche Zurigo ha registrato un +0,5%. Gli operatori hanno mostrato una certa tenacia, preferendo concentrarsi sulle prospettive a medio termine invece che sulle incertezze immediate.

Secondo alcuni esperti di Piazza Affari, il rialzo delle Borse europee si spiega anche con l’idea diffusa che, nonostante i dati americani, la politica della Federal Reserve resterà cauta. “Il mercato sembra aver preso atto che i tagli dei tassi non sono dietro l’angolo”, dice un gestore milanese. “Intanto, la liquidità resta abbondante e le valutazioni non sono ancora troppo tirate”.

Dazi e Fed: le incognite che pesano

Il nodo dei dazi commerciali tra Stati Uniti, Cina e Bruxelles continua a creare tensioni sui mercati. La Corte Suprema americana non ha ancora deciso su alcune misure chiave, lasciando aperta la possibilità di nuovi attriti nei prossimi mesi. Per oggi, però, gli investitori hanno scelto di non farsi frenare dal rischio di escalation.

Sul fronte macro, i dati sulla disoccupazione Usa diffusi ieri hanno raffreddato le speranze di un taglio dei tassi a breve da parte della Federal Reserve. Il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 3,7%, mentre la crescita dei salari ha superato le aspettative. “Questi numeri indicano che la Fed non ha fretta di allentare la politica monetaria”, osserva un economista di Société Générale.

Mercati cauti ma fiduciosi: le prospettive

Nonostante le incertezze, l’umore sui mercati resta di prudente ottimismo. A Milano, nella sede di una grande banca d’investimento in via Monte di Pietà, si respira un clima di attesa. “Siamo in una fase di transizione”, racconta un trader poco dopo le 17. “I volumi sono ancora bassi rispetto alla media stagionale, ma nessuno si fa prendere dal panico”.

Gli investitori puntano a una ripresa graduale dell’economia europea nei prossimi mesi, sostenuta dalla tenuta dei consumi interni e da una politica fiscale più morbida in alcuni Paesi chiave come Germania e Francia. “Se non ci saranno scossoni geopolitici – aggiunge lo stesso operatore – potremmo vedere il trend positivo proseguire”.

Parigi in ripresa, cosa aspettarsi nelle prossime settimane

Il recupero della Borsa di Parigi, che nelle ultime settimane aveva sofferto più di altre piazze europee a causa delle tensioni politiche e delle proteste sociali, viene letto come un segnale incoraggiante. “Gli investitori stanno tornando a guardare con interesse i titoli francesi”, spiega un analista di BNP Paribas.

Resta da vedere se questo clima positivo riuscirà a consolidarsi. Molto dipenderà dalle mosse della Federal Reserve, dalle novità sul fronte dei dazi e dalla capacità delle economie europee di mantenere il passo nella crescita globale. Per ora, però, la giornata si chiude con il segno più e qualche sorriso tra gli operatori delle principali piazze finanziarie del continente.