Dramma a Ventimiglia: una donna si lancia dal balcone per sfuggire all’accoltellamento del compagno

Dramma a Ventimiglia: una donna si lancia dal balcone per sfuggire all'accoltellamento del compagno

Dramma a Ventimiglia: una donna si lancia dal balcone per sfuggire all'accoltellamento del compagno

Matteo Rigamonti

Gennaio 9, 2026

Ventimiglia, 9 gennaio 2026 – Una donna di 44 anni lotta tra la vita e la morte all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. La causa: una drammatica fuga dal balcone della sua casa, al primo piano di una palazzina in via Tenda a Ventimiglia, per scappare dall’aggressione del compagno. È successo poco dopo le 11 di giovedì 8 gennaio. Secondo i carabinieri, l’uomo l’avrebbe colpita con una lama – forse delle forbici – prima che lei, presa dal panico, si gettasse nel vuoto per salvarsi.

Aggredita dal compagno, la fuga disperata dal balcone

Tutto è avvenuto in un attimo. I vicini, alcuni testimoni dalla strada, raccontano di aver sentito le urla della donna, un grido d’aiuto prima del salto. “Abbiamo udito delle urla, poi un tonfo sordo”, dice una residente ancora sotto shock. Sul posto sono arrivati subito i carabinieri della compagnia di Ventimiglia e i soccorritori del 118, che hanno allertato anche l’elisoccorso. La donna aveva ferite da taglio su mani e volto, oltre a un grave trauma alla schiena causato dalla caduta.

Le condizioni della donna: fuori pericolo ma ferita

Nonostante il forte trauma, la 44enne è rimasta cosciente mentre veniva soccorsa. I medici hanno diagnosticato lesioni compatibili con una caduta da circa tre metri e diverse ferite da taglio, probabilmente inflitte mentre cercava di difendersi. “Le ferite alle mani sembrano segni di difesa, come se avesse provato a parare i colpi”, spiega un investigatore presente sul posto. Ora la donna è fuori pericolo di vita, ma la prognosi resta riservata per il trauma dorsale.

Compagno fermato, indagini in corso

Il presunto aggressore, un uomo di 64 anni, è stato bloccato dai carabinieri e portato in caserma per essere interrogato. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione cosa è successo e capire il movente dell’aggressione. Da quanto si apprende, tra i due c’erano già delle tensioni, ma non risultano denunce per maltrattamenti o violenze precedenti. “Stiamo raccogliendo le testimonianze di vicini e familiari”, conferma una fonte dell’Arma.

Il quartiere: “Mai sentito litigare”

Via Tenda è una zona tranquilla, a due passi dal centro di Ventimiglia. Qui la notizia ha fatto subito il giro. Molti residenti dicono di non aver mai notato comportamenti strani nella coppia. “Sembravano persone tranquille, nessun litigio o urla”, racconta un commerciante della zona. Ma quella mattina qualcosa è cambiato: le grida della donna hanno attirato l’attenzione di chi passava, mentre altri hanno visto arrivare carabinieri e soccorritori.

Violenza domestica, un’emergenza che non si ferma

Questo episodio riporta sotto i riflettori il problema della violenza domestica, un fenomeno purtroppo ancora diffuso nel Ponente ligure. Secondo l’Osservatorio regionale sulla violenza di genere, nel 2025 sono stati oltre 200 i casi segnalati tra Imperia e Savona. “Serve una rete di protezione più solida”, dice una volontaria del centro antiviolenza locale. Solo nei primi giorni del 2026, in provincia, le forze dell’ordine sono già intervenute tre volte per casi simili.

Cosa succede ora: la ricostruzione dei fatti

Gli inquirenti stanno raccogliendo ogni pezzo utile per capire come sono andate le cose. Il compagno della donna resta in caserma sotto interrogatorio, mentre la vittima sarà sentita appena possibile. Intanto, a Ventimiglia cresce la domanda su cosa spinga una violenza così profonda a scoppiare proprio tra le mura di casa.