Crans-Montana, il mistero della morte di Emanuele Galeppini: la verità deve emergere

Crans-Montana, il mistero della morte di Emanuele Galeppini: la verità deve emergere

Crans-Montana, il mistero della morte di Emanuele Galeppini: la verità deve emergere

Matteo Rigamonti

Gennaio 9, 2026

Genova, 9 gennaio 2026 – Genova si è fermata ieri pomeriggio per l’ultimo saluto a Emanuele Galeppini, il sedicenne morto nella notte di Capodanno durante la tragedia di Crans-Montana, in Svizzera. Nella chiesa di Sant’Antonio, a Boccadasse, parenti, amici e tanti cittadini comuni si sono stretti attorno alla famiglia del ragazzo, ancora sconvolta e alla ricerca di risposte su quello che è successo. Sullo sfondo, una richiesta chiara: “Sul suo corpo nessuna ustione”. Così ha ribadito la famiglia, chiedendo che venga fatta piena luce sulla vicenda.

Un addio carico di domande

La cerimonia si è svolta nel primo pomeriggio, nella piccola chiesa affacciata sul mare. Monsignor Marco Tasca, arcivescovo di Genova, ha guidato la funzione con parole che hanno toccato tutti: “La morte di Emanuele ci lascia storditi e increduli. Il primo pensiero va a lui, ai suoi sogni spezzati”. Un silenzio denso ha avvolto la chiesa, rotto solo dal pianto sommesso dei compagni di scuola e dagli abbracci tra i familiari. In prima fila, i genitori di Emanuele e il fratellino, con lo sguardo fisso sulla bara di legno chiaro, coperta da un cuscino di rose bianche.

La famiglia chiede chiarezza

A rendere ancora più doloroso il lutto c’è il senso di incertezza che circonda tutta la vicenda. “Il corpo di Emanuele non mostrava alcun segno di ustione”, ha spiegato l’avvocato della famiglia, Alessandro Vaccaro. “Non sono bruciati neppure il telefono e il portafoglio. Non sappiamo nemmeno se fosse dentro il locale o fuori, se sia morto per il gas”. I genitori hanno provato più volte a ottenere informazioni dalle autorità svizzere: un referto, l’esito dell’autopsia, un documento medico. “Non ci hanno nemmeno risposto”, hanno raccontato a Il Messaggero. Una situazione che fa crescere dubbi e dolore, mentre le indagini vanno avanti senza certezze.

Il dolore della città

Nel borgo marinaro di Boccadasse, la comunità si è stretta attorno alla famiglia Galeppini. In chiesa erano presenti anche il sindaco Marco Bucci e la presidente del consiglio comunale Silvia Salis, a testimoniare la vicinanza delle istituzioni. All’uscita del feretro, un lungo applauso ha accompagnato Emanuele nell’ultimo viaggio. Qualcuno ha lasciato un biglietto tra i fiori: “Non ti dimenticheremo”. Un gesto semplice, ma carico di significato.

Una giovane promessa del golf

Emanuele non era conosciuto solo tra i coetanei, ma anche nel mondo dello sport locale. Promessa del golf genovese, aveva già partecipato a diversi tornei regionali e sognava una carriera internazionale. “Era un ragazzo solare, sempre pronto a dare una mano”, ha ricordato uno degli allenatori del circolo dove si allenava. La sua scomparsa lascia un vuoto difficile da colmare, soprattutto tra i compagni di squadra che ieri hanno voluto indossare la divisa del club per rendergli omaggio.

Le parole dell’arcivescovo

Durante l’omelia, monsignor Tasca ha invitato tutti a non lasciarsi sopraffare dal dolore: “Quando si soffre così tanto sembra che Dio ci abbia abbandonati. Ma la fede ci ricorda che Dio è con noi, anche nella sofferenza”. Poi un appello alla giustizia: “Con fiducia chiediamo che si faccia luce su eventi così dolorosi”. Parole accolte con commozione da chi, in questi giorni, si interroga sul senso di una perdita così improvvisa.

In attesa della verità

Mentre la bara veniva caricata sul carro funebre – erano passate le 16 – la famiglia ha ribadito la richiesta di chiarezza: “Vogliamo sapere come è morto nostro figlio”. Le indagini delle autorità svizzere continuano, ma per ora non sono emersi nuovi dettagli ufficiali sulle cause della morte di Emanuele e degli altri giovani italiani coinvolti nella tragedia di Capodanno a Crans-Montana. La città resta in attesa, sospesa tra dolore e speranza che la verità arrivi presto.