Milano, 9 gennaio 2026 – Emilio Gabriel Valdez Velazco, 57 anni, peruviano, ha ammesso di aver ucciso e abusato di Aurora Livoli, la ragazza di 19 anni trovata senza vita nel cortile di un condominio in via Paruta, nel quartiere Cimiano a Milano, lo scorso 29 dicembre. La confessione è arrivata giovedì mattina, durante l’interrogatorio nel carcere di San Vittore, davanti ai pm Antonio Pansa e Letizia Mannella. A darne notizia è stato il suo avvocato, Massimiliano Migliara, che ha parlato con i giornalisti all’uscita dal penitenziario. “Ha detto tutto – ha spiegato il legale – ma si tratta di un quadro basato su indizi”.
La confessione e cosa è successo quella notte
Secondo gli investigatori, Aurora Livoli e Valdez Velazco si sono incontrati per caso la sera del 28 dicembre, sulla banchina della metropolitana Cimiano. Era tardi, poco dopo le 22, quando le telecamere li hanno ripresi insieme. La ragazza, secondo la versione dell’uomo, gli avrebbe chiesto qualche soldo per comprare un pacchetto di sigarette. Lui l’avrebbe poi accompagnata nel cortile del palazzo, dove sono avvenuti i fatti.
“Non pensavo fosse morta, ho vegliato su di lei credendo che dormisse”, avrebbe detto Valdez Velazco agli inquirenti. Solo il giorno dopo, ha aggiunto, ha capito che Aurora non c’era più guardando i telegiornali. Un racconto che ha lasciato senza parole anche gli investigatori della Squadra Mobile di Milano, al lavoro sul caso da giorni.
Le indagini e le immagini delle telecamere
Le telecamere di sicurezza hanno aiutato a ricostruire gli ultimi movimenti della giovane. Si vede Aurora entrare nel cortile con il 57enne poco dopo le 22:30. Da quel momento, nessuno spostamento importante fino all’alba, quando il corpo della ragazza è stato trovato senza vita, abbandonato in un angolo del cortile. I primi accertamenti della polizia scientifica indicano che la morte è avvenuta tra la notte e la mattina del 29 dicembre.
Valdez Velazco era già stato fermato poche ore prima per un’altra aggressione, sempre nella stessa zona e nella stessa notte, ai danni di una coetanea di Aurora. La seconda ragazza è riuscita a salvarsi e ha dato l’allarme. Da qui sono partite le indagini che hanno portato al fermo e poi alla confessione dell’uomo.
I reati contestati e la nuova legge sul femminicidio
La Procura di Milano, guidata da Marcello Viola, sta valutando quali accuse contestare formalmente a Valdez Velazco. Oltre a violenza sessuale e omicidio volontario aggravato, i pm stanno considerando di applicare il nuovo reato di femminicidio, introdotto dalla legge entrata in vigore a dicembre. La norma prevede l’ergastolo per chi provoca la morte di una donna “per discriminazione o odio verso la vittima in quanto donna, o per reprimere i suoi diritti, le sue libertà o l’espressione della sua personalità”.
Nei prossimi giorni sarà inviato al giudice per le indagini preliminari il provvedimento di custodia cautelare in carcere. Nel frattempo, gli inquirenti stanno raccogliendo altri elementi per chiarire ogni dettaglio.
Il quartiere sotto shock
A Cimiano l’atmosfera è pesante. I residenti raccontano di aver visto spesso Aurora nei pressi della metropolitana. “Era una ragazza gentile, sempre educata”, dice una signora che abita vicino al cortile dove è stata trovata. Molti chiedono più sicurezza e controlli, soprattutto nelle zone meno illuminate.
La tragedia ha riacceso il dibattito sulla violenza contro le donne e sulla necessità di strumenti più efficaci per prevenirla. “Serve una risposta decisa da parte delle istituzioni”, ha detto il sindaco Giuseppe Sala durante un incontro con la stampa a Palazzo Marino.
L’indagine non è chiusa
Gli investigatori non escludono nuovi sviluppi nelle prossime settimane. Sono in corso verifiche su eventuali precedenti dell’uomo e su altri episodi simili avvenuti negli ultimi mesi a Milano. Solo allora, spiegano fonti vicine all’inchiesta, si potrà avere un quadro completo della vicenda.
Intanto, la città resta scossa dall’ennesimo caso di violenza estrema. La famiglia di Aurora aspetta giustizia, mentre le indagini continuano per fare chiarezza su quella tragica notte tra il 28 e il 29 dicembre.
